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Sorveglianza sanitaria: dal 1 gennaio l'applicativo INAIL “Comunicazione medico competente”

Sorveglianza sanitaria: dal 1 gennaio l'applicativo INAIL “Comunicazione medico competente”

Fino al 31 marzo 2018 i medici competenti dovranno trasmettere all'Inail, esclusivamente per via telematica, i dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria relativi all'anno precedente.

Inail avvisa che dal 1 gennaio 2018 i medici competenti dovranno utilizzare l'applicativo “Comunicazione medico competente”, aggiornato a seguito dell'entrata in vigore del decreto ministeriale 12 luglio 2016 e disponibile sul Portale Inail nella sezione servizi online.

Il medico competente ha l'obbligo di trasmettere ai servizi competenti per territorio i dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria (art. 40, decreto legislativo 81/2008 e s.m.i., all. 3B), esclusivamente per via telematica.

L'Istituto ha predisposto un applicativo web, in base all'intesa in Conferenza unificata del 20 dicembre 2012 (atto n. 153/CU), strutturato secondo modalità semplificate e standardizzate in modo tale da consentire l'inserimento dei dati così come previsto dall'allegato II (all. 3B del d.lgs. 81/2008) del decreto interministeriale del 9 luglio 2012.

Sul sito web dell’Istituto, nella pagina dedicata all'obbligo di comunicazione annuale del medico competente, sono presenti i vari manuali di istruzioni a disposizione del professionista per effettuare la comunicazione.

AdA

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Bando Isi Inail 2017

Bando Isi Inail 2017

L'Inail ha pubblicato la nuova edizione del bando Isi 2017 per finanziamenti a fondo perduto alle imprese per progetti che riguardano la salute e la sicurezza sul lavoro.

Due gli obiettivi del bando: miglioramento della condizione di salute e sicurezza dei lavoratori; nuovi macchinari, riduzione rumore ed emissioni, salute sicurezza sostenibilità micro e piccole imprese agricole.

Inail mette a disposizione Euro 249.406.358,00 suddivisi in 5 Assi di finanziamento:
1. progetti di investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
2. riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC);
3. bonifica da materiali contenenti amianto;
4. micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività;
5. micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.

I soggetti destinatari dei finanziamenti sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura e, per l’asse 2 di finanziamento, anche gli Enti del terzo settore.

Le domande devono essere presentate tra il 19 aprile e il 31 maggio 2018.

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Cresce l’impegno delle imprese per la sicurezza. I premi di Confindustria e Inail

Cresce l’impegno delle imprese per la sicurezza. I premi di Confindustria e Inail

Dall’utilizzo dell’Ict per segnalare, in tempo reale, anomalie, e consentire, quindi, di intervenire sulle macchine prima che si generino problemi di sicurezza; al coinvolgimento di tutto il personale delle linee produttive per “monitorare” l’attività giornaliera, e scongiurare così gli infortuni.

Anno dopo anno aumenta il numero di imprese attente al miglioramento continuo dei livelli di tutela dei propri collaboratori, sfruttando al meglio - anche in questo ambito, particolarmente delicato - i progressi tecnologici, indotti da Industria 4.0: «Innovazione e sicurezza sul lavoro, del resto, sono due fattori di competitività delle aziende, oggi più che mai collegati», ha sottolineato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, parlando ieri, a Roma, nella sede degli industriali di Viale dell’Astronomia, alla quinta edizione del premio Imprese per la sicurezza, organizzato assieme a Inail e con la collaborazione tecnica di Apqi (Associazione premio qualità Italia) e di Accredia (Ente italiano di accreditamento).

Si tratta di riconoscimenti tangibili (in cinque anni hanno partecipato oltre 600 imprese) che «allargano il tema della sicurezza sul lavoro portandolo da una questione culturale interna all’azienda a una questione interna al Paese», ha aggiunto Boccia. È questo anche il senso della «collaborazione con Inail che va avanti e diventa sempre più intensa», ha detto il numero uno dell’Istituto, Massimo De Felice. Il valore di questo premio, a cui il Capo dello Stato ha riconosciuto la medaglia, «è l’aver creato uno strumento di lavoro pratico, da esportare - ha proseguito De Felice -. La partecipazione all’evento impone infatti alle imprese una sorta di autovalutazione, e questo forse può essere uno dei mezzi più diretti che abbiamo per avviare processi di formazione e sensibilizzazione sul tema della sicurezza sul lavoro».

