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Pre-allarme e allarme antincendio. Pubblicata la norma UNI 11744

Pre-allarme e allarme antincendio. Pubblicata la norma UNI 11744

La sicurezza antincendio delle attività e degli edifici si completa con una corretta progettazione del sistema di segnalazione degli allarmi affinché, una volta diffuso l’allarme incendio, gli occupanti possano evacuare l’edificio o l’area interessata.
A tal proposito, la commissione Protezione attiva contro gli incendi ha di recente curato la realizzazione della UNI 11744 “ Sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione allarme d’incendio – Caratteristica del segnale acustico unificato di pre-allarme e allarme incendio”.
La norma fornisce le caratteristiche del segnale acustico unificato di allarme incendio, in termini di segnale di preallarme e segnale di allarme evacuazione, utilizzato sui dispositivi acustici dei sistemi fissi automatici di rivelazione incendio.
Definisce inoltre due parametri del segnale acustico di allarme: il pattern e il livello di pressione sonora richiesto e udibile in tutte le aree dell’edificio.
Il segnale acustico, attivato in seguito ad un preallarme e/o allarme evacuazione, ha lo scopo di indicare senza ambiguità e a tutti gli occupanti all’interno dell’area, che sussiste una situazione di avviso e/o emergenza tale da richiedere l’evacuazione.
Il segnale acustico specificato è inteso da utilizzarsi in edifici indipendentemente dalla loro destinazione d’uso quali, ad esempio, scuole, hotel, edifici residenziali, luoghi di lavoro, edifici di tipo commerciale, ecc.
Può essere utilizzata per aree esterne proprie e adiacenti all’edificio e tratta solo le segnalazioni acustiche di allarme incendio e/o facenti parte dei sistemi previsti nella UNI 9795. Tutte le altre segnalazioni acustiche non sono trattate. I dispositivi utilizzati per la generazione del segnale acustico sono in conformità alla UNI EN 54-3.
Nella progettazione dei sistemi di segnalazione acustica degli allarmi in emergenza devono essere considerate le caratteristiche audio e i rumori di fondo degli ambienti da proteggere, individuando sia livelli adeguati di pressione sonora sia frequenze appropriate che possano attirare l’attenzione degli occupanti ed indirizzarli all’esodo dell’edificio.
Oltre le prestazioni audio, la diffusione di un tono univoco rispettivamente per il segnale di pre-allarme e per il segnale di allarme evacuazione consente di poter ridurre il tempo di ricognizione e di attività prima che gli occupanti inizino il processo di esodo con un beneficio in termini di tempo di esodo in condizioni di sicurezza.

mb

Fonte UNI

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Sicurezza impianti ed attrezzi sportivi. Dall’UNI due nuove norme

Sicurezza impianti ed attrezzi sportivi. Dall’UNI due nuove norme

Pubblicate dalla Commissione “Impianti ed attrezzi sportivi e ricreativi” la norma UNI EN 1069-1 Acquascivoli - Parte 1: Requisiti di sicurezza e metodi di prova e UNI EN 1069-2 Acquascivoli - Parte 2: Istruzioni
La prima parte di questo documento si applica a tutti gli acquascivoli installati nelle piscine per uso pubblico. La UNI EN 1069-1 specifica i requisiti generali di sicurezza per gli acquascivoli di piscine per uso pubblico e specifica i requisiti per definire i tipi di acquascivoli. Tali requisiti riguardano la sicurezza e le regole tecniche per la progettazione, il calcolo e le prove.
La seconda parte della norma si applica agli acquascivoli definiti nella parte 1 e stabilisce le istruzioni per l'uso, il funzionamento e la manutenzione, così come la documentazione e la messa in servizio degli acquascivoli.
Nelle norme sono richiamati i seguenti riferimenti normativi:

  • EN 1990 Eurocode – Basis of structural design
  • EN 1991-1-1/3/4 – Eurocode 1 – part 1-1; part 1-3; part 1-4
  • EN 10088-1 e 2 – Stainless steels part 1; part 2
  • EN 10204 Metallic products – Types of inspection documents
  • EN 13451-1/2/3 Swimming pool equipment part 1; part 2; part 3
  • EN 15288-1 e 2 - Swimming pools part 1; part 2
  • EN 22768-1 General tolerances – part 1
  • EN ISO 9606-1 Qualification testing of welders – part 1
  • EN ISO 13857 Safety of machinery
  • EN ISO/IEC 17025 General requirements for the competence of testing and calibration laboratories
  • EN ISO 3834 (all parts) Quality requirements for fusion welding of metallic materials
  • EN ISO 15607 Specification and qualification of welding procedures for metallic materials
  • ISO 7001 Graphical symbols – Public information symbols
  • ISO 7010 Graphical symbols
  • ISO 20712-1 e 3 – Water safety signs and beach safety flags
  • ISO 22727 Graphical symbols – Creation and design of public information symbols

