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Stazioni di rifornimento gas: due norme UNI per la progettazione e la manutenzione

Stazioni di rifornimento gas: due norme UNI per la progettazione e la manutenzione

Sono in vigore dal 24 maggio 2018 due nuove norme tecniche, la UNI EN ISO 16924:2018 e la UNI EN ISO 16923:2018 in materia di progettazione, costruzione, esercizio, ispezione e manutenzione delle stazioni per il rifornimento di veicoli con, rispettivamente, gas naturale liquefatto (GNL) e gas naturale compresso (CNG), incluse le attrezzature e i dispositivi di sicurezza e controllo.

La UNI EN ISO 16924:2018 si applica anche alla progettazione, alla costruzione, all'esercizio, all'ispezione e alla manutenzione delle stazioni di rifornimento che utilizzano il GNL come fonte di approvvigionamento per il rifornimento di GNC (stazioni di rifornimento L-GNC), inclusi i dispositivi di sicurezza e controllo della stazione e le attrezzature specifiche della stazione L-GNC.

La UNI EN ISO 16923:2018 si applica anche a quelle parti di stazioni di rifornimento in cui il gas naturale è in fase gassosa, che riforniscono GNC da gas naturale liquefatto (L-GNC), secondo la UNI EN ISO 16924.

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Cucine e ventilazione: una norma UNI sui requisiti dei sistemi antincendio

Cucine e ventilazione: una norma UNI sui requisiti dei sistemi antincendio

In vigore dal 5 aprile 2018 la UNI EN 16282, parte 7, su “Attrezzature per cucine - Componenti per la ventilazione nelle cucine commerciali - Installazione e uso di sistemi fissi di estinzione incendi”.

La norma specifica i requisiti e fornisce raccomandazioni per la progettazione, l'installazione, il collaudo, la manutenzione e la sicurezza dei sistemi antincendio delle cucine negli edifici.

La norma si applica ai sistemi di ventilazione nelle cucine commerciali, nelle aree associate e in altri impianti che trattano prodotti alimentari destinati ad uso commerciale. Le cucine e le aree associate sono camere speciali dove vengono preparati i pasti, dove vengono lavate stoviglie e attrezzature, dove il cibo viene immagazzinato e vi sono le aree per i rifiuti alimentari.

La norma è applicabile ai sistemi antincendio ad eccezione di quelli utilizzati nelle cucine domestiche o nelle strutture di trasformazione alimentare industriale.

Salvo diversa indicazione, i requisiti di questa norma devono essere controllati mediante ispezione e / o misurazione.

Per la serie UNI EN 16282, dall’8 marzo 2018, sono entrate in vigore anche:

  • la UNI EN 16282-5:2018 sul Condotto dell'aria, che si applica ai sistemi di ventilazione nelle cucine commerciali, nelle aree associate e in altri impianti che trattano prodotti alimentari destinati ad uso commerciale;
  • la UNI EN 16282-1:2018 che specifica i requisiti generali, come gli aspetti ergonomici in relazione alla ventilazione della cucina (temperatura, caratteristiche dell'aria, umidità, rumore, ecc.), incluso un metodo per calcolare i flussi d'aria;
  • la UNI EN 16282-8:2018 che specifica i requisiti per la progettazione, la costruzione e il funzionamento di impianti progettati per il trattamento dell'aerosol nelle cucine, comprese le caratteristiche tecniche di sicurezza, ergonomiche e igieniche.

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Isolamento acustico, in vigore la norma UNI 11296:2018

Isolamento acustico, in vigore la norma UNI 11296:2018

Disponibile la norma UNI 11296:2018 riguardante “Acustica in edilizia – Posa in opera di serramenti e altri componenti di facciata – Criteri finalizzati all’ottimizzazione dell’isolamento acustico di facciata dal rumore esterno”.

La norma, in vigore dal 15 febbraio 2018, si applica agli interventi su edifici esistenti e di nuova costruzione, riferiti unicamente ai casi di propagazione del rumore per via aerea.

La nuova UNI definisce i criteri per la posa in opera di componenti di facciata, quali:

  • serramenti
  • sistemi dispositivi per il passaggio dell’aria
  • sistemi di oscuramento/schermatura
  • altri componenti presenti in facciata

Si applica anche ai serramenti interni di separazione tra ambienti che richiedono protezione dal rumore. La norma fornisce, inoltre, indicazioni sulla verifica dell’isolamento acustico della facciata dal rumore esterno.

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Acciaio per cemento armato, in vigore la norma UNI 11240 parte 1 e 2

Acciaio per cemento armato, in vigore la norma UNI 11240 parte 1 e 2

Sono state pubblicate il 18 gennaio 2018 le revisioni delle norme UNI 11240, parte 1 e 2, sull’acciaio per il cemento armato.

