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Bando ISI 2018: fino al 30 maggio le domande

Bando ISI 2018: fino al 30 maggio le domande

Con avviso pubblico (Gazzetta ufficiale n. 295 del 20 dicembre 2018) l’Inail finanzia investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, attraverso la pubblicazione di singoli avvisi pubblici regionali/provinciali: si tratta della nona edizione del bando ISI 2018.

Fino al 30 maggio 2019 è possibile compilare la domanda di partecipazione attraverso l’applicazione informatica, che consente di:

  • effettuare simulazioni relative al progetto da presentare
  • verificare il raggiungimento della soglia di ammissibilità
  • salvare la domanda inserita
  • effettuare la registrazione della propria domanda attraverso l’apposita funzione presente in procedura tramite il tasto “INVIA”.

I finanziamenti, che vanno da un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 130.000 euro, sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento delle risorse finanziarie, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande. Il limite minimo di spesa non è previsto per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (sub Asse 1.2).

Le domande devono essere presentate in modalità telematica entro il 30 maggio 2019, seguendo le seguenti 3 fasi successive:

  1. accesso alla procedura online
  2. invio della domanda online da effettuarsi entro le 18:00 del 30 maggio sul sito Inail (dove è possibile anche effettuare simulazioni relative al progetto da presentare e verificare se ha raggiunto o meno la soglia di ammissibilità)
  3. da giovedì 6 giugno 2019 le imprese, i cui progetti avranno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità, potranno accedere all’interno della procedura informatica ed effettuare il download del proprio codice, che le identificherà in maniera univoca in occasione del click day per l’inoltro online delle domande di ammissione al finanziamento.

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Bonifica da materiali contenenti amianto, dall’Inail 60 milioni di euro a fondo perduto

Bonifica da materiali contenenti amianto, dall’Inail 60 milioni di euro a fondo perduto

Il terzo asse di finanziamento previsto dal bando Isi 2017 riguarda i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto. I fondi disponibili sono pari a 60 milioni di euro e rappresentano la quota più consistente dei 246 milioni stanziati complessivamente, dopo quella riservata ai progetti di investimento e per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. L’introduzione nel bando Isi di un asse di finanziamento specifico per il sostegno degli interventi di bonifica dall’amianto risale all’edizione del 2015 e testimonia l’impegno dell’Inail per la prevenzione e il contrasto delle malattie professionali asbesto-correlate, attraverso politiche mirate.

Per accedere al finanziamento, gli interventi di bonifica devono comprendere sia la rimozione del materiale contenente amianto, sia il successivo trasporto e smaltimento in discarica autorizzata, gestiti da ditte qualificate iscritte all’Albo nazionale dei gestori ambientali. Tra le tipologie ammesse, elencate nell’allegato 4 del bando, sono comprese la rimozione dei materiali contenenti amianto sia dai mezzi di trasporto che da impianti e attrezzature (come cordami, coibentazioni, isolamenti di condotte di vapore, condotte di fumi), e la rimozione di coperture, cassoni, canne fumarie, comignoli, pareti e altre strutture in cemento amianto. A ogni tipologia d’intervento è attribuito un punteggio e, se il progetto comprende più tipologie d’intervento, è necessario selezionarle tutte nella domanda.

Gli interventi devono essere effettuati nel luogo in cui l’impresa che chiede il finanziamento esercita la propria attività. Non sono quindi ammessi al finanziamento i lavori su strutture di cui l’impresa richiedente è proprietaria, ma che sono state date in locazione. Al contrario, l’azienda che ha affittato l’immobile per il quale si richiede l’intervento può accedere al finanziamento. Non sono finanziabili, inoltre, gli interventi relativi al rifacimento o al consolidamento delle strutture di sostegno alla copertura e al rifacimento degli elementi strutturali del tetto, delle orditure, dei solai, delle travature e i costi di nuovi elementi tecnologici integrati, di pannelli solari o fotovoltaici, né l’acquisto e l’installazione di ancoraggi permanenti.

