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News - Sicurezza sul Lavoro

News - Sicurezza sul Lavoro (414)

Esposizione al caldo e al freddo, un opuscolo per valutare il microclima

Esposizione al caldo e al freddo, un opuscolo per valutare il microclima

La Direzione regionale Inail Campania, avvalendosi degli esperti del settore Certificazione, Verifica e Ricerca, ha realizzato un opuscolo “La valutazione del microclima” per fornire ai datori di lavoro, ai responsabili dei servizi di prevenzione e protezione e a tutti coloro che si occupano di prevenzione nei luoghi di lavoro, un momento di sintesi sulle attuali conoscenze e permettere loro di valutare nel migliore dei modi i rischi legati alle condizioni microclimatiche del luogo di lavoro e di realizzare le migliori azioni correttive.

Le condizioni microclimatiche di un luogo di lavoro e di vita, possono interferire significativamente con le attività degli occupanti. In ambienti d’ufficio o domestici si possono creare condizioni non confortevoli che possono ridurre la produttività ma anche favorire il verificarsi di infortuni e di piccoli malesseri.

Negli ambienti di lavoro in cui il ciclo produttivo richiede condizioni ambientali estreme con temperature particolarmente elevate o estremamente basse è addirittura necessario proteggere la salute dei lavoratori modificando, quando è possibile, il ciclo produttivo o realizzando adeguati sistemi di protezione collettiva e individuale. Una particolare attenzione deve essere rivolta ai luoghi di lavoro all’aperto in cui, durante la stagione estiva o durante l’inverno, i lavoratori possono essere esposti a condizioni climatiche estreme. I settori dell’agricoltura e dell’edilizia, caratterizzati dalla maggiore frequenza di infortuni e malattie professionali, sono particolarmente esposti a queste problematiche anche perché in questi settori è maggiormente diffusa la manodopera irregolare.

Benché il d.lgs. 81/08 abbia inserito il microclima nei rischi fisici da valutare ai sensi del Titolo VIII, l’assenza di uno specifico capo non fornisce, alla pari degli altri rischi come rumore, vibrazioni ecc., delle univoche indicazioni su come valutare tale rischio. La valutazione del microclima viene effettuata facendo riferimento alla normativa tecnica internazionale e nazionale basata su principi indiscussi da oltre quarant’anni.

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Invecchiamento delle attrezzature negli stabilimenti a rischio di incidente rilevante: una guida alla gestione dal Ministero dell’Ambiente

Invecchiamento delle attrezzature negli stabilimenti a rischio di incidente rilevante: una guida alla gestione dal Ministero dell’Ambiente

Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha pubblicato il documento “Valutazione sintetica dell’adeguatezza del programma di gestione dell’invecchiamento delle attrezzature negli stabilimenti Seveso”.

Predisposto dal Gruppo di lavoro istituito nell’ambito del Coordinamento per l’uniforme applicazione sul territorio nazionale di cui all’art. 11 del decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105, il documento ha l’obiettivo di fornire uno strumento pratico per le commissioni ispettive di cui all’art. 27 che sono tenute a verificare che il gestore degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante abbia predisposto i piani di monitoraggio e controllo dei rischi legati all’invecchiamento delle attrezzature e degli impianti connesso alla presenza di sostanze pericolose.

Si tratta di una importante novità del D.lgs. 105, introdotta in attuazione della direttiva 2012/18/UE a fronte di impianti che, in Italia come nella maggior parte dei Paesi europei, hanno sempre più anni di servizio e poche possibilità di essere sostituiti nel breve periodo. Il metodo si basa su alcuni dati di sintesi che il gestore fornirà in merito ai fattori che accelerano o rallentano l’invecchiamento di attrezzature ed impianti.

Il nucleo del metodo è un semplice sistema basato sull’attribuzione di penalità e compensazioni, che propone al gestore la scelta tra diverse misure di controllo da adottare in proporzione alla propensione all’invecchiamento risultante. Il metodo è applicabile sia agli stabilimenti di soglia superiore che di soglia inferiore e può essere utilizzato autonomamente dal gestore, in via preventiva prima delle ispezioni, coinvolgendo il responsabile della sicurezza ed il responsabile della manutenzione degli impianti.

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Testo Unico di Sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08): aggiornato al luglio 2018

Testo Unico di Sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08): aggiornato al luglio 2018

Pubblicato sul sito dell'INL, Ispettorato Nazionale del Lavoro, l’aggiornamento a luglio 2018 del Testo Unico Sicurezza sul lavoro, D.Lgs. 81/08.

