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Le malattie professionali nei Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche (SIN)

Le malattie professionali nei Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche (SIN)

Disponibile un nuovo studio dell’Inail che riporta i dati relativi ai casi di malattia professionale riconosciuti con esito positivo da parte dell’Inail nei residenti nei territori definiti "siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN)"

Sono analizzati 11.015 casi di malattie professionali verificatesi nel periodo 2010-2014 nei 44 siti considerati e calcolati gli indicatori di rischio rispetto alla dimensione degli attesi su base di macroarea geografica. Per ogni sito sono disponibili specifiche schede descrittive comprensive dei risultati epidemiologici, della loro interpretazione e discussione critica e dell’analisi dei risultati degli studi analitici già disponibili nella letteratura scientifica.

La sorveglianza epidemiologica dello stato di salute della popolazione è unanimemente riconosciuta come uno degli strumenti di ricerca più efficaci per la prevenzione dei rischi, la misura dell’efficacia degli interventi di sanità pubblica e la definizione di programmi di intervento e risanamento. L’analisi sistematica dell’incidenza delle malattie professionali nei siti di interesse nazionale per le bonifiche può fornire un contributo assai rilevante per la corretta caratterizzazione dei rischi per la salute delle popolazioni residenti.

Appare infatti sempre più evidente, negli esercizi epidemiologici e nelle esperienze concrete di gestione delle emergenze, come la tutela dell’ambiente e la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro siano temi strettamente connessi.

In questo quadro, le analisi epidemiologiche riferite in questo volume e prodotte in collaborazione fra strutture di ricerca, di consulenza medica e di consulenza statistico attuariale dell’Inail, risultano di rilevante interesse per la missione dell’Istituto e per il sistema complessivo di sanità pubblica e di tutela dei lavoratori.

AdA

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Infortuni e malattie professionali: chiarimenti dal Ministero della Salute per i certificati medici

sicurezza lavoroIl Ministero della Salute con Circolare n.7348 del 17/03/2016 ha fornito chiarimenti applicativi sull'art. 21 del D.Lgs. 151/2015 in materia di rilascio del certificato del medico competente ad un lavoratore infortunato o affetto da malattia professionale.

L'Art. 21 del D.Lgs. 151/2015 impone a qualunque medico che presti la prima assistenza a un lavoratore infortunato sul lavoro o affetto da malattia professionale, di rilasciare certificato ai fini degli obblighi di denuncia e a trasmetterlo esclusivamente per via telematica all'Istituto assicuratore.

Il Ministero della Salute precisa che il generico riferimento a "qualunque medico", contenuto nella disposizione, non attiene a tutti i medici iscritti all'ordine che occasionalmente potrebbero, in situazioni di urgenza o di emergenza, essere chiamati ad intervenire per prestare un primo soccorso ad un soggetto vittima di infortunio, ma è necessariamente da circoscrivere alla sola previsione di richiesta di intervento professionale che rientri in una prestazione inquadrabile come "prima assistenza", intesa quale prestazione professionale qualificata rientrante nell'ambito di procedure organizzative strutturate per fornire assistenza medica, anche solamente di base.

Ne consegue che l'intervento di prima assistenza, realizzandosi all'interno di una cornice organizzativa strutturata, non presuppone necessariamente la disponibilità personale e continuativa di apparati tecnologici e di connettività fissa e mobile da parte del medico. Per ottemperare all'obbligo previsto di compilazione e trasmissione telematica della certificazione, risulta infatti sufficiente la disponibilità di tale connettività nell'orario di prestazione dell'attività professionale resa presso la relativa struttura di appartenenza (studio medico, ambulatorio o struttura ospedaliera), a cui può rivolgersi il soggetto infortunato o colpito da malattia professionale, per ottenere una prima assistenza.

Limitandosi la norma a disporre semplicemente la contestualità temporale della compilazione e della trasmissione telematica della certificazione da parte dei soggetti tenuti (medico o struttura di appartenenza), senza la esplicita individuazione di un termine temporale da rispettare, il Ministero ritiene che tale termine possa ragionevolmente essere individuato, con riferimento al termine massimo di 48 ore previsto dalla lettera r) dell'art. 18 del D.l.gs 81/08, nell'arco temporale massimo delle ore 24 del giorno successivo alla prestazione effettuata.