L’importo totale di ciascun intervento, che include sia le spese di progetto sia le spese tecniche e assimilabili, è finanziabile nella misura del 65%, al netto dell’Iva, purché sia compreso tra il contributo minimo erogabile di cinquemila euro e quello massimo di 130mila. Le spese di progetto sono quelle necessarie all’intervento e quelle accessorie o strumentali, indispensabili per la sua realizzazione. Tra quest’ultime, nel caso della rimozione di coperture in materiali contenenti amianto, rientrano anche quelle relative al loro rifacimento. Quando è presente anche una sottocopertura in materiale contenente amianto, è possibile aggiungere un’ulteriore voce di spesa, relativa sia alla bonifica che al rifacimento della stessa struttura, nei limiti indicati nell’allegato.

Le spese tecniche sono coperte dal contributo fino a un massimo del 10% delle spese di progetto e complessivamente entro i 10mila euro. Si tratta di voci di spesa che non fanno parte del progetto, ma sono necessarie per la redazione della perizia giurata, la produzione di progetti ed elaborati a firma di tecnici abilitati, la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, la produzione di ogni documentazione o certificazione riguardante l’intervento, richiesta dalla normativa, le denunce di messa in servizio di impianti, le relazioni e dichiarazioni asseverate, ove richieste dalla normativa, la corresponsione di oneri previsti per il rilascio delle autorizzazioni o nulla osta da parte di enti e amministrazioni preposte. I fondi non coprono, invece, le spese relative alla compilazione della domanda.

Le caratteristiche aziendali e le caratteristiche dell’intervento sono i parametri che concorrono a determinare il punteggio complessivo del progetto presentato, riportati nell’allegato 4. Per quanto riguarda le caratteristiche aziendali i parametri presi in considerazione sono il numero dei dipendenti e il fatturato, con l’assegnazione di un punteggio inversamente proporzionale alla dimensione dell’impresa, la lavorazione svolta e il bonus attribuito alle aziende attive in uno dei settori Ateco eventualmente individuati a livello regionale o provinciale.

Le imprese interessate ad accedere al contributo, possono inserire la propria domanda sul sito Inail, nella sezione “servizi online”, fino alle ore 18 di giovedì 31 maggio. Sono escluse le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, alle quali è riservata la partecipazione al quinto asse di finanziamento del bando Isi. Gli incentivi, ripartiti su base regionale, saranno poi assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande in occasione del “click day” dedicato all’inoltro online delle domande di ammissione al finanziamento, le cui date saranno comunicate a partire dal prossimo 7 giugno.

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Scarica l’Allegato 4 - Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto

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Bando ISI. Dall'INAIL contributi a fondo perduto per bar e ristoranti

inail logoContributi fino a 50mila euro per le micro e piccole imprese, anche individuali. E’ il budget fissato dal prossimo bando Isi Inail per la realizzazione di progetti finalizzati ad introdurre in alcune attività del terziario miglioramenti delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro. A dettare le linee di indirizzo, in attesa della pubblicazione dell’avviso pubblico, è una delibera dell’INAIL che prevede finanziamenti nella misura massima del 65 per cento dei costi ammissibili, sostenuti e documentati dalle imprese.
La delibera Inail contiene anche un richiamo alla necessità di ricondurre i precedenti contributi Fipit ad un unico impianto Isi che consentirà di realizzare bandi in un’ottica di omogeneità, economicità e semplificazione, garantendo maggiore celerità delle procedure di finanziamento e superando la precedente modalità sperimentale.
Obiettivo del bando è sostenere progetti che determinino la riduzione o la eliminazione dei rischi di taglio, ustioni, cadute e rumore, garantendo la possibilità di finanziare, nell’ambito dello stesso progetto, più interventi.
I finanziamenti saranno destinati a progetti presentati da piccole e micro imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, le cui attività sono classificate secondo i codici Ateco 56.1 - ristoranti e attività di ristorazione mobile; 56.2- fornitura di pasti preparati (catering ed altri servizi di ristorazione); 56.3 - bar ed altri servizi simili senza cucina; 47.11.40 - minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari; 47.29.90 - Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari in esercizi specializzati nca (non classificati altrove).
Il bando Isi Inail 2017 prevede un contributo a fondo perduto erogabile nella misura massima di 50mila euro e nella misura minima di 2mila euro.
In ogni caso il contributo non potrà superare il 65 per cento dei costi ammissibili, sostenuti e documentati.

