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Sabatini per l’agricoltura: cumulabile con i fondi del Piano Sviluppo Rurale

Sabatini per l’agricoltura: cumulabile con i fondi del Piano Sviluppo Rurale

Ancora disponibili i fondi per la nuova Sabatini, l’agevolazione per l’accesso al credito messa a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico a favore delle Pmi anche nei settori agricoltura e pesca. Si tratta di 194 milioni euro sui 943 totali stanziati nel 2016, per il finanziamento in conto interessi sull’acquisto di macchinari e attrezzature e beni strumentali direttamente collegati all’attività produttiva.

Nel caso del settore agricolo potranno rientrare nel finanziamento tutti i macchinari sia per la produzione primaria, quali trattrici, mietitrebbie, attrezzature per la lavorazione del terreno, quanto i macchinari per la trasformazione dei prodotti, come le attrezzature di cantina, di oleificio, i mulini aziendali. Unico requisito il macchinario da acquistare deve essere nuovo e non di sostituzione; inoltre deve trattarsi di macchine autonome e non di pezzi o parti di esso.

Per la domanda è sufficiente rivolgersi ad una banca o intermediario finanziario che abbia aderito all’addendum del Mise con Abi e Cdp, anche se i maggiori marchi di macchine agricole hanno le loro finanziarie che si occupano direttamente della procedura informatizzata e disponibile sul sito del ministero stesso. L’ammontare del contributo, che è compreso tra un minimo di 20mila euro ed un massimo di 2 milioni di euro, è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, a un tasso di interesse annuo pari al 2,75%. Interessante per il settore agricolo l’aspetto relativo alla cumulabilità con altri finanziamenti: le agevolazioni possono essere cumulate con gli aiuti del Psr e devono essere esclusi dalla cumulabilità solamente gli aiuti de minimis, poco utilizzati in agricoltura.

AdA

fonte Sole24Ore 297/17 RZ

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Nuova Sabatini, agevolazione confermata per il 2018

Nuova Sabatini, agevolazione confermata per il 2018

Confermata, nell’ambito del Piano nazionale Industria 4.0, la misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini") anche per il 2018, uno dei principali strumenti agevolativi nazionali: dall’avvio, nel 2014, la misura per incentivare l’accesso al credito delle Pmi per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, non ha smesso di attirare l’attenzione delle imprese beneficiarie.

La misura prevede la concessione di finanziamenti alle Pmi da parte delle banche e degli intermediari finanziari che aderiscono ad apposite convenzioni tra Abi, Cdp e Mise. I finanziamenti concessi alle imprese devono avere importo compreso tra 20mila e 2 milioni di euro, possono coprire fino al 100 per cento degli investimenti ed essere assistiti dal Fondo centrale di garanzia fino all’80% dell’ammontare del prestito.

L’ammontare del contributo del ministero dello Sviluppo economico è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (contributo maggiorato del 30% introdotto dalla legge di bilancio 2017 per i beni che ricadono sotto l’ombrello di Industria 4.0).

La Legge di Bilancio 2018 prevede per la Nuova Sabatini lo stanziamento di 330 milioni di euro nel periodo 2018-2023, così articolato: 33 milioni di euro per il 2018, 66 milioni di euro annui tra il 2019 e il 2022 e 33 milioni per il 2023.

Data l’attenzione rivolta agli investimenti “innovativi”, il Governo porta inoltre dal 20% al 30% la riserva per i contributi sugli investimenti in ottica Industria 4.0, assicurando comunque – in caso di esaurimento delle risorse – la finanziabilità delle tecnologie più avanzate. La Manovra 2018 prevede, inoltre, una proroga dei termini per la concessione dei finanziamenti delle banche fino alla data dell’avvenuto esaurimento delle risorse disponibili e la conseguente chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di agevolazione, al fine di non privare le Pmi del principale strumento contributivo di sostegno agli investimenti.

AdA

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Nuova Sabatini Ter, pubblicata la Guida del MiSE per le richieste di erogazione delle quote di contributo

sabatiniIl Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato la “Guida alla trasmissione delle richieste di erogazione delle quote di contributo” della Nuova Sabatini. La Guida descrive la procedura operativa per effettuare le richieste di erogazione delle quote di contributo.

“L'erogazione del contributo – spiega il Mise - è prevista al completamento dell’investimento autocertificato dall’impresa ed è effettuata in quote annuali secondo il piano di erogazioni riportato nel provvedimento di concessione.

L’avvenuta ultimazione dell’investimento deve essere attestata dall’impresa con Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio, sottoscritta dal legale rappresentante e resa al Ministero entro 60 giorni dalla data di ultimazione e, comunque, non oltre 60 giorni dal termine ultimo previsto per la conclusione dell’investimento, pena la revoca del contributo.

