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Nuove risorse per i progetti R&S. Dall’8 gennaio le domande per le agevolazioni di Agenda digitale e industria sostenibile

Nuove risorse per i progetti R&S. Dall’8 gennaio le domande per le agevolazioni di Agenda digitale e industria sostenibile

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Dall’8 gennaio gli interventi agevolativi Agenda digitale e industria sostenibile, disciplinati dall’articolo 3, commi 1 e 2, del decreto ministeriale 24 luglio 2015, saranno di nuovo ai nastri di partenza. Lo ha chiarito un decreto direttoriale del ministero dello Sviluppo economico dello scorso 18 dicembre, con cui il ministero dello Sviluppo economico ha anche riepilogato le fasi e le motivazioni del re-start.

In particolare, il provvedimento riguarda due incentivi finanziati a valere sulle risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (Fri), istituito presso Cassa depositi e prestiti. Si tratta degli interventi in favore dei grandi progetti di ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione elettroniche e per l’attuazione dell’Agenda digitale italiana e nell’ambito di specifiche tematiche rilevanti per l’industria sostenibile.

Gli stanziamenti iniziali disposti per entrambe le misure si sono esauriti rapidamente per il notevole interesse dimostrato dalle imprese. Pertanto, con un decreto ministeriale del 18 ottobre scorso, le risorse disponibili sono state rialimentate con un’ulteriore somma di 350 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fri, per la concessione del finanziamento agevolato, e di 100 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fcs, per la concessione del contributo alla spesa.

Il decreto direttoriale ha, pertanto, stabilito nell’8 gennaio 2018 la data a partire dalla quale possono essere presentate le domande, a partire dalle 10 e fino alle 19 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì.

Tuttavia, gli interessati possono avere accesso – come è consuetudine – all’apposita piattaforma informatica del soggetto gestore (Banca del Mezzogiorno Mediocredito centrale) per prendere confidenza con la procedura di inoltro delle domande (https://fondocrescitasostenibile.mcc.it). Infatti, l’istanza di concorso alle nuove risorse è inoltrabile solo per via telematica, scegliendo fra le due procedure – una per Agenda digitale e l’altra per Industria sostenibile - disponibili sul sito internet del soggetto gestore. L’accesso anticipato alla piattaforma è stato utile anche in funzione della copiosa documentazione da allegare alla domanda, tra cui l’attestazione del merito creditizio rilasciata da una delle banche finanziatrici convenzionate scelta dell’impresa.

In questo contesto, vale anche la pena ricordare brevemente le modifiche che hanno indotto il ministero a fissare una data spartiacque nella disciplina dei due incentivi. In sostanza, con il decreto di ottobre 2017 si è stabilito che il finanziamento agevolato copre una percentuale nominale delle spese ammissibili non inferiore al 50% e, comunque, non superiore al 60% per le imprese di grande dimensione e al 70% per le imprese di piccola e media dimensione, come classificate in base all’allegato I al regolamento Gber.

Inoltre, il contributo alla spesa è ora concesso nella misura del 20%della spesa ammissibile sia per le imprese di piccola e media dimensione che per le imprese di grandi dimensioni (e non più del 10%). Infine, si è disposto che, qualora il valore complessivo dell’agevolazione, in termini di equivalente sovvenzione lordo, superi l’intensità massima prevista dalla disciplina comunitaria, l’importo del contributo diretto alla spesa è ridotto al fine di garantire il rispetto della predetta intensità.

AdA

fonte Sole24Ore 346/17 AS

Scarica il decreto direttoriale MiSE del 18/12/2017