Finanziamenti per le applicazioni originali di tecnologie di uso quotidiano in grado di rafforzare le capacità di monitoraggio ambientale: la Commissione europea, attraverso il programma Horizon 2020, mette a disposizione contributi fino a 5 milioni di euro per i progetti presentati da imprese e ricercatori.
I dispositivi elettronici che utilizziamo abitualmente (smartphone, tablet, computer portatili e altri social media) hanno il potenziale per generare nuove applicazioni capaci di ridurre gli investimenti e i costi di gestione di soluzioni di monitoraggio. Le proposte di progetto dovrebbero includere un forte coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni di cittadini da parte del settore industriale, in particolare le piccole e medie imprese.
I dati raccolti dovrebbero integrare quelli di sistemi esistenti (ad esempio Copernico). L’obiettivo che Bruxelles attende dai progetti è quello di una riduzione dei costi per la gestione delle iniziative Geoss e Copernicus e un coinvolgimento dei cittadini nel monitoraggio ambientale, la pianificazione cooperativa e la tutela dell’ambiente, con un occhio particolare alla gestione delle risorse del territorio.
Destinatari dei finanziamenti sono le microimprese e le piccole e medie imprese, consorzi, reti di imprese, enti pubblici, partenariati, professionisti, ricercatori e Università. I progetti devono essere presentati da almeno tre soggetti giuridici indipendenti l’uno dall’altro.
La sovvenzione europea coprirà il 70 per cento dei costi sostenuti, mentre il contributo previsto potrà essere compreso tra i 3 milioni e i 5 milioni d euro, anche se la Commissione Ue non preclude la possibilità di presentare proposte con importi superiori.
Il termine ultimo per presentare domanda è l’8 settembre 2015.
AdA
fonte: Il Denaro
