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Bando MISE “Fabbrica intelligente” e “Agrifood”: aperta la procedura valutativa a sportello

Bando MISE “Fabbrica intelligente” e “Agrifood”: aperta la procedura valutativa a sportello

Con decreto direttoriale 20 novembre 2018 sono stati stabiliti i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione negli ambiti “Fabrica intelligente” e “Agriffod”.

Dal 22 gennaio 2019 le imprese potranno presentare, anche in forma congiunta, i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale d’importo non inferiore a 800 mila e non superiore ai 5 milioni di euro.

I progetti dovranno essere realizzati, dai soggetti proponenti, nell’ambito di una o più delle proprie unità locali ubicate nelle Regioni meno sviluppate e/o nelle Regioni in transizione.

AdA

Scarica il decreto direttoriale 20 novembre 2018

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Agricoltura, incentivi da 70 milioni per il ricambio

Agricoltura, incentivi da 70 milioni per il ricambio

Settanta milioni in tre anni, con domande “a sportello”, per sostenere progetti di sviluppo nell’agroalimentare. Ismea, per contrastare il cronico problema dell’invecchiamento della nostra agricoltura, mette a disposizione dei fondi agevolati per favorire, da un lato, il ricambio generazionale attraverso la misura definita subentro e, dall’altro, stimolare lo sviluppo di aziende agricole esistenti condotte da giovani.

A questo proposito giova ricordare come per giovani si intendano gli imprenditori che abbiano un’età compresa tra i 18 e i 40 anni, sia in forma singola che associata: in questo caso la società deve essere composta di oltre il 50% di soci giovani, che detengano almeno il 50% delle quote societarie.

Le norme su cui si fondano queste agevolazioni sono da riscontrarsi nel Dm 18 gennaio 2016 e nel Dm 28 febbraio 2018, più noto come decreto «Resto al Sud». L’aiuto deve quindi essere ben inquadrato, a seconda che si tratti di richieste per il subentro aziendale, ossia quello in cui un giovane o una società intende sostituirsi nella conduzione di un’azienda agricola esistente da almeno due anni, oppure di ampliamento di aziende agricole esistenti, sempre condotte da giovani.

Per quanto attiene alle agevolazioni, queste possono essere solo con mutui agevolati a tasso d’interesse zero o come contributi a fondo perduto e mutuo agevolato. Qui la differenza la fa il territorio: infatti, per regioni indicate nel decreto Resto al Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), il giovane ha a disposizione un contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento e un mutuo agevolato a tasso zero che copra il 60% del progetto. Restano quindi a suo carico in autofinanziamento solamente il 5% delle spese dell’intero progetto. Nelle restanti regioni del centro-nord del Paese, invece, è possibile richiedere solamente il mutuo agevolato, sempre a tasso zero, ma fino al 75% della spesa prevista.

L’investimento massimo ammissibile è, per tutto il territorio, pari a 1,5 milioni per progetto, Iva esclusa. I mutui possono avere una durata compresa tra 5 e 10 anni, elevabile fino a 15 per i soli investimenti della produzione primaria. Di tutto interesse anche i fondi messi a disposizione per il prossimo triennio, che ammontano a 70 milioni di euro complessivi, di cui 50 destinati alle regioni del Resto al Sud.

Gli investimenti ammissibili sono diretti a:

  • miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola;
  • miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni d’igiene o del benessere degli animali;
  • realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento e alla modernizzazione dell’agricoltura.

In buona sostanza, si possono richiedere le agevolazioni per l’intero progetto d’investimento, seppure con limiti percentuali sulle varie tipologie: dalle spese tecniche e di fattibilità, all’acquisto macchinari che può essere anche il 100% della spesa, opere agronomiche, ristrutturazioni per agriturismo, opere edili per miglioramento o realizzazione di edifici produttivi, allacciamenti, macchinari e attrezzature (per il dettaglio delle percentuali si veda lo schema in pagina).

Le domande sono con procedura «a sportello» ed esclusivamente, oramai come per la maggior parte dei finanziamenti, con sistema telematico su un portale dedicato accessibile dal sito Ismea. Non ci sono punteggi o priorità quindi, ma è necessaria comunque un’accurata descrizione del progetto con un «agri-business plan», che ne dimostri la concreta fattibilità e soprattutto la sostenibilità economica e finanziaria.