AdA

Scarica la Circolare del Ministero della Salute n. 7348 del 17 marzo 2016

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Infortuni sul lavoro e malattie professionali: certificati inviati dal medico

infortuniDa oggi, 22 marzo, l’obbligo di invio telematico del certificato medico non spetta più al datore di lavoro del dipendente vittima d’infortunio o di malattia professionale, ma al medico o alla struttura sanitaria che per prima gli presta assistenza.

Dopo 180 giorni dalla sua entrata in vigore diventano, infatti, operative le disposizioni previste dall’articolo 21 del Dlgs 151/2015 in materia di semplificazioni e che vanno a modificare l’articolo 53, lettera b) del Dpr 1124/1965, secondo cui ora «qualunque medico presti la prima assistenza a un lavoratore infortunato sul lavoro o affetto da malattia professionale è obbligato a rilasciare certificato ai fini degli obblighi di denuncia di cui al presente articolo e a trasmetterlo esclusivamente per via telematica all’Istituto assicuratore».

Per chiarire le modalità con cui dovranno operare medici, datori di lavoro e intermediari abilitati l’Inail ha predisposto la circolare 10/15, mentre sul fronte dei medici ulteriori chiarimenti applicativi sono stati forniti dal ministero della Salute. Riassumendo le principali novità, da oggi il datore di lavoro continuerà a effettuare la denuncia obbligatoria in modalità telematica all’Inail (entro due giorni per l’infortunio e cinque per la malattia professionale), ma senza l’invio contestuale del certificato medico, mentre resterà a suo carico l’indicazione nella denuncia dei riferimenti del certificato medico resi disponibili telematicamente dall’istituto assicuratore. Su questo punto, nel nuovo applicativo messo a disposizione dall’Inail, la ricerca del certificato medico avviene digitando il codice fiscale del lavoratore, il numero identificativo del certificato medico e la data di emissione dello stesso.

Il lavoratore infortunato - tenuto a dare avviso immediato di qualsiasi infortunio ed entro 15 giorni di qualsiasi malattia professionale - deve a sua volte fornire al datore di lavoro il numero identificativo del certificato, la data di rilascio e i giorni di prognosi relativi all’evento. Dal momento in cui il datore ha a disposizione questi ultimi dati inizia a decorrere il termine previsto dai commi 1 e 5 dell’articolo 53 per l’irrogazione delle sanzioni conseguenti alla mancata osservanza dell’obbligo di denuncia d’infortunio o di malattia professionale, che variano da un minimo di 1.290 a un massimo di 7.745,00 euro.

Si precisa che Inail ha chiarito nella circolare che il certificato medico potrebbe non essere immediatamente disponibile nell’applicativo nel caso in cui il documento sia stato trasmesso via Pec, opzione possibile finchè il sistema non entrerà a regime. In questa circostanza il datore di lavoro nella denuncia deve sempre individuare il numero identificativo del certificato nonchè la data di rilascio e solo nel caso in cui si verifichi un’impossibilità oggettiva di reperire il numero identificativo «nella denuncia deve essere indicato un numero fittizio purché di XXXXXX numeri». Qualora, tuttavia, il numero identificativo del certificato e la data di rilascio risultino diversi da quelli processati dall’Istituto, si chiarisce che la circostanza non porterà a una sanzione amministrativa o al rigetto della denuncia.

Nella circolare si dice ancora che, in attesa delle implementazioni dell’applicativo, sono stati predisposti due nuovi moduli per l’invio telematico delle denunce di malattia professionale o di silicosi (Mod. 101-RA) e di infortunio (Mod 4bis RA), entrambi scaricabili dal sito internet dell’Inail nella sezione “Modulistica”.

Ultima novità importante sul fronte delle semplificazioni - introdotte dal Dlgs 151/2015 modificando l’articolo 54 del Dpr 1124/1965 - da oggi non è più a carico del datore di lavoro, ma dell’Inail, l’obbligo di segnalazione degli infortuni mortali o con prognosi a trenta giorni alle autorità di pubblica sicurezza e alle Dtl. Sul punto la circolare chiarisce che in questa prima fase la segnalazione verrà trasmessa via Pec e non in cooperazione applicativa.