Il punto è che «la prevenzione non è mai troppa, e io preferisco avere un’attenzione in più che una in meno», ha evidenziato il vice presidente di Confindustria per il Lavoro e le relazioni industriali, Maurizio Stirpe. Non a caso il premio (e la valutazione delle aziende partecipanti) è molto rigoroso: ci si basa su un modello innovativo, appositamente sviluppato, per la gestione totale della sicurezza e coinvolge tutti gli attori della prevenzione e e tutti i temi: politiche, strategie, personale, risorse, processi e risultati per la salute e la sicurezza.

Certo, la profonda trasformazione tecnologica e industriale in atto dovrà essere supportata da una legislazione adeguata, con norme chiare e adempimenti certi per i datori: «per esempio sul lavoro agile c’è necessità di conciliare le previsioni, rigide, del Testo unico su salute e sicurezza con il lavoro da remoto», ha spiegato il presidente della commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi. Un messaggio condiviso dal collega, e presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano: «Le regole ci vogliono. Ma sono d’accordo che bisogna trovare il modo per coniugare salute e sicurezza nelle fabbriche del futuro».

AdA

fonte Sole24Ore 330/17 CT

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DURC, da Inail e Inps un nuovo strumento per il rilascio automatizzato

DURC, da Inail e Inps un nuovo strumento per il rilascio automatizzato

L’iniziativa promossa dai due istituti punta a rendere più agevole lo svolgimento dei rispettivi compiti e a migliorare, attraverso la stipula di un’apposita convenzione quadro, il servizio offerto ad amministrazioni statali, agenzie fiscali ed enti territoriali per la verifica della regolarità contributiva delle imprese. Nell’ambito delle iniziative per la semplificazione delle procedure di rilascio del Durc, il documento unico di regolarità contributiva che dal primo luglio 2015 – in attuazione del decreto interministeriale del 30 gennaio 2015 – può essere richiesto online, in tempo reale e con un’unica interrogazione, Inail e Inps mettono a disposizione delle amministrazioni statali, delle agenzie fiscali e degli enti territoriali uno schema di convenzione quadro per la fornitura automatizzata dei dati.

È un’alternativa al servizio fornito sui portali. La collaborazione tra i due enti previdenziali punta a rendere più agevole lo svolgimento dei rispettivi compiti e a migliorare la qualità complessiva del servizio offerto, soprattutto per le amministrazioni di maggiori dimensioni. Il nuovo servizio di verifica della regolarità contributiva di un’impresa nei confronti di Inps, Inail e Casse edili rappresenta infatti un’alternativa a quello disponibile online sui portali dei due istituti e sarà fornito, in cooperazione applicativa, agli enti e alle amministrazioni che aderiranno attraverso la sottoscrizione della convenzione quadro, che avrà durata triennale rinnovabile alla scadenza.

Sviluppati due applicativi per inoltrare le richieste. A questo scopo, sono stati sviluppati due diversi applicativi che consentono di automatizzare le richieste dei Durc e la gestione degli esiti tramite Web Services. La sperimentazione del servizio – avviata sia in Inail, con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sia in Inps, con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – ha dato esiti positivi.

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Circolare INAIL sul Lavoro Agile: istruzioni su tutela assicurativa e sicurezza sul lavoro

Circolare INAIL sul Lavoro Agile: istruzioni su tutela assicurativa e sicurezza sul lavoro

L'INAIL ha emanato una Circolare in materia di "Lavoro agile. Legge 22 maggio 2017, n. 81, articoli 18-23. Obbligo assicurativo e classificazione tariffaria, retribuzione imponibile, tutela assicurativa, tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Istruzioni operative".

La Circolare n. 48 fornisce prime indicazioni riguardo le disposizioni sul lavoro agile (o smart working) contenute nella legge 22 maggio 2017, n. 81 "Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato". Sentiti sul tema i competenti uffici del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il testo definisce, in particolare, gli aspetti legati a: Obbligo assicurativo e classificazione tariffaria, Retribuzione imponibile, Tutela assicurativa e Tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Infine, il documento presenta anche le Istruzioni operative per i datori di lavoro.

Il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall'assenza di vincoli orari o spaziali e un'organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività. La definizione di smart working, contenuta nella Legge n. 81/2017, pone l'accento sulla flessibilità organizzativa, sulla volontarietà delle parti che sottoscrivono l'accordo bilaterale e sull'utilizzo di strumentazioni che consentano di lavoro da remoto (come ad esempio: pc portatili, tablet e smartphone).

