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Promos Ricerche è un Consorzio senza fini di lucro. SCOPO: La promozione e l’introduzione dell’innovazione in qualsiasi forma e settore. Scopri di più.

News

Aiuti per le fonti alternative: domande entro dicembre

Le imprese che realizzano impiagiornata risparmio energeticonti per il risparmio energetico possono accedere ai nuovi incentivi introdotti dal ministero dello Sviluppo economico.
Chi rispetta le regole stabilite nell’ultimo decreto ottiene un numero variabile di certificati bianchi da utilizzare per la propria attività o rivendere a terzi.
Possono accedere al beneficio le aziende che siano titolari di impianti di cogenerazione o che abbiano realizzato tali strutture dopo il primo gennaio 2011.
Il limite ultimo per chiedere le agevolazioni relative all’anno in corso è fissato al 31 dicembre prossimo.


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29 settembre 2011. Safety Day ad Avellino

avGiovedi 29 settembre 2011 – ore 09.30, presso la Sala Multimediale Camera di Commercio di Avellino in Viale Cassitto, 7 si terrà il Convegno Safety Day: un progetto di RSI.
Il Convegno,  promosso da: Inail Campania, Unioncamere Campania e Consorzio Promos Ricerche
è l’occasione per attivare ad Avellino il programma di formazione sul tema della Sicurezza sul
Lavoro, che sta interessando le Camere di Commercio di Napoli, Caserta, Avellino

22 e 23 Settembre 2011. Conferenza Internazionale “Innovazione Sociale per Napoli”

 1Il Consorzio Promos Ricerche insieme con UniCredit ha organizzato un importante evento per la città di Napoli:  la Conferenza Internazionale “Innovazione Sociale per Napoli” che si terrà il 22 e 23 Settembre 2011 presso la sede storica della Camera Commercio di Napoli.
In occasione della Conferenza saranno illustrate le risultanze di un concorso internazionale, promosso da UniCredit Foundation in collaborazione con la rete europea dei leader della società civile Euclid Network e con Project Ahead, che si rivolge a innovatori sociali di tutta Europa e vuole offrire soluzioni innovative a sei problematiche della città di Napoli.

 

Le sei sfide sono:
1) un bene confiscato alla camorra da trasformare in impresa sociale che possa produrre benefici economici e sociali per la comunità locale – insieme a Libera;
2) un sito archeologico da aprire al pubblico e avviare con una gestione sostenibile – insieme a GAN, Gruppo Archeologico Napoletano;
3) lo sviluppo di un nuovo modello gestionale per un’organizzazione di volontariato attiva in situazioni di estrema povertà – insieme a Associazione Gioco, Immagini e Parole;
4) l’iniziativa di reinserimento scolastico di minori che hanno abbandonato la scuola – insieme a Maestri di Strada;
5) l’inclusione sociale della popolazione rom di Scampia – insieme a Caritas Napoli;
6) il progetto di una metodologia innovativa di recupero di beni inutilizzati e di rifiuti – insieme a Ambiente Solidale.
 
Per ciascuno di questi campi d’intervento una giuria internazionale selezionerà i migliori progetti che saranno premiati nell’ambito dell’evento previsto il 23 settembre p.v.
















Per le biomasse impianti di grossa taglia

energia biomassaIl tema del sostegno alle rinnovabili è stato in questi ultimi mesi piuttosto tormentato. E ciò non a caso: in una fase di ristrettezze economiche e in una situazione in cui presumibilmente nei prossimi dieci anni non avremo alcuna esigenza di ulteriore capacità di generazione elettrica appaiono assai discutibili le ampie risorse destinate alle rinnovabili. Anche il presidente Bortoni dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha sottolineato come siano molto più efficienti gli investimenti nell’efficienza e nel risparmio energetico. E pure il Governatore Mario Draghi ricordava come gli investimenti infrastrutturali debbano essere attentamente valutati in termini di costi e benefici sociali.
In questo quadro troppo poca attenzione è stata destinata alla produzione con biomasse legnose su larga scala, cioè con impianti da 100 MW in su; rispetto alle fonti fossili, i costi di approvvigionamento sono più stabili e le emissioni di CO2 hanno saldo zero; rispetto alle rinnovabili, le biomasse sono produzioni baseload in grado di funzionare anche 8mila ore l’anno; non sono intermittenti come l’eolico e il solare; non necessitano di capacità di backup; lavorano in assetto cogenerativo e trigenerativo. In sostanza, si tratta di una fonte con i pregi delle fossili (load factor e continuità) e i vantaggi di quelle rinnovabili (emissioni, non esauribilità).


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Più bonus se aumentano coinvolgimento e risultati

commitment4Meglio un numero o un concetto? L’ago della bilancia di molti contratti integrativi, a cominciare da quello di Nestlé, siglato alla fine di giugno, si è spostato decisamente sulla seconda opzione per indicare ai lavoratori l’obiettivo da inseguire. Per costruire il proprio premio di risultato naturalmente. Come ha spiegato il direttore delle risorse umane di Nestlé, Gianluigi Toia, agganciare il sistema premiante a un parametro gestionale significa basarlo «sulla filosofia del coinvolgimento del lavoratore». Con beneficio della motivazione del lavoratore. Per intenderci meglio possono considerarsi gestionali aspetti come l’infortunistica, la qualità del prodotto, il servizio al cliente. Il loro miglioramento prevede infatti che vi sia necessariamente un coinvolgimento del lavoratore. E di conseguenza tende a rendere le sorti dell’azienda più vicine di quanto non possa farlo un risultato di pura redditività.