Per essere ammessi al finanziamento ci sono requisiti differenti secondo il tipo d’intervento: nel subentro occorre essere imprese agricole regolarmente costituite da non più di sei mesi, con sede operativa sul territorio nazionale e con azienda cedente, attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana; per l’ampliamento invece le imprese agricole devono essere attive e regolarmente costituite da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.

L’intento del ministero è quindi chiaro: non finanziare imprese in difficoltà (come da normativa Ue), ma solamente progetti di sviluppo validi presentati da giovani che continuano a credere nell’agroalimentare. Infine ad oggi, stando a fonti Ismea, risultano in lavorazione sul portale oltre cinquanta progetti per entrambe le tipologie di finanziamento, segno del forte interesse suscitato nonostante si sia ancora in piena programmazione dei Psr regionali.

AdA

fonte Sole24Ore 316/18 RZ

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Agricoltura Bio, bando Mipaaf da 3 milioni di euro per la ricerca

Agricoltura Bio, bando Mipaaf da 3 milioni di euro per la ricerca

Il ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo ha pubblicato un bando che mette a disposizione 3 milioni di euro per la concessione di contributi finalizzati allo sviluppo del settore dell’agricoltura biologica attraverso la selezione di progetti di ricerca.

I progetti devono essere orientati al miglioramento delle produzioni biologiche, all’innovazione dei processi produttivi delle imprese, al trasferimento tecnologico e alla fruizione e diffusione dei risultati.

Entro le ore 14.00 del prossimo 29 dicembre, enti di ricerca pubblici o privati - con il coinvolgimento obbligatorio di almeno un'azienda biologica - potranno presentare progetti orientati al miglioramento delle produzioni biologiche, all'innovazione dei processi produttivi delle imprese, al trasferimento tecnologico ed alla fruizione e diffusione dei risultati della ricerca, che avranno la possibilità di essere finanziati in misura non superiore all'80% del costo ritenuto ammissibile, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

AdA

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Macchinari innovativi: il Bando del Mise per le Regioni meno sviluppate

Macchinari innovativi: il Bando del Mise per le Regioni meno sviluppate

Il prossimo 29 gennaio si apriranno i termini per i programmi di investimento diretti a favorire la transizione del settore manifatturiero verso la Fabbrica Intelligente nelle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).

Per l’intervento sono disponibili oltre 340 milioni di euro, a valere sul PON Imprese e Competitività 2014-2020 FESR e sul collegato Programma nazionale complementare di azione e coesione.

La misura si rivolge alle micro, piccole e medie imprese che intendono realizzare investimenti innovativi in coerenza con il piano nazionale “Impresa 4.0” e la “Strategia nazionale di specializzazione intelligente”. Le modalità di presentazione sono contenute nel decreto direttoriale firmato il 16 novembre 2018.

AdA

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Giovani in agricoltura e ampliamento di aziende agricole esistenti, 70 milioni dal Mipaaf

Giovani in agricoltura e ampliamento di aziende agricole esistenti, 70 milioni dal Mipaaf

Sono state approvate le nuove Istruzioni Applicative relative alla misura agevolativa "Resto al Sud" che introduce un contributo a fondo perduto per le imprese agricole localizzate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Pertanto è possibile presentare domande di autoimprenditorialità secondo la normativa vigente.

L’obiettivo della misura è quello di favorire il ricambio generazionale in agricoltura e l’ampliamento di aziende agricole esistenti condotte da giovani e si rivolge a micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti.

Sono previsti investimenti fino a 1.500.000 euro per una durata da 5 a 15 anni. Sono destinati a progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare: la spesa per lo studio di fattibilità è ammissibile nella misura del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare; inoltre la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare; le spese relative alle opere agronomiche sono ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria; la somma delle spese relative alle opere agronomiche, opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione, ai fini dell’ammissibilità non deve superare il 40% dell’investimento da realizzare; per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento; la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.