In particolare, la UNI 11240-1:2018 specifica i requisiti per le giunzioni meccaniche delle barre di acciaio per cemento armato e definisce le modalità per la valutazione della conformità

I requisiti che devono essere soddisfatti dalle giunzioni meccaniche riguardano lo scorrimento differenziale, la resistenza alla trazione, la fatica assiale e oligociclica

La UNI 11240-2:2018 specifica, invece, i metodi di prova per le giunzioni meccaniche delle barre di acciaio per cemento armato.

Le prove devono essere effettuate su giunzioni meccaniche assemblate esattamente come avviene nella pratica corrente. Inoltre, le istruzioni per l’assemblaggio ed il monitoraggio devono essere rese disponibili al laboratorio di prova.

I metodi di prova descritti dalla norma riguardano lo scorrimento differenziale, la prova di trazione, la prova di fatica assiale e oligociclica.

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Privacy: arriva il «bollino» per uffici e aziende senza irregolarità

Privacy: arriva il «bollino» per uffici e aziende senza irregolarità

Industria 4.0 e l’esplosione dei big data testimoniano come nella “società dei sensori” i dati personali si siano trasformati in tracce pervasive, suscettibili di identificare i singoli. Un volume impressionante di informazioni che solleva il problema di come assicurare trasparenza e controllo sul loro utilizzo.

Gli strumenti di regolamentazione volontaria previsti dal Gdpr (General data protection regulator, il regolamento europeo 2016/679), come marchi e sigilli oppure codici deontologici e certificazione privacy, sono la segnaletica di affidabilità generale per la corretta gestione del traffico delle tracce individuali. La certificazione, a cui possono ricorrere sia i soggetti privati sia quelli pubblici, rende manifesta la conformità al regolamento nei riguardi di partner commerciali, Autorità di controllo, clienti e consumatori.

Diventa quindi comprensibile l’attesa per l’approvazione delle relative linee guida ad opera del Gruppo di lavoro dell’articolo 29, l’organo consultivo della Commissione Ue sulla privacy. Il tema è stato inserito nell’agenda del 6 e 7 febbraio, penultima riunione prima dello scioglimento del Gruppo, sostituito dal Comitato dell’articolo 68.

Il sistema della certificazione è un processo che culmina in un attestato (il “certificato”) rilasciato da un ente indipendente e accreditato (“ente di certificazione”), secondo il quale l’azienda assegnataria risulta soddisfare determinati requisiti indicati in un apposito schema di verifica (“schema di certificazione”), approvato in precedenza da un ente autonomo di supervisione (“Organismo di accreditamento”), secondo metodi e procedure indicati in norme tecniche, di contenuto generale e valide per chiunque.

Il Gdpr recepisce questo meccanismo, impostandolo su uno schema di certificazione approvato dall’Autorità di controllo competente oppure dall’Organismo nazionale di accreditamento (per l’Italia, Accredia). Dall’altro lato, il Gdpr prevede alcune disposizioni integrative, specifiche per la “certificazione privacy”.

In sintesi, si stabilisce che i soggetti con potere di accreditamento possono essere l’organismo nazionale di accreditamento o l’Autorità di controllo (da noi è il Garante privacy) oppure entrambi. Il riconoscimento di una competenza alternativa tra organismo di accreditamento e autorità di controllo può giustificarsi con la constatazione che l’attuale situazione degli organismi di accreditamento presso gli Stati membri appare troppo variegata per poter consentire una soluzione uniforme. Di contro, la terza opzione della competenza congiunta non sembra trovare un ragionevole fondamento. Spetterà agli Stati membri, in base al Gdpr, scegliere l’opzione ritenuta ottimale per il contesto nazionale.

I criteri di accreditamento sono quelli previsti dallo standard En-Iso/Iec 17065/2012, integrati con quelli che il Garante stabilirà: una scelta di campo rispetto agli schemi sui sistemi di gestione delle informazioni, della famiglia Iso 27000. Gli enti di certificazione, pertanto, dovranno dimostrare competenza sia in tema di standard Iso 17065 sia riguardo alla disciplina della privacy. Per questo, se un ente di certificazione si fosse già accreditato in base alla norma En-Iso/Iec 17065/2012 per aspetti estranei al Gdpr e successivamente intendesse estendere l’ambito del proprio accreditamento anche alla privacy, dovrebbe dimostrare di soddisfare gli ulteriori requisiti previsti dal Garante.

Il futuro “certificato Gdpr” (articolo 43 del regolamento) non è garanzia assoluta di rispetto della norma, ma rappresenta comunque un’attestazione la cui attendibilità è supportata da verifiche periodiche di compliance, sanzioni per il caso di trasgressioni, possibilità per terzi di effettuare reclami e di riceverne adeguato riscontro.

