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News - Bandi & Finanziamenti

News - Bandi & Finanziamenti (349)

Bonus alberghi 2019: entro il 21 marzo la compilazione delle domande

Bonus alberghi 2019: entro il 21 marzo la compilazione delle domande

Il Ministero ha pubblicato una guida per la compilazione e l’invio delle domande per il riconoscimento del Credito d’Imposta a determinati soggetti del settore turismo.

La tax credit per la riqualificazione di strutture alberghiere è stata introdotta all’art. 10 del dl 83/2014, convertito con modificazioni dalla legge n. 106/2014. Nel 2017 sono entrate inoltre in vigore le disposizioni applicative per l’attribuzione del credito d’imposta, a favore di strutture alberghiere ed agrituristiche, ai sensi anche della legge n. 232/2016 (legge di Bilancio 2017).

La norma individua le disposizioni applicative per l’attribuzione del credito di imposta con riferimento in particolare:

  • alle tipologie di strutture alberghiere ammesse al credito d’imposta, alle tipologie di interventi ammessi al beneficio, alle soglie massime di spesa eleggibile, nonché ai criteri di verifica e accertamento dell’effettività delle spese sostenute;
  • alle procedure per l’ammissione delle spese al credito d’imposta, e per il suo riconoscimento e utilizzo;
  • alle procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo del credito d’imposta medesimo;
  • alle modalità per garantire il rispetto del limite massimo di spesa.

L’istanza va presentata esclusivamente online, insieme all’attestazione di effettività delle spese sostenute, attraverso il Portale dei Procedimenti, dove ci si potrà registrare o accedere.

La procedura per la richiesta di agevolazione si sviluppa in 3 passaggi:

  1. registrazione: il legale rappresentante dell’impresa che non si è ancora iscritto deve registrarsi sul Portale dei Procedimenti
  2. compilazione: si può effettuare esclusivamente dalle ore 10:00 del 21 febbraio – alle ore 16:00 del 21 marzo 2019
  3. INVIO Click day: le domande si possono inviare esclusivamente dalle ore 10:00 del 3 aprile – alle ore 16:00 del 4 aprile 2019

La procedura consente l’inserimento di una o più domande da parte di un singolo rappresentante legale, di cui devono essere specificate le generalità.

Il periodo di verifica da parte del MiPAAFT – Direzione Generale Turismo degli elementi soggettivi, oggettivi e formali riportati nelle istanze, nonché la pubblicazione dell’elenco delle istanze ammesse nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione verrà pubblicato alla fine del periodo di compilazione, il giorno 21 marzo 2019.

AdA

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Bando per la “Prevenzione e contrasto del lavoro irregolare e dello sfruttamento nel settore agricolo”

Bando per la “Prevenzione e contrasto del lavoro irregolare e dello sfruttamento nel settore agricolo”

Pubblicato congiuntamente dal Ministero del Lavoro e dal ministero dell’Interno il bando per la “Prevenzione e contrasto del lavoro irregolare e dello sfruttamento nel settore agricolo” che stanzia 23 milioni di euro per finanziamenti e a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 e sul Fondo Sociale Europeo, Programma Operativo Nazionale “Inclusione” 2014-2020.
Il bando rende disponibili 15 milioni per il lotto 1 Fami che interessa le Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria, Val d’Aosta, Veneto, PA di Trento e PA di Bolzano; e 8 milioni per il lotto 2 Fse per Abruzzo, Basilicata, Calabria Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Per entrambi i lotti i soggetti ammessi a presentare domanda sono Regioni/Province; Enti locali; Enti del Terzo settore operanti nel settore dell’Avviso; associazioni enti fondazioni cooperative sociali onlus; Camere di Commercio; enti ecclesiastici; associazioni di categoria; patronati ed enti bilaterali; società cooperative e società consortili; operatori pubblici e privati accreditati; organismi accreditati da Regioni e Province; università, istituti di ricerca, istituti scolastici superiori, CPIA e CFP; organismi e organizzazioni internazionali; altri Enti pubblici.
I progetti dovranno riguardare attività come supporto all’emersione; orientamento formativo e occupazionale; integrazione lavorativa; intermediazione; inclusione attiva. Destinatari i cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti sul territorio italiano, vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo.
Il Budget per singola proposta non dovrà essere inferiore a 1 milione.
La scadenza per entrambi i lotti è il 15 aprile 2019.alle ore 16.