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Contenitori per la raccolta, stoccaggio e trasporto dei rifiuti sanitari

rifiutiUNI ha avviato la fase di inchiesta pubblica preliminare per il progetto “Contenitori per la raccolta, stoccaggio e trasporto dei rifiuti sanitari“.
La norma che si intende sviluppare ha lo scopo di definire, a livello nazionale, le caratteristiche tecniche (meccaniche, di resistenza alla perforazione, di sicurezza sul lavoro, ecc.) che questa tipologia di contenitori devono avere per garantirne sicurezza ed efficacia, in particolare considerazione della funzione delicata che devono svolgere.
Avviare lavori di normazione in questo ambito è fondamentale anche per fornire un supporto tecnico all’attività legislativa nazionale. Il riferimento è al D.P.R. 15 luglio 2003 n. 254 “Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a norma dell’art. 24 della legge 31 luglio 2002, n. 179” e al Decreto legislativo 152/2006 (e s.m.i.) conosciuto come Codice dell’Ambiente.
L’obiettivo è quello di fornire al mercato – ed eventualmente al legislatore – uno strumento che dia maggiori garanzie in materia di sicurezza e salute sul lavoro, agli operatori sanitari e a tutti coloro che gestiscono la movimentazione manuale e lo stoccaggio dei rifiuti sanitari stessi. Analogamente si intendono indicare gli opportuni requisiti di sicurezza nell’ambito del trasporto dei rifiuti sanitari, con ulteriori importanti precauzioni anche a livello ambientale.
La norma avrà anche lo scopo di codificare a livello nazionale i requisiti tecnici che devono rispettare i contenitori per rifiuti sanitari, con particolare riferimento alle grandezze fisiche appositamente individuate e ai relativi test da realizzare in laboratorio qualificato.
Il progetto resterà in inchiesta pubblica preliminare sino al 19 marzo.


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Crowdsourcing: quando la rete trova la soluzione

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Crowdsourcing, parola che deriva dall’unione di crowd “folla” e outsourcing, in gergo aziendale “affidare all’esterno parte delle proprie attività”. Crowdsourcing indica la pratica sempre più diffusa di consultare la comunità virtuale per la ricerca di soluzioni, idee e contenuti. Oggi le imprese, o i singoli individui, hanno potenzialmente a disposizione le competenze di tutti, della folla, della gente, disseminate nella rete.
Leggi l’articolo su Il Sole 24 Ore.

Stress da lavoro, dal 1° gennaio valutazione obbligatoria

 

 

 

 

 

 

 

 

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A partire dal 1° gennaio 2011 tutti i datori di lavoro, pubblici o privati, sono tenuti a redigere il documento sulla valutazione del rischio stress lavoro-correlato nell’ambiente lavorativo.
L’obbligo è previsto da una circolare del 18 novembre 2010 (leggi qui) del Ministero del Lavoro Dipartimento Generale della Tutela delle condizioni di lavoro, che in attuazione del “Testo unico sulla salute e la sicurezza nel lavoro” fornisce una serie di indicazioni per la valutazione del rischio, ai sensi degli articoli 6, comma 8, lettera m-quater, e 28, comma 1-bis, del D.lgs. n. 81/2008.
Definizione di “stress da lavoro-correlato”
La circolare anzitutto richiama la definizione di stress lavoro-correlato descritta all’articolo 3 dell’Accordo Europeo dell’8 ottobre 2004, come recepito dall’Accordo Interconfederale del 9 giugno 2008: “condizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale ed è conseguenza del fatto che taluni individui non si sentono in grado di corrispondere alle richieste o aspettative riposte in loro” (art. 3, comma 1). Tuttavia, precisa la circolare, “non tutte le manifestazioni di stress sul lavoro possono essere considerate come stress lavoro-correlato. Lo stress lavoro-correlato è quello causato da vari fattori propri del contesto e del contenuto del lavoro”.
Continua su Casaeclima.com


 

Ridurre i rischi progettando macchine sicure

 

 

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Il prezzo degli incidenti che si verificano nell’utilizzare i macchinari è elevato, sia sul piano umano che sul piano economico e sociale. Aiutare i

progettisti a ridurre i rischi derivanti dall’utilizzo delle macchine e a proteggere gli operatori è da sempre l’obiettivo delle norme di sicurezza elaborate dai Comitati Tecnici del CEN a supporto della direttiva Macchine, siano esse relative a specifiche tipologie di macchine (norme di tipo C), ad aspetti di sicurezza (quali le distanze di sicurezza, la temperatura superficiale, il rumore – norme di tipo B1), a mezzi di protezione (quali i comandi a due mani, i dispositivi di interblocco, i dispositivi sensibili alla pressione, i ripari – norme di tipo B2), siano esse le norme fondamentali di sicurezza (quelle che trattano i concetti fondamentali, i principi di progettazione e gli aspetti generali che possono essere applicati a tutti i macchinari – norme di tipo A).
Dallo scorso mese di novembre, la nuova UNI EN ISO 12100 “Sicurezza del macchinario – Principi generali di progettazione – Valutazione del rischio e riduzione del rischio” è diventata l’unico riferimento fondamentale, cioè l’unico riferimento di tipo A per tutti i fabbricanti che devono progettare nuovi macchinari.
Continua sul sito UNI.

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