mb
Fonte UNI

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Il 22 novembre il "Conformity Day" presso la Camera di Commercio di Napoli

coeprtina-sito1-7Il 22 novembre  2016 , presso la Camera di Commercio di Napoli, si terrà il convegno: Conformity Day 2016  “Attuare la Conformità nella Safety, Energy, Security e Privacy”.

Il convegno, che gode del patrocinio della Camera di Commercio di Napoli e di INAIL Campania, è organizzato dall’Associazione Ingegneri@Napoli in collaborazione con PMI International.
il Conformity Day è un evento di aggiornamento sugli schemi privacy, security, energy e safety.
Nell'ambito dell'evento saranno rilasciati CFP per Ingegneri, per RSPP e ASPP e Crediti per le Certificazioni (ISO/IEC 17024) e per le Attestazioni (L.4/2013).

La partecipazione è gratuita

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Iscriviti al convegno

mb

 

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Bando Isi-Agricoltura 2016: 45 milioni per il miglioramento della sicurezza nelle micro e piccole imprese

ISI AGROQuarantacinque milioni di euro a fondo perduto messi a disposizione delle micro e piccole aziende del settore agricolo per sostenere il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza. È questo lo stanziamento del bando Isi-Agricoltura 2016, finanziato per 20 milioni di euro dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e per 25 milioni di euro dall’Inail. L’importo, distribuito in budget regionali e provinciali, è ripartito in due assi di intervento: il primo, da cinque milioni di euro, riservato ai giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria, e il secondo, da 40 milioni, destinato alla generalità delle imprese agricole. L’operazione è stata realizzata in collaborazione con il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

Come disposto dall’ultima legge di stabilità (208/2015), che ha istituito presso l’Inail un fondo con la dotazione di 45 milioni per quest’anno e 35 milioni all’anno a decorrere dal 2017, le aziende agricole che possono accedere agli incentivi sono le imprese individuali, le società agricole e le società cooperative operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli e in possesso dei requisiti specificati nel bando. Ogni impresa potrà presentare una sola domanda e per uno solo dei due assi di finanziamento previsti.

Nel dettaglio, saranno finanziati gli investimenti per l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli o forestali o di macchine agricole o forestali caratterizzati da soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti, la riduzione del rischio rumore e il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali delle aziende, nel rispetto del regolamento 702/2014 della Commissione europea.

I progetti finanziati dal bando Isi-Agricoltura 2016, in particolare, possono prevedere l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di due beni al massimo, da associare secondo questo schema: un trattore agricolo o forestale più una macchina agricola o forestale dotata o meno di motore proprio; una macchina agricola o forestale dotata di motore proprio più una macchina agricola o forestale non dotata di motore proprio; due macchine agricole o forestali non dotate di motore proprio.

La procedura di assegnazione degli incentivi – in coerenza col già noto e bando Isi, giunto alla sua sesta edizione – è del tipo valutativa “a sportello” e terrà conto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande. Tra il 10 novembre 2016 e il 20 gennaio 2017 le imprese agricole dovranno inserire sul sito dell’Inail i dati dell’azienda e le informazioni relative al progetto per cui richiedono il finanziamento, sulla base di una serie di parametri che determineranno il raggiungimento o meno della soglia minima di ammissibilità, pari a 100 punti. Una volta conclusa la fase di compilazione, le aziende che avranno raggiunto o superato questo punteggio potranno inviare la propria domanda attraverso lo sportello informatico. Le date e gli orari dell’apertura e della chiusura dello sportello saranno pubblicati sul portale dell’Istituto a partire dal 30 marzo 2017. La pubblicazione degli elenchi in ordine cronologico evidenzierà le imprese in posizione utile per accedere al contributo, che dovranno presentare alla sede Inail di competenza la documentazione che attesta il possesso dei requisiti previsti dal bando.