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Mb
Fonte: Ministero del Lavoro

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Ismea, 100 milioni per gli investimenti nell'agroalimentare

Ismea, 100 milioni per gli investimenti nell'agroalimentare

Fino al 20 maggio 2019 sarà possibile presentare progetti a valere sul nuovo bando a sportello di Ismea per il finanziamento di investimenti in ambito agroalimentare.
L'obiettivo dell'intervento è quello di rafforzare la competitività del settore favorendo la modernizzazione delle imprese attraverso l'innovazione tecnologica, lo sviluppo e la creazione di nuove strutture produttive, l'internazionalizzazione e la crescita delle esportazioni con lo sviluppo di piattaforme logistiche e distributive.
I finanziamenti potranno essere richiesti da società di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione, nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e alimentari, nella distribuzione e nella logistica, per progetti di investimento compresi tra i 2 e i 20 milioni di euro - presentati sulla base dei criteri, delle modalità e delle procedure definiti dal dm 12 ottobre 2017 del Mipaaf - che potranno usufruire di finanziamenti a tasso agevolato (pari al 30% del tasso di mercato).

Scarica il Bando

Chiarimenti Imsea

mb

Fonte ISMEA

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Fondi UE per la promozione dei prodotti agricoli sul mercato europeo e sui mercati esterni

Fondi UE per la promozione dei prodotti agricoli sul mercato europeo e sui mercati esterni

Il Regolamento comunitario 1144/2014 ha previsto sovvenzioni per le azioni ed i programmi di promozione dei prodotti agricoli europei sul mercato interno e nei paesi terzi .

La misura, promossa dalla DG Agricoltura della Commissione Europea e gestita dall’agenzia esecutiva Chafea , sostiene azioni di informazione e promozione con lo scopo di rafforzare la competitività dell’ agricoltura , portando a conoscenza dei consumatori in Europa e nel Mondo gli alti standard di qualità delle produzioni e rafforzando sul mercato i prodotti europei , a partire dalle produzioni tipiche e certificate ( IGP , DOP , Bio , ecc…).

Il bando si articola in due linee di finanziamento: una dedicata ai programmi “semplici” (promossi anche in riferimento ad un singolo prodotto o settore produttivo) e l’altra dedicata ai programmi “multipli” (che prevedano il coinvolgimento di più di un promotore o un’organizzazione a livello sovranazionale).

Obiettivi specifici indicati dalla programmazione comunitaria sono:

  • migliorare il grado di conoscenza dei meriti dei prodotti agricoli dell’Unione e degli elevati standard applicabili ai metodi di produzione nell’Unione;
  • aumentare la competitività e il consumo dei prodotti agricoli e di determinati prodotti alimentari dell’Unione e ottimizzarne l’immagine tanto all’interno quanto all’esterno dell’Unione;
  • rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità dell’Unione;
  • aumentare la quota di mercato dei prodotti agricoli e di determinati prodotti alimentari dell’Unione, prestando particolare attenzione ai mercati di paesi terzi che presentano il maggior potenziale di crescita;
  • ripristinare condizioni normali di mercato in caso di turbative gravi del mercato, perdita di fiducia dei consumatori o altri problemi specifici.

Le azioni di informazione e di promozione possono riguardare i regimi seguenti (cioé riguardare i prodotti che rientrino nelle casistiche indicate) :

  1. i regimi di qualità stabiliti dal regolamento (UE) n. 1151/2012, dal regolamento (CE) n. 110/2008 e dall’articolo 93 del regolamento (UE) n. 1308/2013 (ovvero i prodotti caratterizzati da indicazione geografica e denominazioni d’origine);
  2. il metodo di produzione biologica, quale definito dal regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio;
  3. il simbolo grafico dei prodotti agricoli di qualità tipici delle regioni ultraperiferiche, di cui all’articolo 21 del regolamento (UE) n. 228/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio ;
  4. i regimi di qualità di cui all’articolo 16, paragrafo 1, lettere b) e c), del regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio .

Le azioni informative possono essere promosse dalle organizzazioni ed associazioni dei produttori e da enti ed organismi pubblici che perseguano le specifiche finalità di promozione agroalimentare.
Le proposte di azione saranno selezionate anche sulla base dell’aderenza delle stesse al Programma di lavoro annuale stabilito dalla Commissione Europea.
Le azioni di informazione e di promozione possono in particolare consistere delle seguenti attività ammissibili :

  1. Gestione del progetto
  2. Strategia (Definizione della strategia di comunicazione, Definizione dell’immagine della campagna)
  3. Relazioni pubbliche  (Azioni di PR, Eventi stampa)
  4. Sito web, media sociali  (Configurazione, manutenzione, aggiornamento del sito web,  MEDIA sociali -configurazione degli account, interventi regolari – nonché applicazioni per dispositivi mobili, piattaforme di e-learning, seminari online ecc.)
  5. Pubblicità ( Stampa, TV,  Radio,  Servizi online, Attività in ambienti esterni,  Cinema)
  6. Strumenti di comunicazione (Pubblicazioni, kit mediatici, gadget promozionali eVideo promozionali)
  7. Eventi (Stand in fiere, Seminari, workshop, incontri tra imprese, formazioni per la vendita/corsi di cucina, attività nelle scuole, Settimane dei ristoranti, Sponsorizzazione di eventi. Viaggi di studio in Europa)
  8. Promozione presso i punti vendita (Giornate di degustazione, promozione nelle pubblicazioni destinate ai dettaglianti, pubblicità presso i punti vendita).

Ogni proposta progettuale dovrà prevedere una durata compresa fra il minimo di un anno ed il massimo di tre anni.

Per quanto riguarda i programmi “multipli” quest’anno i bandi specifici sono:

Per i programmi “semplici” i topic tematici sono i seguenti:

Il budget della misura è di 95 milioni per i progetti “semplici” e di 86,6 milioni per i progetti “multipli” di promozione, con un contributo UE che può arrivare fino al 70% delle spese per le azioni rivolte al mercato europeo ed  all’ 80% per gli interventi sui mercati non UE.

Le domande dovranno essere presentate online entro il 16 aprile 2019

Per saperne di più consultare la pagina dedicata ai programmi di promozione UE dei prodotti agricoli sui mercati interni ed internazionali

mb

Fonte UE

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Agricoltura, Psr 2014-2020: aperta in Campania la procedura telematica

Agricoltura, Psr 2014-2020: aperta in Campania la procedura telematica

Sul Portale Gare della Regione Campania è stata aperta la Procedura telematica per la selezione di operatori economici cui affidare servizi di consulenza in agricoltura a valere sulla misura M02- Sottomisura 2.1 del PSR Campania 2014/2020.

La scadenza per la presentazione delle istanze è fissata alle ore 13.00 del 12 aprile 2019.

L’importo complessivo della gara è di euro € 4.100.000,00 (euro quattromilionicentomila/00) IVA esclusa ed è articolato nei seguenti Lotti:

  1. A) Consulenza al miglioramento gestionale

Lotto A1: Lotto A1 – Miglioramento delle performances ambientali ed economiche delle imprese agricole e zootecniche € 340.000,00 (euro trecentoquarantamila/00)

Lotto A2 – Orientamento delle imprese agricole e zootecniche al mercato ed all’innovazione: € 340.000,00 (euro trecentoquarantamila/00)

Lotto A3 – Sicurezza alimentare e sviluppo delle piccole produzioni e dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali, DOP ed IGP: € 250.000,00 (euro duecentocinquantamila/00)

  1. B) Filiera Florovivaistica

Lotto B1 – Florovivaismo in Campania: € 100.000,00 (euro centomila/00)

  1. C) Filiera Vitivinicola

Lotto C1 - Vitivinicoltura nelle aree vocate della Campania nord occidentale: € 160.000,00 (euro centosessantamila/00)

Lotto C2 - Vitivinicoltura nelle aree vocate della Campania sud orientale: € 120.000,00 (euro centoventimila/00)

  1. D) Filiera Frutticola

Lotto D1 - Frutticoltura intensiva nelle aree costiere delle province di Caserta e Napoli: € 270.000,00 (euro duecentosettantamila/00)

Lotto D2 - Frutticoltura intensiva nella Piana del Sele: € 115.000,00 (euro centoquindicimila/00)

Lotto D3 – Coltura del castagno e del nocciolo: € 140.000,00 (euro centoquarantamila/00)

Lotto D4 – Agrumicoltura di qualità in Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana: € 50.000,00 (euro cinquantamila / 00)

  1. E) Filiera Orticola

Lotto E1 - Orticoltura nelle aree interne della Campania: € 80.000,00 (euro ottantamila/00)

Lotto E2 – Orticoltura in Terra di Lavoro: € 60.000,00 (euro sessantamila/00)

