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Sedute da lavoro. Pubblicata la UNI 10814:2019

Sedute da lavoro. Pubblicata la UNI 10814:2019

Pubblicata a cura della Commissione Mobili dell’UNI la UNI 10814:2019 “Sedute da lavoro - Caratteristiche costruttive, requisiti e metodi di prova”
La norma specifica le caratteristiche costruttive, le dimensioni ed i requisiti con relativi metodi di prova delle sedute da lavoro; rientrano in questa categoria le sedute per cassieri del supermercato, officine, laboratori, ecc. ma non si applica alle sedute per ufficio e per uso domestico. Entrando nello specifico per “seduta da lavoro” s’intende una seduta girevole regolabile in altezza, usata in ambienti in cui devono essere svolte attività di lavoro stando seduti.
Queste sedute da lavoro con altezza del sedile maggiore di 540 mm devono essere munite di appoggiapiedi regolabile in altezza indipendentemente dal sedile. La regolazione dell'appoggiapiedi e quella del sedile devono essere tali da garantire che la loro distanza relativa, per qualsiasi altezza del sedile da terra, copra il campo compreso tra 420 mm e 510 mm. La distanza dell'appoggiapiedi dal sedile deve essere regolabile con un passo non maggiore di 20 mm.
Il basamento delle sedute da lavoro deve essere costituito da almeno 5 punti di appoggio e questi possono essere costituiti da ruote.
La norma contiene i seguenti riferimenti normativi:

  • UNI EN 1335-1 Mobili per ufficio - Sedia da lavoro per ufficio - Dimensioni - Determinazione delle dimensioni;
  • UNI EN 16139 Mobili - Resistenza, durabilità e sicurezza - Requisiti per sedute non domestiche;
  • UNI EN 1022 Mobili- Sedute - Determinazione della stabilità.

Le norme sono disponibili sia in formato elettronico sia in formato cartaceo.

mb
Fonte UNI

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Servizi di sicurezza privata, pubblicata la Prassi di Riferimento UNI/PdR 54

Servizi di sicurezza privata, pubblicata la Prassi di Riferimento UNI/PdR 54

Pubblicata la prassi di riferimento UNI/PdR 54 "Sicurezza privata - Mappatura delle attività degli operatori della vigilanza (sicurezza complementare/sussidiaria), sicurezza ausiliaria, servizi di controllo/stewarding e investigazioni”.
Per “sicurezza complementare/sussidiaria” si intendono tutti quei servizi di sicurezza che devono essere necessariamente svolti da guardie particolari giurate: ad esempio la sicurezza negli aeroporti, nei porti, nelle stazioni ferroviarie e metropolitane, la custodia e il trasporto di valori, la vigilanza armata mobile, la vigilanza presso infrastrutture del settore energetico o delle telecomunicazioni e presso ogni altra struttura che può costituire un obiettivo sensibile ai fini della sicurezza, dell’incolumità pubblica o della tutela ambientale.
Il documento, frutto della collaborazione tra UNI e A.I.S.S.-Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria fornisce una mappatura delle attività e delle figure professionali che operano nel settore della sicurezza privata, ovvero la vigilanza (sicurezza complementare/sussidiaria), la sicurezza ausiliaria, i servizi di controllo/stewarding1) e le investigazioni.
La nuova UNI/PdR 54 definisce inoltre i requisiti di conoscenza, abilità e competenza relativi agli operatori che svolgono la propria attività nell’ambito dei servizi di sicurezza privata, secondo una classificazione su sei livelli: dal titolare/rappresentante legale fino all’operatore base, passando per i livelli intermedi del direttore/responsabile servizi, del coordinatore servizi, del capo squadra e dell’operatore specializzato.
Il documento può essere applicato da tutte le organizzazioni che svolgono servizi di sicurezza privata come ad esempio: investigazioni, attività di prevenzione di reati contro il patrimonio, custodia e guardianato passiva in strutture private e pubbliche, monitoraggio delle aree pubbliche e private, vigilanza, assistenza alla clientela e visitatori, gestioni di flusso e deflusso di persone e mezzi e attività di prevenzione nel corso di eventi, spettacoli e manifestazioni fieristiche e sportive, monitoraggio di infrastrutture critiche in genere.