Questa nuova versione, che va ad aggiornare quella già pubblicata a maggio del 2018, contiene in particolare la Rivalutazione, come da decreto direttoriale dell’INL n. 12/2018, a decorrere dal 1° luglio 2018, nella misura dell'1,9%, delle ammende previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal D.Lgs. n.81/08.

Di seguito l’elenco delle ultime novità:

  • Inserito il Decreto Direttoriale INL n. 12 del 6 giugno 2018 - Rivalutazione sanzioni concernenti violazioni in materia di salute e sicurezza;
  • Inserita la Legge 26 aprile 1974, n. 191, in materia di "Prevenzione degli infortuni sul lavoro nei servizi e negli impianti gestiti dall'Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato", pubblicata sulla GU n.134 del 24/05/1974, coordinata con il decreto Presidente Repubblica 1° giugno 1979, n. 469 "Regolamento di attuazione della legge 26 aprile 1974, n. 191, sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro nei servizi e negli impianti gestiti dall'Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato" (G.U. 26 settembre 1979, n. 264);
  • Inserita la circolare n. 10 del 28/05/2018 - Rinnovo delle autorizzazioni alla costruzione e all'impiego di ponteggi, ai sensi dell'art. 131, comma 5, del D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni;
  • Inseriti gli interpelli n. 3 del 16/05/2018, n. 4/2018 e n. 5/2018 del 25/06/2018;
  • Sostituito il Decreto Direttoriale n. 12 del 14 febbraio 2018 con il Decreto Direttoriale n. 51 del 22 maggio 2018- Diciottesimo elenco dei soggetti abilitati per l'effettuazione delle verifiche periodiche di cui all'art. 71 comma 11.

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Interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Tirocini formativi e strumenti di controllo del macchinista treni

Interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Tirocini formativi e strumenti di controllo del macchinista treni

Disponibili le risposte a due nuovi interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

In particolare, con l’interpello 4/2018 del 25/06/18, la Provincia Autonoma di Trento ha avanzato istanza di interpello per conoscere il parere della Commissione in merito “all’applicazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro nei casi di tirocini formativi presso lavoratori autonomi non inquadrabili come datori di lavoro”.

Invece, con Interpello 5/2018 del 25/06/18, l’associazione FerCargo, chiede di conoscere il parere della Commissione in merito: “[…] al modulo di condotta per i treni merci sul territorio italiano ad un solo macchinista in modo da fornire criteri interpretativi e direttivi per l’attività di vigilanza” e all’utilizzo “del dispositivo vigilante e più in generale in merito alla correttezza dell’utilizzo di qualsiasi dispositivo omologato unitamente alla locomotiva stessa (se utilizzata dai macchinisti nel rispetto dei turni previsti dal d.lgs. 23 dicembre 2010 n. 264) in modo da fornire criteri interpretativi e direttivi per l’esercizio dell’attività di vigilanza”.

La Direzione Generale per l'Attività Ispettiva, precisa che le indicazioni fornite costituiscono criteri interpretativi e direttivi per l’esercizio delle attività di vigilanza.

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Violazioni in materia di salute e sicurezza, rivalutazione sanzioni

Violazioni in materia di salute e sicurezza, rivalutazione sanzioni

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 140 del 19 giugno 2018, il Decreto direttoriale n. 12 del 6 giugno 2018 dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro inerente la rivalutazione delle sanzioni concernenti le violazioni in materia di salute e sicurezza.

Le ammende previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n.  81 nonché da atti aventi forza di legge, sono rivalutate, a decorrere dal 1° luglio 2018, nella misura dell’1,9%

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Strutture sanitarie: attività di imaging medico con esposizioni a radiazioni

Strutture sanitarie: attività di imaging medico con esposizioni a radiazioni

Disponibile online una nuova pubblicazione realizzata dall'INAIL e destinata al comparto medico-radiologico: il volume "Attività di imaging medico con esposizioni a radiazioni" che fornisce informazioni sulla possibile interazione fra figure professionali coinvolte nella valutazione dei rischi in campo sanitario, in caso di presenza contemporanea di agenti di rischio differenti.

Il Volume mira a far accrescere la consapevolezza degli operatori in merito alle problematiche legate all'approccio alla valutazione del rischio utilizzato dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione RSPP e dallo specialista (l'esperto qualificato per le radiazioni ionizzanti e l'esperto responsabile in ambito di risonanza magnetica), al fine di tradurre tali acquisizioni nella quotidiana pratica professionale.