Previsto un mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 75 per cento delle spese ammissibili. Nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in alternativa ai mutui agevolati, è previsto un contributo a fondo perduto fino al 35 per cento della spesa ammissibile nonché un mutuo agevolato, a tasso zero, di importo non superiore al 60 per cento della spesa ammissibile.

Per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo saranno concesse agevolazioni in regime de minimis nel limite massimo di 200.000 euro.

La misura non finanzia diritti di produzione, animali e piante annuali, lavori di drenaggio, impianti per la produzione di biocarburanti e per la produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili, investimenti di sostituzione di beni preesistenti, lavori in economia, impianti e macchinari usati, capitale circolante.

AdA

Info e domanda di ammissione

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“Un passo avanti”, bando da 70 milioni di euro per il terzo settore

“Un passo avanti”, bando da 70 milioni di euro per il terzo settore

Idee innovative per il contrasto alla povertà educativa minorile: si chiama “Un passo avanti” il quarto bando promosso dall’impresa sociale “Con i Bambini”, soggetto attuatore del "Fondo per il contrasto della Povertà Educativa Minorile" interamente partecipata dalla Fondazione con il sud.

Si tratta di una nuova linea di intervento pensata per il sostegno di progetti, dal contenuto particolarmente innovativo che, coerentemente con l’obiettivo del Fondo, siano rivolti al contrasto della povertà educativa minorile. Esistono certamente esperienze, ipotesi progettuali, programmi di intervento potenzialmente innovativi, in linea con la missione di contrasto alla povertà educativa minorile, ma non inquadrabili nei tre bandi già pubblicati. Al fine di promuovere tali opportunità, l’Impresa sociale ha destinato specifiche risorse da poter impiegare nella sperimentazione di interventi innovativi, che possano anche favorire una collaborazione tra Enti del Terzo Settore, altri enti erogatori, soggetti pubblici e privati, e i territori destinatari delle iniziative.

Per poter accedere ai contributi, occorre presentare all’Impresa sociale (attraverso il modello predisposto on line) una sintetica idea del progetto che si intende realizzare, in una o più regioni italiane. Con i bambini ha destinato al Bando fino a un massimo di 70 milioni di euro: le proposte dovranno arrivare entro, e non oltre, le ore 13:00 del 14 dicembre 2018.

AdA

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Ot 24: online il nuovo modello 2019

Ot 24: online il nuovo modello 2019

Pubblicato nel portale Inail, sezione "Moduli e modelli", il nuovo OT/24 per le istanze che verranno inoltrate nel 2019 (scadenza 28 febbraio) in relazione agli interventi migliorativi adottati dalle aziende nel 2018.

Con l’applicazione di tale modello l’INAIL offre la possibilità di ridurre il premio annuale alle imprese virtuose che hanno effettuato interventi volti al miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli previsti dalla normativa in materia (d.lgs. 81/08), mediante lo sconto denominato “Oscillazione per prevenzione OT24“. In particolare, possono usufruire della riduzione del premio INAIL tutte le aziende che rispettano i seguenti requisiti:

  • in possesso dei requisiti per il rilascio della regolarità contributiva ed assicurativa;
  • in regola con le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro (pre-requisiti);
  • che hanno effettuato interventi di miglioramento nel campo della prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro, nell’anno precedente a quello in cui chiede la riduzione.

AdA

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Master interuniversitario in “Politiche Culturali e Sviluppo Economico”

Master interuniversitario in “Politiche Culturali e Sviluppo Economico”

Una nuova occasione formativa unica in Italia. Il master in “Politiche Culturali e Sviluppo Economico” è offerto congiuntamente dalla Scuola di Governo del Territorio del Consorzio Promos Ricerche, dall’Università Suor Orsola Benincasa, dall’Università Federico II, dall’Università del Sannio, dall’Università Vanvitelli, dall’Università Parthenope, dall’Università Orientale e dall’Università di Salerno. Il master vanta il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali, la Regione Campania e Federculture e si svolge con il media partnership di Rai Cultura.

Numerose le borse di studio in palio. Straordinariamente garantita la possibilità di effettuare gli stages presso la Reggia di Caserta, il Museo di Capodimonte, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Museo Madre, gli scavi archeologici di Pompei, oltre che nelle Università nelle imprese indicate da Federculture.

