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Prevenzione della corruzione

Prevenzione della corruzione

La corruzione è un fattore di forte danno alla concorrenza ed al mercato e la prevenzione della stessa attraverso l’implementazione di un sistema di gestione anticorruzione è una richiesta sempre più specifica per le aziende. Al riguardo la Commissione Valutazione della conformità ha curato il recepimento anche in lingua italiana della UNI CEI ISO/IEC TS 17021-9:2018 “Valutazione della conformità - Requisiti per gli organismi che forniscono audit e certificazione di sistemi di gestione - Parte 9: Requisiti di competenza per le attività di audit e la certificazione di sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione”
Questo documento integra i requisiti indicati dalla ISO/IEC 17021-1 e include specifici requisiti di competenza per il personale coinvolto nel processo di certificazione di sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione (ABMS - Anti-Bribery Management Systems).
Gli organismi di certificazione sono responsabili verso le parti interessate, compresi i loro clienti e i clienti delle organizzazioni i cui sistemi di gestione sono certificati, di assicurare che solo gli auditor che dimostrano una competenza pertinente possono condurre gli audit dei sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione. È inteso che tutti gli auditor di ABMS dispongano delle competenze generali, nonché delle competenze specifiche descritte nella UNI CEI ISO/IEC TS 17021-9. Inoltre, gli organismi di certificazione hanno l'esigenza di identificare la specifica competenza del gruppo di audit necessaria per il campo di applicazione di ciascun audit.
All’interno della norma sono utilizzate le seguenti forme verbali:

  •  "deve" indica un requisito;
  •  "dovrebbe" indica una raccomandazione;
  •  "può" indica una possibilità o una capacità.

Nel testo è inoltre possibile trovare i seguenti riferimenti normativi:

  • ISO/IEC 17021-1 Conformity assessment - Requirements for bodies providing audit and certification of management systems - Part 1: Requirements;
  • ISO 37001 Anti-bribery management systems - Requirements with guidance for use.

mb

Fonte: UNI

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Apparecchi di protezione delle vie respiratorie

Apparecchi di protezione delle vie respiratorie

Pubblicata, a cura della Commissione Sicurezza, la norma UNI 11719:2018 “Guida alla scelta, all'uso e alla manutenzione degli apparecchi di protezione delle vie respiratorie (APVR), in applicazione alla UNI EN 529:2006”
La norma costituisce uno strumento per definire e attuare un programma di protezione delle vie respiratorie, fornendo criteri di scelta, uso, cura e manutenzione degli APVR. La norma non tratta gli APVR utilizzati per immersione o per pressioni diverse dalla normale pressione atmosferica e nell’appendice B, informativa, è riportato l’elenco delle norme europee sugli APVR disponibili.
È chiaro che vista l’estrema varietà degli ambienti di lavoro le condizioni e le esigenze di protezione cambiano in funzione degli specifici ambienti pertanto la valutazione del rischio non può che essere effettuata caso per caso. Un’attenta e specifica valutazione del rischio permette di identificare l’APVR più idoneo al singolo caso.
La formazione, l'addestramento all'uso degli APVR e la verifica dell'apprendimento non sono trattati nella norma, in quanto ampiamente definiti nella legislazione vigente.

All’interno della norma sono citati i seguenti riferimenti normativi:

  • UNI EN 132 Apparecchi di protezione delle vie respiratorie - Definizioni dei termini e dei pittogrammi;
  • UNI EN 134 Apparecchi di protezione delle vie respiratorie - Nomenclatura dei Componenti;
  • UNI EN 136 Apparecchi di protezione delle vie respiratorie - Maschere intere - Requisiti, prove, marcatura;
  • UNI EN 140 Apparecchi di protezione delle vie respiratorie - Semimaschere e quarti di maschera - Requisiti, prove, marcatura;
  • UNI EN 149 Dispositivi di protezione delle vie respiratorie – Semimaschere filtranti antipolvere - Requisiti, prove, marcatura;
  • UNI EN 529 Dispositivi di protezione delle vie respiratorie – Raccomandazioni per la selezione, l'uso, la cura e la manutenzione – Documento guida.

mb

Fonte UNI

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Acustica e vibrazioni: riduzione del disturbo, miglioramento del comfort. Pubblicato un nuovo dossier dall'UNI