mb

Fonte: UNI

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Locali tecnici per impianti antincendio. Dall’UNI una nuova norma

Locali tecnici per impianti antincendio. Dall’UNI una nuova norma

Pubblicata, a cura della Commissione UNI “Protezione attiva contro gli incendi”, ha da poco realizzato la norma UNI 11292:2019Locali destinati ad ospitare gruppi di pompaggio per impianti antincendio - Caratteristiche costruttive e funzionali
Affrontare l’argomento antincendio non significa solo parlare di estintori o sistemi estinguenti. La sicurezza antincendio si costruisce anche creando le condizioni e le aree idonee alla protezione.
Questo documento specifica i requisiti costruttivi e funzionali minimi da soddisfare nella realizzazione di locali tecnici destinati ad ospitare gruppi di pompaggio per l'alimentazione idrica di impianti antincendio. La norma, inoltre, integra le prescrizioni delle normative applicabili all'argomento ed in particolare della UNI EN 12845 e UNI 10779.
I locali devono essere progettati, realizzati e gestiti con l'obiettivo di conseguire lo stesso livello di affidabilità funzionale dell'alimentazione idrica nel rispetto delle disposizioni normative vigenti in materia.
Tali locali devono mantenere, rispetto ai danni causati dall'incendio nell'edificio protetto dall’impianto antincendio e da ogni altro evento avverso ragionevolmente prevedibile (ad esempio inondazioni, allagamenti, terremoto, ecc.), la propria integrità strutturale e la fruibilità, in sicurezza, da parte delle persone interessate, per tutta la durata di funzionamento dell'impianto antincendio servito.
La UNI 11292 si applica ai locali di nuova costruzione, realizzati in opera o prefabbricati, siano essi di tipo separato, adiacente o entro l'edificio protetto dall'impianto antincendio.
Può essere altresì applicata ai locali esistenti in caso di modifiche sostanziali del locale e/o dell'unità di pompaggio.
All’interno del documento sono riportati i seguenti riferimenti normativi:

  •  UNI 10779 Impianti di estinzione incendi - Reti di idranti - Progettazione, installazione ed esercizio;
  •  UNI 10803 Scale prefabbricate - Terminologia e classificazione;
  •  UNI 10804 Scale prefabbricate - Rampe di scale a giorno - Dimensioni e prestazioni meccaniche;
  •  UNI EN 1838 Applicazione dell'illuminotecnica - Illuminazione di emergenza;
  •  UNI EN 12464-1 Luce e illuminazione - Illuminazione dei posti di lavoro - Parte 1: Posti di lavoro in interni;
  •  UNI EN 12845 Installazioni fisse antincendio - Sistemi automatici a sprinkler - Progettazione, installazione ed esercizio;
  •  CEI EN 60309-1 Spine e prese per uso industriale Parte 1: Prescrizioni generali;
  •  CEI EN 60309-2 Spine e prese per uso industriale Parte 2: Prescrizioni di intercambiabilità dimensionale per spine e prese con spinotti ed alveoli cilindrici.

mb
Fonte UNI

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Impermeabilizzazioni: la nuova norma UNI 8178-2

Impermeabilizzazioni: la nuova norma UNI 8178-2

Pubblicata la norma UNI 8178-2, in vigore dal 17 gennaio 2019, per le coperture continue realizzate con membrane flessibili prefabbricate bituminose e/o sintetiche.