Il master di primo livello ha durata di un anno e le lezioni si svolgeranno prevalentemente il giovedì e venerdì pomeriggio, presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

Il Master si pone l’obiettivo di formare esperti nell’analisi, elaborazione, programmazione, progettazione, attuazione di politiche culturali, capaci di lavorare nelle pubbliche amministrazioni, nelle istituzioni artistico-museali, nelle soprintendenze, nelle imprese ad input culturale per fornire strumenti utili per garantire la conservazione e valorizzazione del patrimonio materiale ed immateriale di tipo culturale e promuovere lo sviluppo socio-economico.

Il Master è studiato sia per chi intende accrescere la propria professionalità già acquisita in un settore della cultura, sia per chi, invece, persegue una specializzazione specifica, offrendo l’opportunità di conseguire un’alta formazione utile per accedere nei ruoli dirigenziali pubblici e privati, o per concorrere al conferimento di incarichi di tipo temporaneo. Il master offre anche l’opportunità di acquisire le competenze necessarie per lavorare in autonomia o alle dipendenze di aziende private, e per prestare attività di alta consulenza ed assistenza.

Le aree tematiche del Master comprendono: estetica contemporanea; economia politica; diritto e legislazione dei beni e delle attività culturali; diritto e legislazione dei prodotti culturali e delle professioni; diritto e legislazione del lavoro; la valutazione delle iniziative e degli impatti; turismo culturale, ambientale e religioso; nodi e luoghi della conoscenza tra passato e presente; imprese culturali ad alto contenuto simbolico; la sfera della cultura materiale; espressione del territorio e delle comunità; la trasformazione urbana e territoriale a driver culturale; partenariati; politiche europee 2014-2020; finanza per i beni e le attività culturali; coesione e coestensione sociale; comunicazione e promozione della cultura; tecnologie per i beni e le attività culturali.

È prevista l’analisi di numerosi casi concreti di studio con la partecipazione di alcuni tra i più noti imprenditori, accademici e tecnici del settore.

Il Master, di durata annuale, si svolgerà nell’anno accademico 2018/2019; avrà inizio a dicembre 2018 e avrà termine entro novembre 2019.

Il Master ha la durata complessiva di 1.500 ore (comprensive di lezioni teoriche, laboratori, formazione a distanza, partecipazione al forum di discussione, stage, tesi finale, studio individuale).

Le attività formative in presenza si articolano in 265 ore complessive di lezioni e 30 per laboratori, suddivisi in tre aree:

– conservazione: 130 ore di lezioni e seminari, di cui 30 per i laboratori;

– innovazione: 100 ore di lezioni e seminari;

– qualità sociale: 65 ore di lezioni e seminari.

Le 265 ore di lezioni saranno organizzate in 53 incontri da 5 ore ciascuno che si terranno di regola nei pomeriggi di giovedì e/o venerdì a partire dalle 13.30, presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, in Corso Vittorio Emanuele 292, Napoli.

L’attività si completa con ulteriori eventuali convegni e seminari, il tirocinio/stage, la stesura di un elaborato finale, la prova di verifica finale.

La frequenza è obbligatoria ed essenziale ai fini dell’acquisizione delle elevate competenze proposte. È escluso dall’esame finale l’allievo che si sia assentato per un numero di ore pari o superiore al 30% del monte ore previsto per le attività didattiche in presenza.

Il calendario dettagliato delle attività sarà comunicato agli iscritti a inizio corso e sul sito di Ateneo www.unisob.na.it.

La domanda di partecipazione dovrà essere inviata entro e non il 15/10/2018.

La quota di partecipazione al Master è fissata in € 2.860 (+ € 140,00 di tassa per il diritto allo studio universitario per i soli candidati laureati) e dovrà essere effettuata in cinque rate presso qualsiasi sportello bancario del territorio nazionale o tramite home banking. Ma numerosi partecipanti potranno pagare molto meno, grazie alle numerose borse di studio.