In caso di esito positivo della verifica da parte dell’Inail, i termini di realizzazione del progetto finanziato sono diversificati: 180 giorni nel caso di acquisto diretto dei mezzi agricoli o forestali, 365 nel caso di noleggio con patto di acquisto. Il contributo in conto capitale coprirà il 50% delle spese ammissibili sostenute e documentate dalle imprese agricole dei giovani agricoltori e il 40% dei costi sostenuti da tutte le altre aziende. I progetti da finanziare devono essere tali da comportare un contributo compreso tra un minimo di mille euro e un massimo di 60mila. I fondi saranno erogati dopo la conclusione del progetto, ma nel caso di contributi superiori a 30mila euro è possibile richiedere un anticipo pari a metà dell’importo, che sarà concesso previa costituzione di garanzia fideiussoria a favore dell’Inail. L’anticipo, però, non può essere concesso per i progetti che prevedono il noleggio con patto di acquisto.

Vai al Bando ISI Agricoltura 2016

Isi agricoltura 2016 - Campania

mb

Fonte INAIL

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Indumenti di protezione. Pubblicate in italiano tre norme

saldaPubblicate in italiano le norme UNI EN ISO 11611, UNI EN ISO 14116 e UNI EN 943-1 della commissione tecnica Sicurezza.

La UNI EN ISO 11611 è relativa agli Indumenti di protezione utilizzati per la saldatura e i procedimenti connessi; la norma specifica i requisiti fondamentali minimi di sicurezza e i metodi di prova per indumenti di protezione compresi cappucci, grembiuli, maniche e ghette che sono progettati per proteggere il corpo del portatore compresa la testa (cappucci) ed i piedi (ghette) e che sono destinati ad essere indossati durante la saldatura e i procedimenti connessi che presentano rischi comparabili.
La UNI EN ISO 14116 riguarda i materiali, assemblaggi di materiale e indumenti a propagazione di fiamma limitata; la norma specifica i requisiti prestazionali dei materiali, degli assemblaggi di materiale e degli indumenti di protezione a propagazione di fiamma limitata allo scopo di ridurre la possibilità che un indumento bruci, quando in contatto occasionale e breve con piccole fiamme, rappresentando in tal modo un pericolo esso stesso. Sono specificati inoltre requisiti supplementari per gli indumenti.
Infine, la UNI EN 943-1 è relativa a indumenti di protezione contro prodotti chimici solidi, liquidi e gassosi pericolosi, inclusi aerosol liquidi e solidi. La norma specifica i requisiti minimi, i metodi di prova, la marcatura e le informazioni fornite dal fabbricante per le tute di protezione chimica ventilate e non ventilate a tenuta di gas (Tipo 1).
Le norme, disponibili sia in formato elettronico sia in formato cartaceo, sono contenute negli abbonamenti UNI/CT 042 (ex OT U50), UNI/CT 042/SC 02 (ex SC U5002) e all’UNI/CT 042/SC 02/GL 05 (ex GL U500205), relativi alla commissione tecnica Sicurezza.

Il Consorzio Promos Ricerche, quale punto di riferimento territoriale degli Enti Normatori italiani UNI e CEI, offre, presso i propri uffici, la consultazione gratuita della normativa tecnica dei principali Enti Normatori (UNI, CEI, ISO, IEC, CENELEC, CEN).

mb

Fonte UNI

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Rischio chimico. Allo studio un nuovo rapporto tecnico

rischio chimicoAllo studio in ambito UNI un nuovo rapporto tecnico sulla analisi di modelli di calcolo ai fini della valutazione del rischio occupazionale da agenti chimici.
Il rapporto descrivererà la struttura e le applicazioni pratiche dei seguenti modelli di calcolo: "Movarisch", "Modello applicativo proposto dalla regione Piemonte per la valutazione del rischio chimico"; "Stoffenmanager"; "Cheope CLP"; "Linee direttrici pratiche di carattere non obbligatorio sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi connessi con gli agenti chimici sul lavoro". Il rapporto tecnico si propone di far riferimento ad eventuali studi sull'applicazione dei modelli sopra citati e di mettere in evidenza, per ciascuno di essi, caratteristiche ed utilizzi.
L'analisi degli effetti derivanti dalla presenza degli agenti chimici nei luoghi di lavoro rappresenta un aspetto critico nel processo di valutazione del rischio chimico. La disponibilità di dati sperimentali d’esposizione è limitata e, di conseguenza, spesso, si ricorre all’uso di modelli di calcolo. Ciò è particolarmente vero nel caso delle piccole e medie imprese (PMI) per le quali gli algoritmi o i modelli possono rappresentare utili strumenti di analisi preliminare e di stima dell’esposizione potenziale ad agenti chimici.
Il futuro rapporto tecnico, di competenza del Gruppo di Lavoro UNI “Determinazione dell'esposizione dei lavoratori agli agenti chimici”, che opera in seno alla Commissione “Sicurezza”, si pone l'obiettivo di supportare il datore di lavoro nella scelta di un eventuale modello di calcolo per la stima dell’esposizione occupazionale ad agenti chimici che risponda alle esigenze della propria realtà lavorativa.