Lotto E3 – Orticoltura nella provincia di Napoli: € 280.000,00 (euro duecentoottantamila/00)

Lotto E4 – Orticoltura nella Piana del Sele: € 280.000,00 (euro duecentoottantamila/00)

Lotto E5 – Orticoltura in Cilento e Vallo di Diano: € 190.000,00 (euro ottantamila/00)

  1. F) Filiera Olivicola-Olearia

Lotto F1 - Olivicoltura nelle aree interne - Avellino: € 80.000,00 (euro ottantamila/00)

Lotto F2 - Olivicoltura nelle aree interne - Benevento: € 260.000,00 (euro duecentosessantamila/00)

Lotto F3 - Olivicoltura nelle aree di Terra di lavoro, Vesuviana e Penisola Sorrentina: € 170.000,00 (euro centosettantamila/00)

Lotto F4 - Olivicoltura in Cilento e Vallo di Diano: € 160.000,00 (euro centosessantamila/00)

Lotto F5 - Olivicoltura nei Monti Picentini, Costiera Amalfitana e Colline Salernitane: € 140.000,00 (euro centoquarantamila/00)

  1. G) Filiera zootecnica

Lotto G1 – Allevamento bovino estensivo nelle aree interne: € 165.000,00 (euro centosessantacinquemila/00)

Lotto G2 – Allevamento bovino intensivo in Terra di Lavoro: € 100.000,00 (euro centomila/00)

Lotto G3 – Allevamento bovino intensivo Piana del Sele: € 100.000,00 (euro centomila/00)

Lotto G4 – Allevamento bufalino: € 100.000,00 (euro centomila/00)

Lotto G5 – Allevamento ovi-caprino: € 50.000,00 (euro cinquantamila/00)

AdA

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Sviluppo sostenibile, nuova call per giovani under 30

Sviluppo sostenibile, nuova call per giovani under 30

Al via la terza edizione di “Youth in Action for Sustainable Development Goals”, il concorso rivolto ai giovani under 30 che premierà le migliori idee progettuali in grado di favorire il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sdgs). I ragazzi dovranno ideare progetti che sappiano coniugare la crescita economica con la tutela dell’ambiente e il rispetto dei principi di equità sociale. È possibile candidare le proprie idee fino al 3 maggio 2019.

Il concorso, giunto alla terza edizione, è promosso da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Eni Enrico Mattei e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, ed è ospitato sulla piattaforma digitale ideaTre60, in collaborazione con ASviS e con il supporto di Aiesec, Rus e Sdsn Youth. Si rivolge a giovani under 30, che, da quest’anno, potranno partecipare singolarmente o in team, iscritti a un corso universitario o post-universitario, o già in possesso di un titolo di laurea o post laurea.

Saranno premiate le migliori idee progettuali al servizio dello Sviluppo Sostenibile: fino a 26 idee progettuali presentate individualmente, e 1 idea presentata da un team. A ciascuno dei 26 vincitori sarà offerto uno stage retribuito, fino a 6 mesi, presso uno dei promotori e partner dell’iniziativa. Per il miglior progetto di team verrà offerto da Lavazza spa una esperienza all’estero, in un Paese produttore di caffè, dove l’azienda è attiva con progetti di sostenibilità (premio Yia Lavazza).

Tre saranno, inoltre, i premi speciali: Premio speciale Sounding Board, Fondazione Italiana Accenture premierà la migliore idea progettuale con l’erogazione di una somma di denaro pari a 5.000 euro da utilizzare per percorsi formativi; Premio speciale Sdsn Youth, una delle idee progettuali finaliste avrà la possibilità di partecipare all’International Conference on Sustainable Development di New York, a settembre 2019; Premio speciale Sdsn Youth ‘Youth Solutions Hub (Ysh)’, una delle idee progettuali proposte verrà selezionata dal Project leader di Sdsn Youth e sarà inclusa nella piattaforma online Ysh che facilita il contatto tra giovani innovatori impegnati su temi di Sviluppo Sostenibile (Sds) e tutor, strumenti e risorse utili a validare e affinare le soluzioni progettate.

Tutti i partecipanti al concorso avranno l’opportunità di seguire corsi di formazione online attraverso moduli dedicati di e-learning, finalizzati all’approfondimento di tematiche relative al perseguimento degli SDGs e più in generale alla sostenibilità. I finalisti verranno poi supportati nell’affinamento dell’idea progettuale attraverso una giornata di workshop formativo indirizzato al perfezionamento della stessa e alla preparazione di una presentazione per i rappresentanti delle aziende e organizzazioni partner.