Ai lavoratori agili viene garantita la parità di trattamento - economico e normativo - rispetto ai loro colleghi che eseguono la prestazione con modalità ordinarie. È, quindi, prevista la loro tutela in caso di infortuni e malattie professionali, secondo le modalità illustrate dall'INAIL nella circolare n. 48/2017.

A partire dal 15 novembre 2017, le aziende sottoscrittrici di accordi bilaterali di smart working potranno procedere al loro invio attraverso l'apposita piattaforma informatica messa a disposizione sul portale dei servizi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Per accedervi, sarà necessario possedere SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

I consulenti del lavoro e tutti gli altri soggetti abilitati, delegati dalle aziende sottoscrittrici, già in possesso delle credenziali di accesso al portale dei servizi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, potranno accedere all'applicativo senza utilizzare SPID.

AdA

Scarica la circolare INAIL 48/2017

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Fondo per le vittime dell’amianto. Dall’INAIL un opuscolo esplicativo

AMIANTO INAILReso disponibile dall'INAIL un opuscolo che chiarisce quali sono e come funzionano le prestazioni in favore dei soggetti colpiti da malattie asbesto-correlate e dei loro superstiti.
Tra le diverse competenze che qualificano la sua attività istituzionale, l’INAIL si distingue per il ruolo svolto nella lotta all’amianto e per l’adozione degli strumenti più idonei a garantire la tutela dei lavoratori.
Uno di questi strumenti è la prestazione economica aggiuntiva per i titolari di rendite per malattie asbesto-correlate, erogata dal Fondo per le vittime dell’amianto, istituito presso l’Inail con contabilità autonoma e separata dalla legge finanziaria del 2008.
Questo opuscolo illustra la composizione e il funzionamento del Fondo, chiarendo le modalità di erogazione della prestazione aggiuntiva e approfondendo le novità normative più recenti: dall'estensione in via sperimentale dei benefici del Fondo ai malati di mesotelioma che hanno contratto la patologia per esposizione familiare o ambientale, alla nuova prestazione a favore degli eredi dei lavoratori portuali deceduti per malattie asbesto-correlate.
La diffusione di questo opuscolo nei centri specialistici ospedalieri potrebbe essere di pronto supporto.

mb

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Fonte INAIL

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Attività di scavo: nuovo opuscolo Inail sulla riduzione del rischio

Cop-Riduzione-Rischio-ScavoL'Inail ha pubblicato la nuova edizione dell'opuscolo “Riduzione del rischio nelle attività di scavo”, che affronta tra l'altro il tema della sicurezza del cantiere stradale e i rischi di natura elettrica nell'attività di scavo.

Nella nuova edizione “gli autori si propongono di mettere a disposizione di datori di lavoro, responsabili dei servizi di prevenzione e protezione, responsabili tecnici, committenti e addetti ai lavori in generale, uno strumento di semplice e pratica consultazione che possa essere di ausilio per prevenire e ridurre i rischi connessi a questa particolare attività.

Dopo una disamina delle principali caratteristiche dei terreni, dei problemi di instabilità, dei fattori organizzativi e ambientali, delle possibili dinamiche infortunistiche, vengono riportate pratiche soluzioni organizzative e istruzioni tecniche. Inoltre, al fine di fornire indicazioni più esaustive sulle misure di prevenzione e protezione da realizzare, sono riportati due nuovi capitoli riguardanti aspetti importanti e spesso sottovalutati, quali la sicurezza del cantiere stradale e i rischi di natura elettrica nelle attività di scavo”.

La pubblicazione “è inoltre un esempio di come la gestione di attività peculiari e complesse, quali quelle di scavo, richieda un approccio interdisciplinare in grado di includere aspetti di natura tanto ingegneristica quanto geologica. Come per l’edizione precedente, in appendice, viene riportato un riepilogo delle principali disposizioni legislative e normative riguardanti la sicurezza nelle attività di scavo”.

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Energie rinnovabili e rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori

Cop-Lavori-Verdi newPubblicato dall’INAIL il report "Proposte e riflessioni per una politica condivisa di tutela della salute e sicurezza nel settore delle energie rinnovabili" che illustra le fasi del percorso di ricerca e offre un’analisi complessiva dei risultati ottenuti, nonché delle principali policy da adottare per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori impiegati nel settore delle energie rinnovabili.