Acustica e vibrazioni: riduzione del disturbo, miglioramento del comfort. Pubblicato un nuovo dossier dall'UNI

Il rumore, come le vibrazioni, può causare sulle persone effetti avversi psicologici o di salute come, per esempio, disturbo del sonno o interferenza con le comunicazioni verbali. In situazioni estreme, questi effetti possono trasformarsi in ansia, stress, irritabilità e incapacità di concentrazione.
Questo può avvenire sia all’aperto, sia nel nostro ambiente abitativo, lavorativo, sociale e ricreativo. Questi due elementi fisici oggi sono tra i principali fattori d’inquinamento naturale e rappresentano un problema di grande importanza economica e sociale, sia per il numero dei soggetti esposti sia per gli effetti sulla salute umana.
Altro argomento interessante e particolarmente sentito è quello del rumore intrusivo, ovvero quello percepito in un ambiente aperto e/o chiuso che perturba il contesto acustico proprio dell'ambiente stesso. Può essere generato da una singola sorgente o da una serie di sorgenti anche non omogenee e non simultanee. La determinazione dei parametri propri del rumore "intrusivo" rappresenta una tematica rimasta finora priva di una specifica descrizione tecnica, pur rappresentando un ambito assai importante nel campo dell'acustica.

Scarica il Dossier

mb

Fonte: UNI

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Sicurezza Alimentare. Aggiornata la ISO 22000

Sicurezza Alimentare. Aggiornata la ISO 22000

Appena pubblicata la nuova edizione della ISO 22000Food safety management systems - Requirements for any organization in the food chain
La nuova versione della norma si rivolge a tutte le organizzazioni dell’industria alimentare e dei mangimi per animali; adottando un approccio precauzionale alla sicurezza alimentare e aiutando a identificare, prevenire e ridurre i rischi di origine alimentare, il documento traduce la gestione della sicurezza in un processo in continuo miglioramento in tutta la filiera.
La norma fornisce chiarezza alle migliaia di aziende che già utilizzano la norma in tutto il mondo.

Gli ultimi miglioramenti introdotti includono:

  • l’adozione della High Level Structure, struttura comune a tutte le norme ISO sui sistemi di gestione, che rende più facile per le organizzazioni integrare la ISO 22000 con altri sistemi di gestione (per esempio ISO 9001, ISO 14001…);
  • un nuovo approccio al rischio - come concetto vitale per il settore alimentare - che opera una distinzione tra il rischio a livello operativo e il rischio a livello strategico del sistema di gestione;
  • stretti legami con il Codex Alimentarius delle Nazioni Unite, che fornisce ai governi le linee guida sulla sicurezza alimentare.

Il nuovo standard consente un controllo dinamico dei rischi per la sicurezza alimentare combinando elementi generalmente riconosciuti come essenziali: comunicazione interattiva, gestione del sistema, programmi di prerequisiti (PRP) e principi HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points).
L’edizione 2018 dell’ISO 22000 annulla e sostituisce la norma pari numero del 2005. Le organizzazioni certificate hanno di fronte un periodo di transizione di tre anni per passare alla nuova versione.
A breve è prevista la pubblicazione della UNI EN ISO 22000 in  italiano.

mb

Fonte UNI

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Norme CEI per la domotica e la building automation.

Norme CEI per la domotica e la building automation.

Il Comitato Tecnico 205 “Sistemi bus per edifici” del CEI si occupa di building automation e domotica e di preparare norme che riguardano tutti gli aspetti dei sistemi elettronici per gli ambienti domestici e gli edifici, in relazione alla società dell’informazione.
Tali norme permettono l’integrazione di un vasto campo di applicazioni di comando/controllo, nonché l’integrazione degli aspetti di controllo e gestione di altre applicazioni, presenti all’interno o nelle immediate vicinanze degli ambienti domestici e degli edifici, comprese le interfacce verso differenti supporti trasmissivi e le reti pubbliche: tutto ciò tenendo conto dei requisiti di sicurezza funzionale, sicurezza elettrica e compatibilità elettromagnetica.

Non si tratta di norme di prodotto, ma di norme che trattano i requisiti di prestazione, le interfacce logiche e fisiche necessarie, specificandone le prove di conformità.
Il CT 205 opera in stretta collaborazione con il TC 205 CENELEC ed altri Comitati Tecnici CENELEC, del CEN e dell’ETSI coinvolti in questi argomenti.