AdA

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Infrastrutture verdi, la Campania apre il bando per gli agricoltori

Infrastrutture verdi, la Campania apre il bando per gli agricoltori

La Regione Campania (Psr Feasr 2014-2020), nell’ambito del Gal Alto Casertano Psl 2014-2020, ha aperto il bando infrastrutture verdi ed elementi del paesaggio agrario. Disponibili 200mila euro per agricoltori singoli e associati, proprietari, gestori pubblici, consorzi di bonifica, autorità di bacino regionali e interregionali.

Finanziati interventi per fasce tampone e siepi, filari, boschetti. Contributo pari al 100% della spesa ammessa, per un massimo di 50mila euro. Domanda presentata tramite il portale Siar http://siar.regione.campania.it previa autenticazione dalle ore 9:00 del 1°marzo alle ore 16 del 10 aprile 2019.

AdA

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Nuova Sabatini: riapertura sportello

Nuova Sabatini: riapertura sportello

Con il decreto direttoriale del Mise n. 1338 del 28 gennaio 2019, è disposta, a partire dal 7 febbraio 2019, la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi previsti dalla nuova Sabatini, grazie allo stanziamento di nuove risorse finanziarie pari a 480 milioni di euro.

L’agevolazione prevista dalla nuova Sabatini consiste nella concessione di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A (Addendum), allo scopo di sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Mise rapportato agli interessi sui detti finanziamenti.

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing), finanziamento assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, a condizione che sia di durata non superiore a 5 anni, di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro e interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Il contributo del Mise è un contributo “in conto interessi” il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di 5 anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. Industria 4.0).

Per la concessione del contributo, le imprese interessate, unitamente alla richiesta di finanziamento (che può coprire fino al 10% degli investimenti) devono presentare alla banca o all’intermediario finanziario la domanda di accesso al contributo.

AdA

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Fondo Europeo Pesca: prorogati i termini dei bandi in Campania

Fondo Europeo Pesca: prorogati i termini dei bandi in Campania

Con decreto dirigenziale n. 1 del 17 gennaio 2019, l’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania ha prorogato i termini di presentazione delle domande di contributo per le Misure del Fondo Europeo Pesca (Feamp). Quattro le misure coinvolte:

  • 1.30 - Diversificazione e nuove forme di reddito
  • 1.32 - Salute e sicurezza
  • 1.41 - Efficienza energetica e mitigazione dei cambiamenti climatici
  • 1.42 - Valore aggiunto, qualità dei prodotti e utilizzo delle catture indesiderate.

Il nuovo termine di scadenza, per tutte le Misure, è fissato alle ore 16 del 18 febbraio 2019.

AdA

Scarica il DD n° 1 del 17 gennaio 2019

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Settore vitivinicolo: finanziamenti a fondo perduto dalla Regione Campania

Settore vitivinicolo: finanziamenti a fondo perduto dalla Regione Campania

Con decreto dirigenziale n. 7 dell’11 gennaio 2019, la Regione Campania ha pubblicato il bando Investimenti per le imprese del settore vitivinicolo – campagna 2018/2019.

Si tratta di una misura che finanzia i progetti di investimenti materiali o immateriali, impianti di trasformazione e commercializzazione del vino diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa, con l’obiettivo di aumentare la competitività nel settore del vino.

I progetti finanziabili riguardano solo la promozione e valorizzazione dei vini a denominazione di origine e/o ad indicazione geografica protetta. Sono esclusi i vini varietali e i vini comuni.

L’accesso alla misura è riservato alle P.M.I. del settore vitivinicolo la cui attività sia almeno una delle seguenti:

  • la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da esse stesse ottenute, acquistate, o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  • la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  • l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai soci, e/o acquistato anche ai fini della sua commercializzazione;
  • la produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori qualora la domanda sia rivolta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.

Non rientrano tra i beneficiari le imprese che realizzano esclusivamente attività di commercializzazione del vino (enoteche, punti vendita, ecc.).

I progetti possono essere ammessi a finanziamento per un importo minimo di € 20.000,00. Il contributo a fondo perduto erogabile può raggiungere il 50% delle spese ammissibili, comunque fino ad un massimo di € 150.000,00.

Le istanze di partecipazione al bando possono essere presentate entro il 15 febbraio 2019.

AdA

Decreto Dirigenziale

Bando ed allegati

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