Il Consorzio Promos Ricerche, quale punto di riferimento territoriale degli Enti Normatori italiani UNI e CEI, offre, presso i propri uffici, la consultazione gratuita della normativa tecnica dei principali Enti Normatori (UNI, CEI, ISO, IEC, CENELEC, CEN).

mb

Fonte UNI

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Antincendio: in italiano le norme UNI EN 1366-1 e UNI EN 1366-12

Disponibili in italiano le norme UNI EN 1366-1 e UNI EN 1366-12 relative  alle prove di resistenza al fuoco per impianti di fornitura servizi.

  • La UNI EN 1366-1: “Prove di resistenza al fuoco per impianti di fornitura servizi - Parte 1: Condotte di ventilazione”, che sostituisce l’edizione del 2001, è relativa alle condotte di ventilazione e specifica un metodo per la determinazione della resistenza all'incendio di condotte di ventilazione verticali ed orizzontali compresi i pannelli di accesso, che sono parte integrante delle condotte sottoposte a prova. Le prove esaminano il comportamento delle condotte esposte al fuoco dall'esterno e dall’interno delle condotte.
  • La UNI EN 1366-12  “Prove di resistenza al fuoco per impianti di fornitura servizi - Parte 12: Barriere tagliafuoco non meccaniche per le condotte di ventilazione”, riguarda invece le barriere tagliafuoco non meccaniche per le condotte di ventilazione; essa specifica un metodo per la determinazione della resistenza al fuoco di barriere tagliafuoco non meccaniche installate negli elementi di separazione del fuoco, progettati per resistere al calore e al passaggio di fumo e di gas ad alta temperatura. La norma è utilizzata congiuntamente alla UNI EN 1363-1 e UNI EN 1366-2.

Le norme, di competenza della Commissione Tecnica “Comportamento all’incendio”, sono disponibili sia in formato elettronico sia in formato cartaceo.

Il Consorzio Promos Ricerche, quale punto di riferimento territoriale degli Enti Normatori italiani UNI e CEI, offre, presso i propri uffici, la consultazione gratuita della normativa tecnica dei principali Enti Normatori (UNI, CEI, ISO, IEC, CENELEC, CEN).

mb

Fonte UNI

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Da UNI novità su ascensori, antincendio, dispositivi medici ecc.

logo uniDisponibili nuove norme UNI in italiano, in particolare sono state pubblicate:

  • UNI 11473-3Porte e finestre apribili resistenti al fuoco e/o per il controllo della dispersione di fumo - Parte 3: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza dell’installatore e del manutentore” che definisce i requisiti di conoscenza, abilità e competenza relativi all’attività professionale dell’installatore e del manutentore di porte e finestre apribili resistenti al fuoco e/o al controllo della dispersione del fumo.
  • UNI EN ISO 11607-2Imballaggi per dispositivi medici sterilizzati terminalmente - Parte 2: Requisiti di convalida per il formato, la tenuta e i processi di assemblaggio
  • UNI CEN ISO/TS 16775Imballaggi per dispositivi medici sterilizzati terminalmente - Guida all'applicazione della ISO 11607-1 e ISO 11607-2” relative, rispettivamente, la prima ai requisiti per materiali, sistemi di barriera sterili e sistemi di imballaggio; la seconda, ai requisiti di convalida per il formato, la tenuta e i processi di assemblaggio.
  • UNI EN 81-20:2014Regole di sicurezza per la costruzione e l'installazione degli ascensori - Ascensori per il trasporto di persone e cose - Parte 20: Ascensori per persone e cose accompagnate da persone
  • UNI EN 81-50:2014Regole di sicurezza per la costruzione e l'installazione di ascensori - Verifiche e prove - Parte 50: Regole di progettazione, calcoli, verifiche e prove dei componenti degli ascensori”
  • UNI/TS 11567:2014 "Linee guida per la qualificazione degli operatori economici (organizzazioni) della filiera di produzione del biometano ai fini della tracciabilità e del bilancio di massa". La specifica tecnica definisce uno schema di qualificazione per tutte le organizzazioni che operano all’interno della filiera di produzione del biometano ai fini della tracciabilità; essa si applica sia al singolo operatore, sia ai gruppi di più soggetti tenuti a rispettare i principi definiti dal quadro legislativo nazionale ed europeo che garantiscono tracciabilità e trasparenza.