Scarica la delibera INAIL

mb

Fonte INAIL

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8 febbraio 2017. Seminario di presentazione del Bando ISI 2016 su "Finanziamenti INAIL alle imprese: dalla prevenzione al reinserimento lavorativo"

IMG 1724Si è tenuto, mercoledi 8 febbraio 2017, presso la Camera di Commercio di Napoli, il seminario “Finanziamenti Inail alle imprese: dalla prevenzione al reinserimento lavorativo” di presentazione del nuovo Bando ISI 2016.

L'evento è stato organizzato dalla Direzione regionale dell'INAIL Campania, in collaborazione con il Consorzio Promos Ricerche, quale Sportello sulla Responsabilità Sociale d'Impresa di Napoli, ACEN Associazione Costruttori Edili di Napoli, ANCE Campania e Unione Industriali di Napoli.

Dopo i saluti di Girolamo Pettrone, Commissario Straordinario della Camera di Commercio di Napoli, Sonia Palmeri, Assessore Risorse Umane e Lavoro, Regione Campania, Gennaro Vitale, Presidente ANCE Campania, Federica Brancaccio, Vice Presidente Relazioni Industriali e Affari Sociali ACEN e Paolo Minucci Bencivenga, Unione Industriali di Napoli, l'apertura dei lavori è stata affidata a Ferdinando Flagiello, amministratore delegato del Consorzio Promos Ricerche e a Daniele Leone, direttore regionale INAIL Campania.

A cura della Direzione Regionale Inail Campania, sono seguiti gli interventi tecnici di Adele Pomponio, Direttrice ufficio POAI, Raffaele d’Angelo, CONTARP, Pietro G. Iacoviello, Sovrintendente sanitario regionale, Vincenzina Esposito Mocerino, Dirigente medico, Giuseppina Barone, Responsabile reinserimento lavorativo, Paolo Siniscalco, Consulenza tecnica per l'edilizia e Francesco Auciello, Tecnico impiantista consulenza tecnica per l'edilizia.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati gli incentivi in favore delle imprese che intendono realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro.

Sono stati, inoltre, approfonditi i temi connessi agli interventi mirati alla conservazione del posto di lavoro, destinati a coloro che, a seguito delle conseguenze dell’infortunio o della malattia professionale, necessitano di particolari interventi per la prosecuzione dell’attività lavorativa.

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Incentivi per la sicurezza sul lavoro e per bonifica da amianto. Da INAIL il bando Isi 2015

isi 2015Pubblicata da Inail la nuova edizione 2015 del bando ISI per incentivi di sostegno alle imprese per la realizzazione di progetti di investimento per migliorare le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro o per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. A disposizione delle imprese oltre 276 milioni di euro, che potranno essere utilizzati anche per la bonifica di materiali contenenti amianto.

Sono ammessi a contributo progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:

  • Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (come D.Lgs 231/01, Certificazione BS OHSAS 18001, Linee Guida UNI INAIL, SA 8000);
  • Progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori (ad es. ristrutturazione o modifica strutturale e/o impiantistica degli ambienti di lavoro, acquisto ed installazione e/o sostituzione di macchine nuove e di dispositivi e/o attrezzature Marcate CE, modifiche del layout produttivo per miglioramento dei tempi e metodi, interventi relativi alla riduzione/eliminazione di fattori di rischio quali, ad esempio, esposizione ad agenti biologici, sostanze pericolose, agenti chimici, cancerogeni e mutageni, agenti fisici, macchine per la riduzione del rischio di caduta nei lavori in quota e riduzione rischio movimentazione manuale dei carichi, etc.);
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

Le imprese possono presentare un solo progetto per una sola unità produttiva, riguardante una sola tipologia tra quelle sopra indicate. Il contributo che verrà concesso potrà coprire fino al 65% dell’investimento programmato e fino a un massimo di 130mila euro.