La Guida parte dalla normativa di riferimento per l'esposizione professionale a radiazioni in ambito sanitario, ed approfondisce poi le diverse figure interessate dalla valutazione del rischio specifico da radiazioni ionizzanti e non ionizzanti. Analizza poi la gestione dei rischi nei reparti di diagnostica per immagini. Dettaglia anche una procedura per una efficace interazione tra le varie figure professionali coinvolte, suddivisa in diverse fasi: identificazione e organizzazione del sistema; analisi e valutazione dei rischi; pianificazione e attivazione degli interventi; individuazione dei rischi la cui valutazione e gestione risultino condivise fra le diverse figure professionali; sensibilizzazione d'azione; monitoraggio ed audit; riesame e miglioramento.

Nella realtà di diverse strutture sanitarie dislocate sul territorio nazionale, questa interazione fra soggetti coinvolti a vario titolo nella valutazione dei rischi risulta per nulla armonica quanto piuttosto confusa, in particolare nei reparti di diagnostica per immagini riferiti alla risonanza magnetica dove, spiegano i ricercatori DIMEIL, vige una normativa nazionale specifica, il d.m. del 02/08/1991 e il d.p.r. 542/1994, che non è riportata nel testo unico di salute e sicurezza.

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Apparecchi di sollevamento, istruzioni per la prima verifica periodica

Apparecchi di sollevamento, istruzioni per la prima verifica periodica

Pubblicato da Inail il volume “Apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile autogrù – Istruzioni per la prima verifica periodica ai sensi del Dm 11 aprile 2011”. Realizzato dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici, edizione maggio 2018.

L’articolo 71 comma 11 del d.lgs. 81/08 e s.m.i. prescrive che le attrezzature di lavoro elencate nell’allegato VII al medesimo decreto siano sottoposte a verifiche periodiche volte a valutarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza. L’Inail è preposto alla gestione, diretta o avvalendosi a soggetti pubblici o privati abilitati, della prima di tali verifiche, attraverso le unità operative territoriali che operano sull’intero territorio nazionale.

In tale contesto, considerati il ruolo di titolare della prima verifica periodica che il d.m. 11 aprile 2011 ha riconosciuto all’Istituto e la volontà di uniformare il comportamento delle proprie unità operative territoriali, il Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici dell’Inail ha elaborato dei documenti che descrivono le modalità tecnico-amministrative per la conduzione della prima verifica periodica.

Nello specifico, l’elaborato descrive in dettaglio le autogrù, illustrandone le principali caratteristiche costruttive, per poi trattare in modo approfondito le fasi di cui si compone l’attività tecnica di prima verifica periodica (compilazione della scheda tecnica dell’attrezzatura e redazione del verbale di verifica).

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Sostanze chimiche: disponibile il Bollettino d'informazione di maggio 2018 del Ministero dell’Ambiente

Sostanze chimiche: disponibile il Bollettino d'informazione di maggio 2018 del Ministero dell’Ambiente

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha reso disponibile il "Bollettino d'informazione Sostanze Chimiche - Ambiente e Salute (maggio 2018 n. 2)" dedicato a "I cittadini europei e la sicurezza delle sostanze chimiche".

Il bollettino di informazione, curato dalla Divisione V – Certificazione ambientale, prodotti chimici e acquisti verdi della Direzione per le Valutazioni Ambientali, fornisce con cadenza periodica aggiornamenti e informazioni sulle principali attività e normative concernenti le sostanze chimiche, in attuazione del Regolamento (CE) N.1907/2006, "Regolamento REACH".

Lo scopo è quello di svolgere, attraverso un linguaggio semplice ed efficace, un’adeguata informazione al pubblico sui rischi e sull’uso sicuro delle sostanze chimiche.

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Prevenzione incendi, online la nuova modulistica

Prevenzione incendi, online la nuova modulistica

Con decreto del Direttore Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica, DCPST n° 72 del 16/05/2018, è stata definita la nuova modulistica relativa alla presentazione delle istanze, delle segnalazioni e delle dichiarazioni concernenti i procedimenti di prevenzione incendi.

I nuovi modelli, pubblicati sul sito dei Vigili del fuoco, entreranno in vigore il prossimo 11 giugno 2018 sostituendo, contestualmente, la corrispondente modulistica attualmente in uso.

La modifica della modulistica è prevista dall'articolo 11, comma 2, del decreto del Ministro dell'interno 7 agosto 2012.