AdA

fonte Sole24Ore 28/18 RI e RI

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Macchine agricole: dall'UNI requisiti di conformità all’UE

Macchine agricole: dall'UNI requisiti di conformità all’UE

In data 11 gennaio 2018 sono entrate in vigore alcune norme UNI in materia di manutenzione di Trattrici e macchine agricole, norme che ne definiscono i requisiti di conformità o che ne identificano le caratteristiche di parti (le cabine) o i filtri.

La norma UNI EN 16944:2018 specifica i requisiti che i costruttori di trattrici, macchine semoventi, portate, semi-portate e trainate utilizzate in agricoltura e silvicoltura devono adempiere al fine di ottenere la conformità con l'obbligo di consentire agli operatori indipendenti l'accesso non discriminatorio alle informazioni di riparazione e manutenzione (RMI) e di fornire informazioni sui sistemi di diagnostica di bordo (OBD). La norma specifica i requisiti tecnici ed organizzativi, e le relative metodologie di verifica, per ottenere conformità al Regolamento UE 167/2013 ed i relativi Atti Delegati, con l'obiettivo di consentire una concorrenza equa tra i costruttori e gli operatori e di migliorare la competitività e la futura vitalità delle aziende, con speciale riguardo alle PMI.

La UNI EN 15695-1:2018 si applica alle cabine di trattrici agricole e forestali e di macchine irroratrici semoventi. Il suo obiettivo è limitare l'esposizione dell'operatore (conducente) a sostanze pericolose nella dispersione di prodotti per la protezione delle colture (Plant Protection Products, PPP) e di liquidi fertilizzanti. La norma specifica diverse categorie di cabine per trattrici agricole e forestali e per macchine irroratrici semoventi, e i principali requisiti e procedure di prova allo scopo di limitare l'esposizione dell'operatore (conducente) a sostanze pericolose mentre si trova all'interno della cabina. Precisa anche le informazioni che devono essere fornite dal fabbricante della trattrice o della macchina irroratrice semovente.

La UNI EN 15695-2:2018 si applica a filtri in quanto parte delle cabine di categoria 2, 3 e 4 di trattrici agricole e forestali e di macchine irroratrici semoventi, come specificato nella UNI EN 15695-1, allo scopo di limitare l'esposizione dell'operatore (conducente) a sostanze pericolose, in attività agricole e forestali. Essa specifica i requisiti, le procedure di prova e le informazioni che devono essere fornite dal fabbricante di filtri.

In materia di Macchine agricole, infine, si segnala che è entrata in vigore l'11 gennaio anche la UNI EN 1853:2018 che definisce i requisiti di sicurezza e la loro verifica per la progettazione e la costruzione dei rimorchi agricoli con cassone ribaltabile, bilanciati e semi-portati.

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Unità navali di piccole dimensioni: nuove norme UNI sulla protezione antincendio

Unità navali di piccole dimensioni: nuove norme UNI sulla protezione antincendio

In vigore dal 21 dicembre 2017 la UNI EN ISO 9094:2017, che sostituisce la precedente versione del 2015, sulla Protezione antincendio delle Unità di piccole dimensioni.

La norma definisce un grado utile di prevenzione e protezione antincendio destinato a fornire tempo sufficiente agli occupanti per sfuggire da un incendio a bordo di unità di piccole dimensioni. Si applica alle unità di piccole dimensioni di tutti i tipi con una lunghezza dello scafo, LH, fino a 24 m ad esclusione delle moto d'acqua.

Contestualmente è stata aggiornata anche la UNI EN ISO 9097:2017 che stabilisce i requisiti e descrive i metodi di prova per la misurazione della portata dei ventilatori destinati ad essere utilizzati nei vani motore, nelle cucine e in altri spazi delle unità di piccole dimensioni in cui la ventilazione meccanica è auspicabile. Si applica ai ventilatori elettrici progettati per funzionare con meno di 50 V in corrente continua (c.c.).

Sempre per le unità di piccole dimensioni entra in vigore il 21 dicembre la UNI EN ISO 8846:2017 sui metodi di prova e i requisiti per la progettazione di dispositivi elettrici da utilizzare su unità di piccole dimensioni affinché questi possano essere azionati in atmosfera esplosiva senza provocare l'accensione di gas infiammabili circostanti.

Inoltre, per quanto riguarda gli aspetti di progettazione sono state ripubblicate le UNI EN ISO 8848:2017 (Unità di piccole dimensioni - Sistemi di governo comandati a distanza) e UNI EN ISO 8847:2017 (Unità di piccole dimensioni - Apparecchio di governo - Sistema del tipo a frenello (cavi, settore e puleggia).