AdA

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Imprese Culturali e Creative: Finanziamenti per € 300 milioni alle PMI italiane

Imprese Culturali e Creative: Finanziamenti per € 300 milioni alle PMI italiane

Sottoscritto un accordo di garanzia tra il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) e la Cassa depositi e prestiti (CDP) nell’ambito della Cultural and Creative Sectors (CCS) Guarantee Facility del Programma “Europa Creativa”, al fine di supportare l’accesso al credito delle imprese attraverso il Fondo di Garanzia per le PMI (Fondo PMI).

Sviluppato nell’ambito del Programma “Europa Creativa”, la CCS Guarantee Facility è il primo strumento di investimento europeo caratterizzato da un’ampia gamma d’intervento nei settori culturali e creativi.

Tale accordo ha l’obiettivo di supportare l’accesso al credito delle imprese attraverso il Fondo di Garanzia per le PMI (Fondo PMI) e di sviluppare €300 milioni di nuovi finanziamenti per circa 3.500 piccole e medie imprese italiane (PMI) attive nei settori culturali e creativi.

Il Fondo PMI, gestito da Mediocredito Centrale per conto del Ministero dello Sviluppo Economico, è il più importante strumento agevolativo nazionale a supporto delle imprese, ed è finalizzato a favorire l’accesso al credito delle PMI attraverso la concessione di garanzie in forma diretta o per il tramite dei Confidi. La garanzia può coprire fino all’80% dell’importo finanziato e consente a banche e Confidi di applicare alle PMI beneficiarie condizioni di vantaggio (ad esempio, in termini di ammontare finanziato, minori garanzie richieste, riduzione dei costi del credito).

L’iniziativa promuove la concessione di nuovi finanziamenti alle imprese operative in numerosi settori, tra i quali cinema, TV, editoria e architettura. Nei prossimi sei mesi si stima che circa 900 imprese potranno accedere ai finanziamenti garantiti. Complessivamente, l’iniziativa punta a raggiungere circa 3.500 PMI nei prossimi due anni, che, grazie all’intervento di contro-garanzia, riceveranno finanziamenti per circa €300 milioni.

Le PMI operanti nei settori culturali e creativi che intendono ricorrere alla garanzia del Fondo PMI per finanziare nuovi investimenti o per esigenze di capitale circolante, possono rivolgersi alla propria banca o al proprio Confidi. Sarà la banca o il Confidi a richiedere l’intervento del Fondo PMI, il cui esito viene fornito mediamente entro una settimana lavorativa. Per maggiori informazioni, consultare: www.fondidigaranzia.it

AdA

Fonte Ministero beni culturali

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Videosorveglianza, voucher della CCIAA di Napoli per realizzazione, potenziamento o adeguamento

Videosorveglianza, voucher della CCIAA di Napoli per realizzazione, potenziamento o adeguamento

La Camera di Commercio di Napoli ha approvato il Bando per l’erogazione di voucher a parziale copertura dei costi per la realizzazione, il potenziamento o l’adeguamento di sistemi di videosorveglianza collegati alle centrali operative delle forze dell’ordine e registrati al portale Argo Panoptes, finalizzato alla concessione di contributi alle MPMI iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Napoli.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto (Voucher), fino alla concorrenza del 50% delle spese ritenute ammissibili e comunque:

  1. fino a 1.500,00 euro per il controllo di almeno n. 1 accesso esterno (oltre ad almeno 1 aree interne) dell'impresa richiedente effettuato con n.2 telecamere perimetrali ed una interna;
  2. fino ad un massimo di 2.500,00 euro per il controllo di più accessi esterni ed aree interne dell'impresa richiedente, effettuata con un numero di telecamere superiore a quanto previsto al punto a);

Ogni impresa richiedente avrà diritto ad un solo contributo, indipendentemente dal numero di sedi operative.

Le domande dovranno essere inviate esclusivamente mediante l'utilizzo della procedura telematica, collegandosi al sito http://webtelemaco.infocamere.it, dalle ore 9.00 del giorno 24.9.2018 alle ore 19.00 del giorno 23.11.2018, mediante la compilazione di un modulo generato dal sistema, allegando la documentazione indicata nel bando.

La gestione del Bando sarà affidata all’Azienda Speciale della C.C.I.A.A. di Napoli - S.I. IMPRESA. Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel.: 0817607114 dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 12,00

AdA

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