La Modulistica oggetto di aggiornamento è la seguente:
• Pin 1-2018 Valutazione Progetto: (in vigore dall'11 giugno 2018)
• Pin 2-2018 S.C.I.A. : (in vigore dall'11 giugno 2018)
• Pin 2.1-2018 Asseverazione: (in vigore dall'11 giugno 2018)
• Pin 2.2-2018 - Cert. REI: (in vigore dall'11 giugno 2018)
• Pin 2.3-2018 - Dich. Prod.: (in vigore dall'11 giugno 2018)
• Pin 2.4-2018 - Dich. Imp.: (in vigore dall'11 giugno 2018)
• Pin 2.5-2018 - Cert. Imp.: (in vigore dall'11 giugno 2018)
• Pin 2.6-2018 Dichiarazione non aggravio rischio: (in vigore dall'11 giugno 2018)
• Pin 2 gpl- 2018 S.C.I.A.: (in vigore dall'11 giugno 2018)
• Pin 2.1-gpl-2018 Attestazione: (in vigore dall'11 giugno 2018)
• Pin 3-2018 Rinnovo periodico: (in vigore dall'11 giugno 2018)
• Pin 3-gpl-2018 Attestazione di rinnovo periodico gpl: (in vigore dall'11 giugno 2018)
• Pin 3.1-gpl-2018 Dichiarazione per rinnovo: (in vigore dall'11 giugno 2018)
• Pin 4-2018 Deroga: (in vigore dall'11 giugno 2018)
• Pin 5-2018 Richiesta N.O.F.: (in vigore dall'11 giugno 2018)
• Pin 6-2018 Richiesta Verifica in corso d'opera: (in vigore dall'11 giugno 2018)
• Pin 7-2018 Voltura: (in vigore dall'11 giugno 2018)

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Scarica la nuova modulistica di Prevenzione Incendi

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Asseverazione dei MOG della salute e sicurezza sul lavoro: in vigore la UNI/TR 11709:2018

Asseverazione dei MOG della salute e sicurezza sul lavoro: in vigore la UNI/TR 11709:2018

UNI ha adottato il rapporto tecnico UNI/TR 11709:2018 che fornisce gli indirizzi operativi validi per tutti i comparti lavorativi, utili al rilascio dell'asseverazione dei Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG) della salute e sicurezza sul lavoro adottati ed efficacemente attuati.

Il rapporto tecnico "Adozione ed efficace attuazione dei Modelli di Organizzazione e Gestione della salute e sicurezza - Modalità di asseverazione da parte di Organismi Paritetici" fornisce altresì il testo valido per l'elaborazione delle norme tecniche che trattino le modalità di asseverazione da parte degli Organismi Paritetici (OP) di specifici settori.

L'Asseverazione è un processo particolare mediante il quale si garantisce che i modelli di organizzazione e gestione della sicurezza siano effettivamente attuati e applicati dall'azienda stessa. In ambito edile, il processo di asseverazione, che prende avvio con la richiesta da parte dell'impresa edile al CPT, prevede sostanzialmente tre fasi: una fase Istruttoria, caratterizzata dalla richiesta di asseverazione e dalla verifica dei pre-requisiti di accesso al servizio di asseverazione dell'impresa richiedente, una fase di Verifica durante la quale si effettua appunto la verifica e l'analisi di tutti gli obblighi documentali e un‘ultima fase, Valutativa, caratterizzata dalla valutazione del rapporto di verifica e dal rilascio dell'asseverazione. La prassi di riferimento UNI/PdR 2:2013 "Indirizzi operativi per l'asseverazione nel settore delle costruzioni edili e di ingegneria civile" è disponibile e liberamente scaricabile dal sito bibliotema.it.

L'art. 2 del D.Lgs. n. 81/2008 definisce come organismi paritetici quelli costituiti ad iniziativa di "una o più associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale". Con la Circolare del 29 luglio 2011 il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito la sua interpretazione sui requisiti necessari agli Enti per poter essere identificati come "organismi paritetici.

Oltre a svolgere e promuovere le attività di formazione, gli organismi paritetici devono anche: - asseverare l'adozione ed efficace attuazione dei modelli organizzativi e gestionali di cui all'art. 30 del D.Lgs. 81/08 e di cui al D.Lgs. n. 231/2001; - designare e comunicare alle aziende che non hanno nominato il proprio Rls aziendale il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale; - comunicare all'INAIL i nominativi delle imprese che hanno aderito al sistema degli organismi paritetici e gli Rlst correlati.

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Scarica la prassi di riferimento UNI/PdR 2:2013

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