Il Dimeila - Dipartimento Medicina, Epidemiologia, Igiene Del Lavoro ed Ambientale dell'INAIL, ha avviato una specifica linea di ricerca con l’obiettivo di costruire un quadro conoscitivo approfondito ed esaustivo dei rischi lavoro-correlati riferibili ai lavori verdi e di promuovere la definizione e l’adozione di strumenti idonei per la loro prevenzione e/o riduzione.

L'INAIL, in qualità di Centro di collaborazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, si propone di contribuire al raggiungimento dell'obiettivo posto dalla stessa Oms in merito alla tutela dei lavoratori impiegati nel settore della green economy, a testimonianza della crescente importanza di tale tematica in ottica di salute e sicurezza sul lavoro.

Il lavoro si è concentrato esclusivamente sul settore delle energie rinnovabili, dato che si tratta del settore industriale più importante della green economy relativamente al profilo occupazionale e alle prospettive di sviluppo, nonché sul suo legame con l'innovazione tecnologica e sulle conseguenti implicazioni sul piano dei rischi nuovi ed emergenti per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Per ciascuna delle fonti di energia rinnovabile (eolico, solare termico, solare fotovoltaico, biomasse, geotermico ed idroelettrico) sono state analizzate le diverse fasi del ciclo produttivo, ovvero: le attività di ricerca e sviluppo, produzione, installazione, manutenzione e smaltimento delle tecnologie.

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13 marzo 2017. Convegno ODCEC su "Finanziamenti INAIL alle imprese"

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Si è tenuto lunedì 13 marzo 2017, presso la sede dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, il convegno “Finanziamenti Inail alle imprese: dalla prevenzione al reinserimento lavorativo” di presentazione del nuovo Bando ISI 2016.

L'evento è stato organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, in collaborazione con il Consorzio Promos Ricerche, quale Sportello sulla Responsabilità Sociale d'Impresa di Napoli e la Direzione regionale dell'INAIL Campania.

Dopo i saluti di Vincenzo Moretta, Presidente ODCEC Napoli, Ferdinando Flagiello, Amministratore Delegato del Consorzio Promos Ricerche, Daniele Leone, Direttore Regionale INAIL Campania e Liliana Speranza, Consigliere delegato ODCEC, sono seguiti gli interventi tecnici di Raffaele d’Angelo, CONTARP, Giuseppina Barone, Responsabile reinserimento lavorativo e Francesco Auciello, Tecnico impiantista consulenza tecnica per l'edilizia.

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Medico competente, il 31 marzo scade il termine per le comunicazioni dei dati aggregati sanitari

dati medico competenteCon decreto ministeriale 12 luglio 2016, il Ministero della salute ha approvato le “Modifiche relative ai contenuti degli allegati 3A e 3B previsti dall’art. 40 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m. e alle modalità di trasmissione dei dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori”.

Il Ministero ha fornito all’Inail indicazioni interpretative riguardanti l’effettiva decorrenza del richiamato nuovo allegato 3B, di cui l’Istituto gestisce l’applicativo informatico “Comunicazione medico competente”.

In relazione a quanto precede, i medici competenti entro il 31 marzo 2017 devono trasmettere per via telematica all’Inail i dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti nel 2016 a sorveglianza sanitaria, utilizzando la modulistica previgente all’entrata in vigore del decreto ministeriale 12 luglio 2016, disponibile nell’applicativo “Comunicazione medico competente”.

Il medico competente ha l’obbligo di trasmettere ai servizi competenti per territorio i dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria (art. 40, decreto legislativo 81/2008 e s.m.i., all. 3B). Le informazioni, elaborate evidenziando le differenze di genere, devono essere inviate esclusivamente per via telematica entro il primo trimestre dell’anno successivo a quello di riferimento.

I contenuti e le modalità di trasmissione delle informazioni sono stati definiti con il decreto interministeriale del 9 luglio 2012 (pubblicato in Gazzetta ufficiale il 26 luglio 2012 e modificato dal decreto interministeriale del 6 agosto 2013 pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 212 del 10 settembre 2013).

L’Istituto ha predisposto un applicativo web, in base all’intesa in Conferenza unificata del 20 dicembre 2012 (atto n. 153/CU), strutturato secondo modalità semplificate e standardizzate in modo tale da consentire l'inserimento dei dati così come previsto dall’allegato II (all. 3B del d.lgs. 81/2008) del decreto interministeriale del 9 luglio 2012.

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