Il principale riferimento normativo inerente al tema in oggetto è costituito dalle serie di Norme CEI EN 50090.

  • La CEI EN 50090-3-1 fornisce una panoramica del processo utente collegato all’applicazione come definito nella Norma EN 50090-3-2  e del livello di applicazione congruente a quanto riportato nella Norma EN 50090-3-3.
  • La CEI EN 50090-2-2 definisce i requisiti tecnici generali per un sistema elettronico per edifici e abitazioni (HBES) basato sui sistemi SELV o PELV, riportando requisiti riferiti al cablaggio e alla topologia, alla sicurezza elettrica e funzionale, alle condizioni ambientali, al comportamento in caso di malfunzionamento e alle regole di installazione.
  • La CEI EN 50090-8 definisce i requisiti generali per la valutazione della conformità dei protocolli di comunicazione. La Norma si applica a tutti i prodotti e sistemi elettronici (incluso il software) che abbiano funzionalità di controllo di case e/o edifici. Non è limitata ai prodotti conformi alle Norme HBES. Non sono comprese le parti dei dispositivi e delle apparecchiature che non forniscono funzionalità HBES.
  • La CEI EN 50090 3-2 specifica la struttura ed il funzionamento dei server per gli oggetti che costituiscono l’interfaccia tra il livello applicazione e l’applicazione e la gestione.
  • La CEI EN 50090-5-1 definisce le prescrizioni obbligatorie ed opzionali applicabili ai livelli fisico e di collegamento dati specifici del mezzo per la comunicazione su linee di alimentazione di classe 1 nelle due varianti PL110 e PL132.
  • La CEI EN 50090-4-2 specifica i servizi ed i protocolli secondo una modalità indipendente dal livello fisico per il livello collegamento dati, il livello rete ed il livello trasporto da usarsi nei sistemi elettronici per la casa e l’edificio (HBES).
  • La CEI EN 50090-7-1 definisce i principi generali per le procedure di gestione. I requisiti specificano la sequenza di messaggi che devono essere scambiati tra client e server, il contenuto e l’interpretazione dei dati trasportati, le azioni da intraprendere sulla base di tali dati, le modalità di trattamento degli errori e delle eccezioni.
  • La CEI EN 50090-9-1 contiene le prescrizioni per la coesistenza della coppia ritorta di sistemi HBES di classe 1 con altre reti, per quanto riguarda la sicurezza elettrica e la compatibilità elettromagnetica.
  • La CEI EN 50090-5-2 stabilisce le prescrizioni obbligatorie e facoltative per il livello fisico specifico del mezzo trasmissivo e per il livello connessione dati per la coppia ritorta di un siste- ma HBES di Classe 1, nelle due varianti indicate come TP0 e TP1. L’interfaccia del livello di connessione dati e le definizioni generali indipendenti dal mezzo trasmissivo sono fornite nella Norma EN 50090-4-2.
  • La CEI EN 50090-4-1 specifica i servizi  e i protocolli del livello applicazione da usarsi nei sistemi elettronici per la casa e l’edificio (HBES). Essa fornisce i servizi e le interfacce verso il processo utente così come definito nella Norma EN 50090-3-2. Questa procedura è basata sui servizi ed il protocollo è fornito dal livello di trasporto, dal livello di rete e dal livello di collegamento dati come specificati nella Norma EN 50090-4-2.
  • La CEI EN 50090-5-3 definisce le prescrizioni obbligatorie e quelle opzionali relative a prodotti e sistemi HBES che utilizzano la radio frequenza come supporto di comunicazione.
  • La CEI EN 50090-4-3 definisce le prescrizioni mandatorie ed opzionali relative alla comunicazione basata su protocollo IP per prodotti e sistemi HBES.

mb
Fonte CEI

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Sicurezza delle macchine. Falciatrici rotative