La nuova norma, che sostituisce la precedente versione del 2012, “Edilizia – Coperture – Parte 2: Analisi degli elementi e strati funzionali delle coperture continue e indicazioni progettuali per la definizione di soluzioni tecnologiche.”, indica le regole per la progettazione e la corretta sequenza degli elementi e strati, utilizzabili in un sistema di copertura continua, realizzata con membrane flessibili prefabbricate (bituminose e sintetiche).

L’UNI ha pubblicato inoltre la norma UNI 8178-1 “Edilizia – Coperture – Parte 1: Analisi degli elementi e strati funzionali delle coperture discontinue” che fornisce istruzioni per la progettazione e la scelta di elementi e strati dei sistemi di copertura discontinua, cioè una copertura in cui l’elemento di tenuta assicura la tenuta all’acqua solo per valori della pendenza della superficie di copertura maggiore di un minimo, prevalentemente in funzione del prodotto impiegato e della tipologia adottata.

AdA

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Sicurezza delle cabine di verniciatura. Pubblicata la UNI EN 16985

Sicurezza delle cabine di verniciatura. Pubblicata la UNI EN 16985

Pubblicata la UNI EN 16985:2019 “Cabine di verniciatura per materiali di rivestimento organici - Requisiti di sicurezza” tratta tutti i pericoli significativi, le situazioni e gli eventi pericolosi relativi alle cabine di verniciatura per l’applicazione di materiali di rivestimento liquidi organici quando sono utilizzati come previsto e nelle condizioni previste dal fabbricante, compreso l’utilizzo improprio ragionevolmente prevedibile.
Le cabine di verniciatura a spruzzo rappresentano un’area di lavoro controllata per l’applicazione di materiali di rivestimento liquidi e in polvere ai pezzi in lavorazione (auto, aerei, mobili, parti di macchinari, parti di prodotti di consumo, ecc.).
Gli aspetti fondamentali presi in esame dalla norma sono le misure di sicurezza contro le sostanze pericolose, dannose per la salute o che possono rivelarsi causa di incendi o di esplosioni.
La UNI EN 16985 sostituisce UNI EN 12981, UNI EN 13355 e UNI EN 12215, combinandoli in un unico standard di sicurezza semplificando l’implementazione di misure correlate, garantendo un ambiente di lavoro sicuro, finalizzato al raggiungimento dell’efficienza in termini energetici e di costi e alla riduzione dell’impatto ambientale.
In particolare, la norma perfeziona e chiarisce i concetti di sicurezza per la protezione contro le sostanze pericolose utilizzate nel processo di applicazione della vernice. Per esempio, indica inequivocabilmente che per le cabine di verniciatura per applicazione manuale della vernice il ricircolo dell’aria non è consentito quando gli operatori si trovano all’interno, il che significa che l’aria condizionata usata per ventilare la cabina - un processo necessario per garantire la buona applicazione del rivestimento a spruzzo - deve essere inviata al trattamento dei gas di scarico.
Per questo motivo, e per garantire la conformità alla legislazione ambientale, oltre ai requisiti di sicurezza delle cabine in oggetto la EN 16985 fornisce anche informazioni sui requisiti environmentally-friendly di progettazione e di costruzione. Aggiornato anche il concetto di protezione contro le esplosioni allo stato della ricerca.
La norma, pubblicata nell’ambito del CEN/TC 271 “Surface treatment equipment - Safety”, è destinata a diventare una norma armonizzata a supporto della Direttiva Macchine 2006/42/CE.

mb
Fonte UNI

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Prestazioni energetiche degli edifici. Nuova norma UNI