Il Consorzio Promos Ricerche, quale punto di riferimento territoriale degli Enti Normatori italiani UNI e CEI, offre, presso i propri uffici, la consultazione gratuita della normativa tecnica dei principali Enti Normatori (UNI, CEI, ISO, IEC, CENELEC, CEN).

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Fonte UNI

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Gestione dello stress. Dall'Eu-Osha una guida on-line

eu oshaNell’ambito della campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri”, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha) ha messo a disposizione online una guida dedicata alla gestione dello stress lavoro-correlato e dei rischi psicosociali, il tema al centro delle iniziative promosse nel biennio 2014-2015. La guida si rivolge, in particolare, ai datori di lavoro e ai lavoratori delle piccole e micro imprese e sarà pubblicata in 34 versioni diverse, adattate alla legislazione, al contesto e alla lingua del Paese di riferimento, con l’obiettivo di aiutare gli utenti a comprendere e a gestire meglio lo stress e i rischi psicosociali nei luoghi di lavoro.
Nel dettaglio, ogni versione della guida, che può essere consultata in rete o scaricata sul proprio computer per l’utilizzo non in linea, offre una spiegazione semplice dei rischi, delle loro cause e delle conseguenze sui lavoratori e sulle imprese, insieme a esempi pratici di prevenzione e a consigli su come rilevare in anticipo i problemi e quali azioni intraprendere per affrontarli, integrati dalla segnalazione delle principali risorse nazionali disponibili.
Lo stress rappresenta un importante elemento di preoccupazione per la salute e la sicurezza sul lavoro per circa l’80% delle aziende europee e costituisce una delle ragioni principali della perdita di giornate lavorative nel continente. Meno di un terzo delle imprese europee, però, è dotato di procedure attive per contrastarlo.

mb

Fonte INAIL

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Impianti a gas. Disponibile il manuale applicativo della UNI 11528

copertina-per-pubblicita ridLa pubblicazione della norma UNI 11528:2014 Impianti a gas di portata termica maggiore di 35 kW. Progettazione, installazione e messa in servizio, rappresenta una vera pietra miliare nella normazione tecnica rivolta ai gas combustibili, andando a coprire gli impianti alimentati a gas con portata termica nominale maggiore di 35 kW e colmando così un vuoto normativo che perdurava da oltre quarant’anni.
Il manuale è stato progettato per essere uno strumento di supporto, pronto e pratico da consultare, per la corretta applicazione della norma UNI 11528:2014. Come tale è uno strumento indispensabile e prezioso, per tutti coloro che a vario titolo operino con impianti del genere considerato, inclusi i rappresentanti di funzioni istituzionali.
La norma UNI 11528:2014 stabilisce i criteri per la progettazione, l’installazione e la messa in servizio degli impianti civili extradomestici alimentati a gas, della 1a, 2 a e 3a famiglia, di cui alla UNI EN 437, con pressione non maggiore di 0,5 bar asserviti ad apparecchi singoli aventi portata termica nominale maggiore di 35 kW, nonché alla installazione di apparecchi installati in batteria o in cascata qualora la portata termica complessiva risulti maggiore di 35 kW.
Si applica anche ai rifacimenti di impianti civili extradomestici o di parte di essi e, inoltre, ai collettori di evacuazione dei prodotti della combustione atti a raccogliere e convogliare verso un camino/condotto intubato i prodotti della combustione provenienti da due o più apparecchi similari con potenza complessiva maggiore di 35 kW, anche se non installati in batteria.
Rientrano nell’ambito di applicazione della presente norma gli impianti civili extradomestici alimentati a gas asserviti agli impianti di climatizzazione di edifici ed ambienti e agli impianti per la produzione di acqua calda sanitaria. Sono esclusi dall’ambito applicativo della norma gli impianti a gas realizzati specificatamente per essere inseriti in cicli di lavorazione industriale e quelli trattati dalla norma UNI 8723.

Il Consorzio Promos Ricerche, quale punto di riferimento territoriale degli Enti Normatori italiani UNI e CEI, offre, presso i propri uffici, la consultazione gratuita della normativa tecnica dei principali Enti Normatori (UNI, CEI, ISO, IEC, CENELEC, CEN, DIN, BSI, AFNOR, ecc.).

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mb

Fonte UNI

 

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