Sicurezza delle macchine. Falciatrici rotative

Pubblicata in italiano, a cura della Commissione Sicurezza, la norma  UNI EN ISO 4254-12:2018Macchine agricole - Sicurezza - Parte 12: Falciatrici rotative a disco e a tamburo e trinciatrici
Questo documento, usato insieme alla UNI EN ISO 4254-1, specifica i requisiti di sicurezza e la loro verifica per la progettazione e la costruzione di falciatrici rotative a disco, falciatrici rotative a tamburo, usate per soli usi agricoli di raccolta del foraggio, e di trinciatrici ad asse orizzontale per soli usi agricoli, portate, semiportate, trainate o semoventi.
Descrive metodi per l’eliminazione o la riduzione dei pericoli derivanti dall’uso previsto e dall’uso scorretto ragionevolmente prevedibile di queste macchine da parte di una persona (l’operatore) nel corso delle normali operazioni di uso e manutenzione. Inoltre, specifica il tipo di informazioni sulle modalità di lavoro in sicurezza che devono essere fornite dal costruttore.
Sono incluse le trinciatrici ad asse orizzontale che possono essere aperte nella parte posteriore solo per scopi di manutenzione. La norma si applica anche alle falciatrici dotate di organi di condizionamento (falciacondizionatrici).
Non è applicabile a trinciatrici che hanno la parte posteriore che può essere aperta per particolari usi in campo, trinciatrici con braccio articolato, falciatrici con uno o più assi verticali progettate per sminuzzare il materiale falciato, motofalciatrici e trinciatrici controllate da un operatore a piedi, falciatrici da prato, gruppi falcianti scavallatori, macchine progettate specificamente per la manutenzione del bordo stradale e autostradale.

mb
Fonte UNI

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Sicurezza delle sostanze pericolose nelle strutture sanitarie: guida UNI

Sicurezza delle sostanze pericolose nelle strutture sanitarie: guida UNI

È entrata in vigore il 21 giugno 2018 la UNI CEN/TS 17159:2018, specifica tecnica che costituisce Guida alla sicurezza delle sostanze pericolose (CBRNE) nelle strutture sanitarie.

In particolare, riguarda sostanze chimiche, biologiche, radioattive, nucleari o esplosive (ad alto rischio), come quelle riportate nel piano d'azione CBRN dell'UE, che sono utilizzate all'interno di strutture sanitarie (HCF); copre il ciclo di vita di tali sostanze all'interno del piano di controllo della HCF.

UNI precisa che la specifica tecnica si applica anche nelle situazioni in cui l'assistenza sanitaria è fornita in luoghi lontani dalla normale ubicazione della HCF.
Fornisce inoltre una guida a tutte le parti interessate responsabili di ogni fase del ciclo di vita delle sostanze CBRNE all'interno della HCF, quali personale amministrativo, personale addetto alla gestione delle strutture, personale addetto alla logistica ed ai trasporti, personale medico, personale addetto alla gestione dei rifiuti, personale addetto alle pulizie e personale di sicurezza, nonché i visitatori e gli appaltatori che lavorano nei locali della HCF.

La UNI CEN/TS 17159:2018 può essere applicata come parte di un generico sistema di gestione come la EN ISO 9001, EN ISO 22301, ISO 22320 ed eventualmente la ISO 28001. Non si applica ai problemi di salute e sicurezza sul lavoro derivanti dall'uso corretto ed improprio di tali sostanze.

AdA

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Sicurezza delle macchine. Una norma sulle seghe circolari

Sicurezza delle macchine. Una norma sulle seghe circolari

La commissione Sicurezza dell’UNI ha recentemente recepito la norma UNI EN ISO 19085-2:2017 “Macchine per la lavorazione del legno - Sicurezza - Parte 2: Sezionatrici orizzontali per pannelli con sega circolare”
Il documento fornisce tutti i requisiti e le misure di sicurezza per le sezionatrici orizzontali per pannelli con barra di pressione, con l'unità a segare della linea di taglio anteriore montata sotto il supporto del pezzo, a carico e/o scarico manuale o meccanizzato. La norma tratta tutti i pericoli significativi, le situazioni e gli eventi pericolosi come ad esempio pericoli di natura meccanica, elettrica, da rumore, da radiazione, dall’inosservanza di principi ergonomici, dalle combinazioni di pericoli, ecc. inoltre sono state prese in considerazione le fasi di trasporto assemblaggio smontaggio disattivazione e rottamazione delle macchine. Le sezionatrici orizzontali, descritte nella norma, sono progettate per il taglio di pannelli costituiti da:

  1. legno massiccio;
  2. materiale con caratteristiche simili al legno;
  3. pannelli di gesso, pannelli di fibre legati con gesso;
  4. pannelli compositi realizzati con i materiali elencati sopra, e materiali compositi con nucleo costituito da, per esempio, poliuretano o materiale minerale laminato con lega leggera.