Prestazioni energetiche degli edifici. Nuova norma UNI

Pubblicata, a cura del CTI - Comitato Termotecnico Italiano, la UNI/TS 11300-2:2019 “Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 2: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale, per la produzione di acqua calda sanitaria, per la ventilazione e per l'illuminazione in edifici non residenziali”
La prestazione energetica di un edificio esprime la quantità di energia necessaria per soddisfare il fabbisogno energetico correlato ad un uso standard delledificio e comprende l’energia utilizzata per il riscaldamento dell’ambiente, il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria, il raffrescamento, la ventilazione ed eventualmente l’illuminazione artificiale e il trasporto di persone o cose.
La specifica tecnica da poco pubblicata fornisce dati e metodi di calcolo per la determinazione dei fabbisogni di energia termica utile per il servizio di produzione di acqua calda sanitaria, nonché di energia fornita e di energia primaria per i servizi di climatizzazione invernale e acqua calda sanitaria. Fornisce inoltre il metodo di calcolo per la determinazione del fabbisogno di energia primaria per il servizio di ventilazione e le indicazioni e i dati nazionali per la determinazione dei fabbisogni di energia primaria per il servizio di illuminazione in accordo con la UNI EN 15193. La UNI/TS 11300-2 fornisce dati e metodi per il calcolo dei rendimenti e delle perdite dei sottosistemi di generazione alimentati con combustibili fossili liquidi o gassosi.
La specifica tecnica si applica a sistemi di nuova progettazione, ristrutturati o esistenti: per il solo riscaldamento, misti o combinati per riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria, per sola produzione acqua calda per usi igienico-sanitari, per i sistemi di sola ventilazione, per i sistemi di ventilazione combinati alla climatizzazione invernale, per i sistemi di illuminazione negli edifici non residenziali.

mb
Fonte UNI

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Norme Tecniche per le Costruzioni: circolare applicativa in Gazzetta Ufficiale

Norme Tecniche per le Costruzioni: circolare applicativa in Gazzetta Ufficiale

Pubblicata nella GU Serie Generale n.35 dell’11 febbraio 2019 - Suppl. Ordinario n. 5, la circolare n.7 del 21 gennaio 2019 del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, recante “Istruzioni per l'applicazione dell'«Aggiornamento delle "Norme tecniche per le costruzioni"» di cui al decreto ministeriale 17 gennaio 2018”.

Il CSLLPP ricorda che, con decreto ministeriale 17 gennaio 2018, pubblicato in GU del 20 febbraio 2018, n. 42, è stato approvato l'aggiornamento delle «Norme tecniche per le costruzioni», testo normativo che raccoglie in forma unitaria le norme che disciplinano la progettazione, l'esecuzione ed il collaudo delle costruzioni al fine di garantire, per stabiliti livelli di sicurezza, la pubblica incolumità.

Tale aggiornamento costituisce un più avanzato sistema normativo atto a fornire i criteri generali di sicurezza, a precisare le azioni che devono essere utilizzate nel progetto, a definire le caratteristiche dei materiali ed a trattare gli aspetti attinenti alla sicurezza strutturale delle opere, nuove ed esistenti: impostazione condivisa dal mondo accademico, professionale e produttivo-imprenditoriale.

In considerazione del carattere innovativo di detto aggiornamento, si è ritenuto opportuno emanare la presente circolare applicativa che sostituisce la precedente circolare n. 617 del 2 febbraio 2009, relativa alle norme tecniche approvate con decreto ministeriale 14 gennaio 2008, la quale ha lo scopo di fornire agli operatori del settore, ed in particolare ai progettisti, opportuni chiarimenti, indicazioni ed elementi informativi per una più agevole ed univoca applicazione delle norme stesse.

Pur essendo state apportate numerose e significative modifiche rispetto alla precedente circolare, non è stato cambiato l'impianto generale e l'articolazione del documento e, pertanto, il testo è articolato conformemente alle norme tecniche di cui mantiene la medesima strutturazione in capitoli e paragrafi, al fine di una più agevole consultazione.