AdA

Scarica la Circolare INAIL 10 del 21 marzo 2016

fonte Sole24Ore

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Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e malattie professionali: premi e contributi INAIL ridotti del 16,61%

gazzetta ufficiale1Con decreto del 30 settembre 2015, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto il Ministero dell’Economia e Finanze hanno deliberato la "Riduzione dei premi e contributi per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e malattie professionali" per l’esercizio 2016 per tutte le tipologie di premi e contributi destinatari della riduzione.

Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 286 del 9 dicembre 2015, facendo seguito alla determinazione del Presidente dell’INAIL n. 283 del 27 luglio 2015, fissa per l’anno 2016 al 16,61%, la misura della riduzione percentuale dell'importo dei premi e contributi dovuti per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

La misura della riduzione percentuale dell'importo dei premi e contributi dovuti per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali nel 2015 era al 15,38%.

AdA

Scarica il Decreto del 30 settembre 2015 (permalink)

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Infortuni sul lavoro: istituita una Commissione parlamentare

imagesLe attività riguarderanno anche le malattie professionali.
Con la delibera del Senato della Repubblica 4 dicembre 2013, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 7 dicembre 2013 n. 287, è stata istituita «una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, con particolare riguardo al sistema della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro»

AdA

Fonte: Il Sole 24 ore

Vai alla Gazzetta Ufficiale del 7 dicembre 2013, n. 287

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5 dicembre 2013. Presentazione Rapporto Annuale infortuni e malattie professionali INAIL - anno 2012

RAPP INAILIl 5 dicembre 2013, alle ore 9.30, presso la sala Convegni della Camera di Commercio di Napoli, si è tenuta la presentazione del Rapporto Annuale Regionale dell'Inail Campania sugli infortuni e malattie professionali nell'anno 2012. La manifestazione è stata organizzata dal Consorzio Promos Ricerche e da Inail Campania.

Ai saluti di Maurizio Maddaloni, Presidente della Camera di Commercio di Napoli e Ferdinando Flagiello, Amministratore Delegato del Consorzio Promos Ricerche, è seguita la relazione di Emidio Silenzi, Direttore Regionale INAIL Campania, sull'attività svolta dall'Istituto sul territorio.

I dati sull'andamento degli infortuni e malattie professionali in Campania sono stati illustrati dal Direttore Regionale Vicario, Domenico Princigalli.

È seguita la relazione del Coordinatore Regionale dei Comitati Consultivi Provinciali, Giuseppe Ferrara, anche in rappresentanza delle parti sociali.

Nel corso dell'incontro, inoltre, sono state illustrate le modalità di presentazione dell'istanza di riduzione del tasso di premio per prevenzione a cura di Daniela Ferrante, professionista della CONTARP regionale (Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione, dell’INAIL.

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INAIL. Campagna nazionale per la prevenzione delle malattie professionali

 

campagna-malattie-professionaliAl via una campagna nazionale a sostegno del piano di prevenzione sulle malattie professionali. A promuoverla sono l'INAIL, i ministeri del Lavoro e delle Politiche sociali e della Salute, le Regioni e le Province autonome, in collaborazione con le organizzazioni sindacali e di rappresentanza dei datori di lavoro. L'obiettivo è di richiamare l'attenzione di tutti i soggetti coinvolti sui principali fattori di rischio, a sostegno del piano di prevenzione sulle malattie professionali che punta a elevare i livelli di prevenzione sul lavoro realizzando una più ampia acquisizione di conoscenze e consapevolezze.

Un messaggio semplice ma non banale. Il messaggio trasmesso dalla campagna è semplice ma assolutamente non banale: durante l'attività lavorativa quotidiana spesso si sottovalutano alcuni fattori di rischio e conoscerli può aiutare a prevenirne gli effetti negativi. Le aree di intervento di partenza sono i disturbi muscolo-scheletrici e le malattie respiratorie, con riferimento in particolare ai settori dei trasporti, dell'agricoltura e della grande distribuzione. I destinatari principali dell'iniziativa sono i datori di lavoro e i loro collaboratori, i lavoratori e i loro rappresentanti, i responsabili dei servizi di prevenzione e protezione delle aziende e i medici. Questi ultimi, per i diversi ruoli che rivestono in ambito sanitario, sono infatti figure centrali per la ricerca e l'emersione delle malattie professionali e lavoro-correlate.

Continua sul sito INAIL

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