Per concludere nella UNI EN ISO 19085-2 vengono citati i seguenti riferimenti normativi:

  • ISO 7960 Airborne noise emitted by machine tools - Operating conditions for woodworking machines;
  • ISO 12100 Safety of machinery - General principles for design - Risk assessment and risk reduction;
  • ISO 13849-1 Safety of machinery - Safety-related parts of control systems - Part 1: General principles for design;
  • ISO 13857 Safety of machinery - Safety distances to prevent hazard zones being reached by upper and lower limbs;
  • ISO 14118 Safety of machinery - Prevention of unexpected start-up;
  • ISO 19085-1 Woodworking machines - Safety - Part-1: common requirements;
  • EN 847-1 Tools for woodworking - Safety requirements - Part 1: Milling tools, circular saw blades;
  • IEC 60204-1 Safety of machinery - Electrical equipment of machines - Part 1: General requirements.

La norma è disponibile sia in formato elettronico, sia in formato cartaceo.

mb

Fonte UNI

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Gestione della fidatezza. Pubblicata una guida CEI

Gestione della fidatezza. Pubblicata una guida CEI

Pubblicata la norma CEI EN 60300-1 Gestione della fidatezza Parte 1: Guida per la gestione e le applicazioni
La norma fornisce le linee guida per la gestione della fidatezza dei prodotti, dei sistemi, dei processi o dei servizi che coinvolgono hardware, software, aspetti umani o una qualsiasi combinazione e integrazione di tali elementi.
La norma guida alla pianificazione e all'implementazione di attività di fidatezza e di processi tecnici nelle varie fasi del ciclo di vita del prodotto, tenendo conto, tra gli altri, di requisiti quali la sicurezza e l'ambiente.
Le linee guida contenute nella Norma sono principalmente indirizzate al management ed al personale tecnico, al fine di ottimizzare la fidatezza.
Non è possibile utilizzare la Norma per la certificazione.

Rispetto alla precedente edizione di cui costituisce revisione tecnica, sono state introdotte, tra le altre, le seguenti modifiche principali:

  • aggiornamento delle definizioni per allinearsi alla IEC 60050-191:2014;
  • miglioramento della descrizione della fidatezza e delle sue proprietà;
  • definizione di un approccio meno specifico alla gestione della fidatezza;
  • revisione delle linee guida per l'applicazione della gestione della fidatezza;
  • definizione di un approccio meno specifico al ciclo di vita;
  • definizione di una configurazione strutturata per le norme di fidatezza.

La Norma sostituisce completamente le Norme CEI EN 60300-1:2004-04 e CEI EN 60300-2:2009-01. .

mb

Fonte CEI

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Stazioni di rifornimento gas: due norme UNI per la progettazione e la manutenzione

Stazioni di rifornimento gas: due norme UNI per la progettazione e la manutenzione

Sono in vigore dal 24 maggio 2018 due nuove norme tecniche, la UNI EN ISO 16924:2018 e la UNI EN ISO 16923:2018 in materia di progettazione, costruzione, esercizio, ispezione e manutenzione delle stazioni per il rifornimento di veicoli con, rispettivamente, gas naturale liquefatto (GNL) e gas naturale compresso (CNG), incluse le attrezzature e i dispositivi di sicurezza e controllo.

La UNI EN ISO 16924:2018 si applica anche alla progettazione, alla costruzione, all'esercizio, all'ispezione e alla manutenzione delle stazioni di rifornimento che utilizzano il GNL come fonte di approvvigionamento per il rifornimento di GNC (stazioni di rifornimento L-GNC), inclusi i dispositivi di sicurezza e controllo della stazione e le attrezzature specifiche della stazione L-GNC.

La UNI EN ISO 16923:2018 si applica anche a quelle parti di stazioni di rifornimento in cui il gas naturale è in fase gassosa, che riforniscono GNC da gas naturale liquefatto (L-GNC), secondo la UNI EN ISO 16924.

AdA

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