L’impresa beneficiaria, dopo la ricezione del decreto di concessione, dovrà compilare la richiesta di erogazione della prima quota di contributo e i relativi allegati esclusivamente in formato digitale e dovrà inoltrarli al Mise attraverso l’accesso alla piattaforma, inserendo le credenziali che vengono trasmesse via PEC dal Mise all’indirizzo PEC dell’impresa. Contestualmente, una comunicazione informativa circa l’avvenuto invio delle suddette credenziali è trasmessa all’indirizzo e-mail del “referente da contattare per eventuali comunicazioni” indicato nel modulo di domanda.

Con la circolare direttoriale 9 marzo 2017, n.22504 sono state modificate le circolari n.14036 del 15 febbraio 2017 e n.17677 del 24 febbraio 2017, recanti le modalità di presentazione delle domande per la concessione e l’erogazione dei contributi della Nuova Sabatini di cui al decreto del Ministro dello Sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 25 gennaio 2016.

In particolare, è stato sostituito l’allegato 6/A alla circolare n. 17677 del 24 febbraio 2017, relativo all'elenco dei beni materiali rientranti tra gli investimenti sul cui importo viene applicato, ai fini del calcolo del contributo, un tasso di interesse pari al 3,575%.

Inoltre, il punto 8.7 della circolare n. 14036 del 15 febbraio 2017 è sostituito dal seguente: “Con riferimento al settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, le agevolazioni sono concesse nel rispetto dell’art. 2 del regolamento (UE) n. 1388/2014, che prevede la non applicabilità dello stesso in caso di progetti con spese ammissibili superiori a 2 milioni di euro e aiuti di importo superiore a 1 milione di euro per beneficiario e per anno”.

AdA

Scarica la Guida alla trasmissione delle richieste di erogazione delle quote di contributo

Vai alla piattaforma del MISE

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Nuova Sabatini: riaperto lo sportello per i contributi

Nuova Sabatini 2017È stato riaperto, dal 2 gennaio, lo sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, a valere sullo strumento agevolativo “Nuova Sabatini”, concessi a fronte di finanziamenti bancari quinquennali per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature. A comunicarlo il Ministero dello Sviluppo Economico a seguito del nuovo stanziamento di risorse, pari a 560milioni di euro previste dalla legge di bilancio 2017, in favore delle piccole e medie imprese.

La legge 11 dicembre 2016 n. 232 ha previsto, oltre al nuovo stanziamento finanziario pari a 560 milioni di euro per la proroga dell’apertura dello sportello, anche la possibilità di accedere ad un contributo maggiorato del 30% per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Nello specifico il MiSE concede un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari, in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni.

Le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa ossia 80% dell’ammontare del finanziamento. L’importo finanziabile deve essere di un minimo di 20.000,00 euro fino ad un massimo di 2.000.000,00 euro. Il termine ultimo per la presentazione della domanda è dunque ora fissato al 31/12/2018.

AdA

Scarica il Decreto direttoriale 22 dicembre 2016

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Incentivi per l’acquisto di macchinari. Sabatini-ter, domande dal 2 maggio

SABATINIConto alla rovescia per l’accesso agli incentivi messi in pista dalla Sabatini-ter, lo strumento agevolativo istituito dal decreto legge del Fare (Dl n. 69/2013), per migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. La data per l’inoltro delle domande è fissata al prossimo 2 maggio. Resta il tempo, quindi, per gli ultimi controlli da parte delle imprese prima di procedere alle richieste. Poche le possibilità di errore dopo l’esauriente circolare messa a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico lo scorso 23 marzo.

Vale la pena ricordare che nella formulazione disegnata dall’articolo 2 del Dl n. 69/2013 e successive modifiche, l’agevolazione consiste in un contributo pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati, in via convenzionale, al tasso del 2,75% su un finanziamento della durata di cinque anni e d’importo equivalente a quello concesso da una banca o da un intermediario finanziario aderente alla convenzione con la Cassa depositi.

Oggetto del finanziamento deve essere l’acquisto o il leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature, nuovi di fabbrica e ad uso produttivo, nonché di hardware, software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale. Su questo aspetto, occorre prestare attenzione particolare al raccordo fra l’investimento e l’inoltro della domanda. Come ricorda la circolare, infatti, gli investimenti devono essere avviati, pena l’inammissibilità, successivamente alla data di trasmissione, a mezzo Pec della domanda di accesso alle agevolazioni. Utile, al riguardo, il riferimento al concetto di «avvio dell’investimento» contenuto nella stessa circolare, e coincidente con la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento o, se antecedente, con quella del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento.

Importante ricordare anche che le agevolazioni rientrano fra gli aiuti di Stato comunicati in esenzione a valere sui regolamenti comunitari di settore e, quindi, non sono concessi a titolo di “de minimis”.

Passando al profilo operativo, dal prossimo 2 maggio le domande andranno presentate, in bollo, tramite pec, fatta eccezione per le Pmi appartenenti ai settori agricoli e della pesca. Gli indirizzi di invio telematico sono quelli delle banche e degli intermediari finanziari aderenti alla convenzione, così come da elenco aggiornato e pubblicato nei siti internet del ministero. La domanda di agevolazione, in formato elettronico, va redatta, pena decadenza, secondo lo schema allegato alla circolare, e deve essere sottoscritta con firma digitale, a pena di invalidità, dal legale rappresentante dell’impresa proponente o da un suo procuratore. Anche tutti gli allegati dovranno essere conformi alla modulistica presente nella sezione “Beni strumentali-Nuova Sabatini” del sito internet del ministero (www.mise.gov.it).