AdA

Scarica la circolare applicativa delle NTC 2018

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Analisi del mercato immobiliare: pubblicata la UNI/PdR 53:2019

Analisi del mercato immobiliare: pubblicata la UNI/PdR 53:2019

Pubblicata la Prassi di Riferimento UNI/PdR 53:2019 “Analisi del mercato immobiliare - Linee guida per l’individuazione del segmento di mercato e per la rilevazione dei dati immobiliari”.
Frutto della collaborazione con RPT - Rete Professioni Tecniche la prassi di riferimento si applica ai seguenti comparti del mercato immobiliare:

  • residenziale,
  • direzionale/uffici,
  • commerciale,

e fornisce delle linee guida sulla metodologia per la rilevazione degli elementi economico-estimativi (segmento di mercato) e sulla rilevazione dei dati immobiliari (caratteristiche quantitative e qualitative).
La prassi di riferimento fornisce ai valutatori immobiliari e, più in generale, agli stakeholder del settore, una metodologia finalizzata a rilevare e analizzare il mercato immobiliare al fine di conseguire obiettivi di completezza, accuratezza e veridicità dei dati rilevati, dando le informazioni necessarie per conseguire trasparenza e oggettività nelle attività di valutazione degli immobili, sia per supportare l’elaborazione di indici di mercato e lo svolgimento di analisi sulla congiuntura del settore immobiliare, sia per costituire una base di indagine nell’ambito della pianificazione urbanistica e dei programmi di rigenerazione urbana.

Scarica la UNI/PdR 53:2019

mb
Fonte UNI

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Pubblicazioni CEI in vendita

Pubblicazioni CEI in vendita

Pubblicazioni e raccolte cartacee disponibili in visione e vendita presso la sede del Consorzio

Raccolte di Documenti Normativi

Collana Volumi tecnico scientifici

Prodotti Software

Documenti divulgativi

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cei
Apparecchiature antincendio portatili. Pubblicata una nuova norma UNI

Apparecchiature antincendio portatili. Pubblicata una nuova norma UNI

La Commissione “Protezione attiva contro gli incendi” ha recepito anche in lingua italiana la norma UNI EN 16712-4:2018Attrezzature portatili alimentate da pompe antincendio per il getto di agenti estinguenti - Apparecchiature schiumogene portatili - Parte 4: Generatori PN 16 di schiuma ad alta espansione”.
Tale norma si applica ai generatori di schiuma ad alta espansione, con un rapporto di espansione maggiore di 200:1, la cui unica fonte di alimentazione esterna è la pressione e/o il flusso dell'acqua fornita al dispositivo.
Ciò è usato dai mezzi antincendio e di soccorso e definisce la loro specifica e le procedure di prova.
La UNI EN 16712-4:2018 tratta tutti i pericoli significativi, le situazioni pericolose o gli eventi pericolosi, ad eccezione del rumore, pertinenti ai generatori di schiuma ad alta espansione quando sono utilizzati come previsto e nelle condizioni di utilizzo improprio che sono ragionevolmente prevedibili dal fabbricante.
Invece non copre le applicazioni di nebulizzazione e non si applica a generatori di schiuma ad alta espansione fabbricati prima della data della sua pubblicazione come EN.
All’interno del documento è possibile trovare i seguenti riferimenti normativi:

  • CEN/TS 15989 Firefighting and rescue service vehicles and equipment - Graphical symbols for control elements and displays and for markings;
  • EN 1568-2 Fire extinguishing media - Foam concentrates - Part 2: Specification for high expansion foam concentrates for surface application to water-immiscible liquids;
  • EN 16712-2 Portable equipment for projecting extinguishing agents supplied by fire fighting pumps - Portable foam equipment - Part 2: Pick-up tubes;
  • EN 61310-2 Safety of machinery – lndication, marking and actuation - Part 2: Requirements for marking;
  • EN ISO 12100 Safety of machinery - General principles for design – Risk assessment and risk reduction;
  • EN ISO 13857 Safety of machinery - Safety distances to prevent hazard zones being reached by upper and lower limbs;
  • EN ISO 14120 Safety of machinery - Guards - General requirements for the design and construction of fixed and movable guards;
  • ISO 7000 Graphical symbols for use on equipment - Registered symbols.

mb
Fonte UNI

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