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Requisiti energetici per illuminazione, pubblicata una nuova norma UNI

Requisiti energetici per illuminazione, pubblicata una nuova norma UNI

Pubblicata in italiano, la norma UNI EN 15193-1:2017Prestazione energetica degli edifici - Requisiti energetici per illuminazione - Parte 1: Specificazioni, Modulo M9”. La norma specifica la metodologia per la valutazione della prestazione energetica dei sistemi di illuminazione per l’illuminazione generale in edifici residenziali e non-residenziali e per il calcolo o la misurazione della quantità di energia richiesta o utilizzata per l’illuminazione negli edifici.

Il metodo può essere applicato a edifici nuovi, esistenti o ristrutturati e fornisce, inoltre, una metodologia (LENI) come misura dell’efficienza energetica degli impianti di illuminazione negli edifici.
La norma non comprende i requisiti di illuminazione, la progettazione di sistemi di illuminazione, la pianificazione dei sistemi degli impianti di illuminazione, le caratteristiche dei prodotti di illuminazione (lampade, dispositivi di controllo e apparecchi di illuminazione) e dei sistemi utilizzati come "display lighting", delle lampade da tavolo e degli apparecchi integrati nei mobili.
Inoltre la norma non fornisce alcuna procedura per la simulazione dinamica di scena di illuminazione impostate.

Per la sua applicazione, la bibliografia della stessa indica come utili anche le norme:

• UNI EN 1838:2013 “Applicazione dell'illuminotecnica - Illuminazione di emergenza”
• UNI EN 12193:2008 “Luce e illuminazione - Illuminazione di installazioni sportive”
• UNI EN 12464-1:2011 “Luce e illuminazione - Illuminazione dei posti di lavoro - Parte 1: Posti di lavoro in interni”
• UNI EN 12665:2011 “Luce e illuminazione - Termini fondamentali e criteri per i requisiti illuminotecnici”
• EN ISO 52000-1:2017 “Energy performance of buildings - Overarching EPB assessment - Part 1: General framework and procedures”

 I principali destinatari della norma sono i progettisti, i committenti e il legislatore nazionale o locale per definire specifici requisiti cogenti.

La norma è disponibile in formato cartaceo e elettronico.

Fonte UNI

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Impianti fotovoltaici: in vigore la UNI 11696:2017 per responsabili tecnici, installatori e manutentori

Impianti fotovoltaici: in vigore la UNI 11696:2017 per responsabili tecnici, installatori e manutentori

È disponibile, per tutti gli operatori del settore fotovoltaico, la norma UNI CEI TS 11696:2017, elaborata dalla CT 281 CTI “Energia solare”, dal titolo “Attività professionali non regolamentate – Figure professionali operanti sugli impianti fotovoltaici – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza

La specifica tecnica ha lo scopo di definire i requisiti relativi all’attività professionale di coloro che operano sugli impianti fotovoltaici e i loro componenti. In particolare di coloro che:

  • redigono i documenti di corredo
  • installano, posano in opera, ampliano, ispezionano, sottopongono a collaudo, prova e/o verifica, mettono in servizio
  • eseguono la manutenzione ordinaria e/o straordinaria
  • mantengono in stato di funzionamento in sicurezza gli impianti fotovoltaici in termini di conoscenza, abilità e competenza

Nella descrizione dell’attività professionale si è ritenuto opportuno distinguere 3 differenti profili specialistici:

  • Responsabile tecnico (Profilo A)
  • Installatore (Profilo B)
  • Manutentore (Profilo C)

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Aggiornato il Programma di Normazione Nazionale

Aggiornato il Programma di Normazione Nazionale

È stato recentemente pubblicato l’aggiornamento del Programma di normazione nazionale, che raccoglie tutti i progetti di norma nazionali, specifiche tecniche e rapporti tecnici in fase di elaborazione all’interno del “Sistema UNI”, raccolti per organo tecnico di competenza.
Conoscere i lavori di normazione in corso significa non solo avere una visione complessiva e allo stesso tempo di dettaglio dell’attività tecnica nazionale attualmente in elaborazione ma significa anche rispondere a un preciso dettato comunitario.
Il documento - in formato PDF liberamente scaricabile - ha un aggiornamento trimestrale che garantisce, oltre a una informazione puntuale, quel principio di trasparenza - sancito dall’articolo 3.3 del Regolamento (UE) N. 1025/2012 (il Regolamento sulla normazione europea) - che è alla base dell'attività normativa stessa.
Per chi desidera avere una visione complessiva delle attività normative in via di sviluppo oppure individuare specifici lavori in corso di elaborazione in particolari settori di interesse, il programma di normazione nazionale fornisce le informazioni necessarie.

Scarica il Programma

mb

Fonte UNI

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