Alla domanda vanno allegati:

  • la copia dell’atto di procura e del documento di identità del soggetto che rilascia la procura, qualora la domanda sia stata sottoscritta da un procuratore;
  • i dati per il calcolo della dimensione di impresa, qualora la richiedente risulti associata/collegata ad altra impresa;
  • nel caso in cui il contributo sia superiore a 150mila euro, ossia nel caso in cui il finanziamento superi il limite di 1,9 milioni di euro, la dichiarazione in merito ai dati necessari per la richiesta delle informazioni antimafia.

AdA

fonte Sole24Ore AS

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Settore agricolo e agroalimentare. Il MiSE adegua le regole della Sabatini-bis

Sabatini agroalimentareLa Sabatini-bis, l’incentivo istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), si applica anche al settore agricolo e agroalimentare: la circolare n. 45998/2015 del Ministero dello Sviluppo Economico ha modificato il punto 2.5 della circolare n. 71299/2014 relativa a “Informazioni utili all’attuazione degli interventi di cui al decreto interministeriale 27 novembre 2013, recante la disciplina dei finanziamenti per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di piccole e medie imprese. Adeguamento ai regolamenti di esenzione (UE) n. 651/2014 e n. 702/2014”.

L’obiettivo è di adeguare le disposizioni attuative della Sabatini-bis ai nuovi regolamenti comunitari di esenzione in vigore dal 1° gennaio 2015, n. 651/2014 (generale) e n. 702/2014 (settori agricolo, forestale e zone rurali). Tra le altre novità la possibilità di acquistare i beni dal giorno successivo all’invio della domanda, con la cancellazione del vincolo di avviare gli investimenti solo successivamente al provvedimento di concessione.

Il MiSE definisce infatti un “mero errore materiale” l’aver lasciato il vincolo di avvio degli investimenti relativi al settore agricolo solo successivamente al provvedimento di concessione degli aiuti, contrariamente a quanto previsto dal regolamento UE n. 702/2014. Rettificando la circolare, vengono allineati i criteri per il settore agricolo e agroalimentare con quelli validi per il settore manifatturiero e dei servizi.

Il comunicato relativo alla rettifica della circolare del 24 dicembre 2014 n. 71299 è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

AdA

Scarica la Circolare n. 45998/2015 del MiSE

Fonte MiSE

 

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Online il modulo per la «Sabatini»

ModulisticaÈ disponibile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico il modulo di presentazione della domanda di agevolazione per la cosiddetta "nuova Sabatini".

Il modulo, organizzato in 8 macrosezioni con campi interattivi, contiene anche tutte le dichiarazioni sostitutive che il richiedente dovrà rendere ai fini dell'accesso al contributo.

La domanda dovrà essere corredata, nei casi specifici, dalla dichiarazione per informazioni antimafia e dalla procura a eventuale soggetto delegato alla presentazione.

Una volta compilata, la stessa andrà sottoscritta con firma digitale dal legale rappresentante dell'impresa proponente o da un suo procuratore e spedita dalle ore 9.00 del 31 marzo 2014 esclusivamente tramite posta elettronica certificata agli indirizzi Pec delle banche o degli intermediari finanziari aderenti alle convenzioni.

Nel dettaglio, le informazioni previste dal modulo riguardano i dati anagrafici del richiedente e del suo rappresentante, nonché quelli della struttura produttiva oggetto di investimento.

Nella sezione 7 è prevista una rappresentazione della tipologia di bene strumentale in cui si concretizza l'investimento e, nella sezione 8, va specificato se si tratta di finanziamento bancario o leasing, indicando la durata richiesta e quella del preammortamento.

Dopo le informazioni sulla dimensione dell'impresa richiedente, il modulo prosegue con una serie di dichiarazioni, tra cui quella di non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati come illegali o incompatibili dalla Commissione europea e di non essere in condizioni tali da rientrate tra le imprese in difficoltà.

Vale la pena di ricordare che la norma prevede che le imprese interessate possano richiedere un finanziamento (rilasciato da una banca o da un intermediario finanziario aderente alla convenzione con Cassa depositi e prestiti, presso la quale è stata costituita la provvista di fondi) per un importo non superiore a 2 milioni di euro (e un minimo di 20 mila euro) a copertura totale delle spese ammissibili.

Gli aiuti saranno attribuiti nella forma del contributo in conto interessi, nel rispetto della normativa comunitaria vigente. In particolare, a fronte del prestito ottenuto dall'impresa, è riconosciuto un contributo pari all'ammontare complessivo degli interessi calcolati, in via convenzionale, al tasso di interesse del 2,75% su un finanziamento della durata di cinque anni e d'importo equivalente a quello concesso.

Scarica la modulistica

AdA

Fonte: Il Sole 24 Ore  A.S.

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