La domanda deve essere presentata in modalità telematica, con successiva conferma tramite posta elettronica certificata, come specificato negli avvisi regionali. A partire dal 1° marzo 2016 e fino al fino alle 18.00 del 5 maggio 2016, sul sito www.inail.it – Servizi on line, le imprese hanno a disposizione una procedura informatica che consente loro, attraverso un percorso guidato, di inserire la domanda di contributo con le modalità indicate negli avvisi regionali.

Dal 12 maggio 2015 le imprese potranno scaricare il proprio codice identificativo. Dal 19 maggio Inail comunicherà date e orari del Click-day.

Gli incentivi vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande.

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Maggiori info

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Bando Isi 2014: il 25 giugno le domande per accedere ai finanziamenti

isi 2014Il 25 giugno parte il terzo step della procedura per l’assegnazione di 267 milioni di euro di incentivi a fondo perduto che l’Inail ha messo a disposizione del sistema produttivo italiano con il bando ISI 2014.

Dalle ore 16 alle 16,30 le imprese, utilizzando il codice identificativo che è stato loro attribuito a seguito dell’inserimento online del proprio progetto, potranno inviare, attraverso lo sportello telematico dell’Istituto, la domanda di ammissione al contributo. Le regole tecniche per l’inoltro delle domande online saranno pubblicate entro il 18 giugno.
 
L’incentivo ISI sarà assegnato, fino ad esaurimento dei fondi, sulla base dell’ordine cronologico di arrivo delle domande di partecipazione ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito quali quelli gestiti dal Fondo di garanzia delle piccole e medie imprese e da Ismea.

Gli elenchi, in ordine cronologico di tutte le domande inoltrate, saranno pubblicati sul portale Inail, con l’indicazione di quelle collocate in posizione utile per accedere al contributo.

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Fonte: Inail

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Interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro: gli incentivi INAIL

logo inailIl Bando Incentivi Isi (Incentivi di sostegno alle imprese) 2014 INAIL mette a disposizione delle aziende oltre 267 milioni di euro a titolo di contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti di investimento finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza del lavoro o all’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. Le imprese interessate potranno inserire le domande di finanziamento fino al 7 maggio 2015 sul portale INAIL.

L’incentivo ISI – ripartito in budget regionali che tengono conto del numero dei lavoratori e dell’indice di gravità degli infortuni rilevato sul territorio – viene assegnato fino all'esaurimento sulla base dell’ordine cronologico di arrivo delle domande di partecipazione ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito quali quelli gestiti dal Fondo di garanzia delle piccole e medie imprese e da ISMEA.

Considerato il perdurare della difficile congiuntura economica, anche per quest’anno la copertura dei costi ammissibili è stata mantenuta al 65% fino a un massimale di 130.000 euro. Al fine di valorizzare i progetti migliori, è stato aggiornato il sistema di attribuzione dei punteggi per rendere questi ultimi facilmente associabili a ciascuno intervento previsto.

Anche quest’anno nell'ambito dei progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, per le aziende del settore delle costruzioni edili e di ingegneria civile, il Bando contempla, tra altre opzioni, i l’adozione di un modello organizzativo e gestionale di cui all’art 30 del D.Lgs. 81/08 asseverato in conformità alla prassi di riferimento UNI/PdR 2:2013 per il settore delle costruzioni edili e di ingegneria civile.
La modulistica e le informazioni di dettaglio relative agli avvisi pubblici regionali del Bando Isi 2014 sono reperibili sul sito internet INAIL.

AdA

Fonte UNI

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