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Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro. Disponibile il testo coordinato nell'edizione maggio 2014

TU 81 aggiornamentoDisponibile on line il testo coordinato del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro con tutte le disposizioni integrative e correttive.

Novità in questa versione:

  • Inserito il Titolo X-BIS ai sensi del decreto legislativo 19 febbraio 2014, n. 19, "Attuazione della direttiva 2010/32/UE che attua l'accordo quadro, concluso da HOSPEEM e FSESP, in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario", (GU n.57 del 10/03/2014);
  • Inserito il decreto interministeriale 18 aprile 2014 "Informazioni da trasmettere all'organo di vigilanza in caso di costruzione e di realizzazione di edifici o locali da adibire a lavorazioni industriali, nonché nei casi di ampliamenti e di ristrutturazione di quelli esistenti";
  • Inserita la Circolare n. 45/2013 e la lettera circolare del 27/12/2013;
  • Inseriti gli interpelli 16, 17 e 18 del 2013 e dal n. 1 al n. 9 del 13/03/2014;
  • Inserito il decreto ministeriale 10 marzo 1998 "Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro";
  • Inserito il decreto 15 luglio 2003, n. 388 "Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale, in attuazione dell'articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni."

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Salute e sicurezza sul lavoro: le aziende italiane tra le più attente al mondo

Salute e sicurezza sul lavoro DNVDalla reattività agli incidenti allo sviluppo di una vera e propria cultura aziendale: l’approccio in materia di salute e sicurezza sul lavoro sta cambiando in tutto il mondo.

Nelle dichiarazioni dei propri manager, le aziende italiane risultano tra le più attente al mondo in materia di salute e sicurezza sul lavoro. È quanto emerge da un sondaggio condotto dall’ente di certificazione internazionale DNV GL - Business Assurance e dall’istituto di ricerca GFK Eurisko su più di 3.860 professionisti di vari settori in Europa, Nord America, Centro e Sud America e Asia. Il sondaggio DNV rivela alcune interessanti differenze a livello regionale: insieme agli italiani, anche gli olandesi spiccano per l’adozione di policy di tutela di salute e sicurezza sul lavoro ad hoc (92%)

Alla domanda su quali siano i principali rischi, i nord americani (66%) e gli svedesi (55%) hanno risposto concentrandosi soprattutto sugli aspetti ergonomici, mentre l’inadeguatezza di macchinari ed equipaggiamento preoccupa soprattutto gli asiatici (54%)

Con percentuali superiori alla media non solo per l’implementazione efficace di iniziative per la gestione dei rischi operativi ma anche di quelli organizzativi, i nord americani si confermano i più avanzati: 1 su 2 implementa con successo iniziative volte a ridurre il numero dei dipendenti esposti a situazioni di rischio e il 44% adotta sistemi di gestione del rischio. Norvegesi (46%) e svedesi (43%) si distinguono per l’attenzione che prestano al coinvolgimento e alla consultazione del personale su queste tematiche.
Il 53% dei centro sud americani dichiara di voler incrementare gli investimenti in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

Il sondaggio è stato condotto a ottobre 2013, su un campione di circa 3.860 professionisti che operano in importanti aziende dei settori primario, secondario e terziario appartenenti a comparti diversi in Europa, Nord America, Centro e Sud America e Asia.
Il campione è qualitativo e non statisticamente rappresentativo. Il 23% delle aziende coinvolte conta meno di 50 addetti, il 32% da 50 a 249 e il 45% 250 o più. La maggior parte delle aziende coinvolte opera nel settore manifatturiero, in particolare alimentare (5%), chimico (6%), metallurgico (11%), meccanico (9%) ed elettrico (4%), il 67% dei partecipanti svolge funzioni direttamente connesse con la gestione tecnico-operativa

La gestione della salute e della sicurezza sul lavoro rientra a pieno titolo tra gli elementi presi in considerazione dalle strategie aziendali per il 96% delle imprese italiane. Gli italiani non si limitano a rispettare le leggi, fanno di più. Il 94% dei professionisti interpellati dichiara di adottare policy di tutela specifiche, rispetto a una media mondiale del 76%.

Se da un lato le aziende italiane si dichiarano particolarmente attente, dall’altro gli ultimi dati dell’INAIL evidenziano la presenza di irregolarità nell’87% delle imprese sottoposte a controlli nel 2012. Tuttavia, l’Istituto rileva un significativo trend di diminuzione delle denunce degli infortuni sul lavoro, del 9% rispetto al 2011 e del 23% rispetto al 2008. In calo del 9% rispetto al 2011 e del 27% rispetto al 2008 anche le morti sul lavoro.

L’approccio in materia di salute e sicurezza sul lavoro sta cambiando, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Si sta abbandonando l’attitudine reattiva che ha connotato il passato, in favore di una gestione consapevole dei rischi operativi, preludio per lo sviluppo di una vera e propria cultura della tutela di salute e sicurezza dei lavoratori da parte delle aziende.
Interrogati su quali siano i principali rischi, i professionisti di tutto il mondo identificano per lo più aspetti operativi. Gli italiani temono in particolare i rischi derivanti da agenti fisici come rumori, vibrazioni o radiazioni (47%) e dagli aspetti ergonomici come la ripetitività del lavoro (35%), oltre alla presenza di sostanze chimiche (35%).

Piuttosto che focalizzarsi su strategie di prevenzione, si ritiene più efficace intervenire direttamente sull’operatività. La classifica globale delle azioni più efficaci è guidata, infatti, dalle attività di manutenzione (48%) e dalle misure d’emergenza (46%). Le iniziative che mirano a regolare l’organizzazione aziendale come le attività di valutazione dei potenziali rischi (37%) e l’adozione di misure precauzionali (35%) occupano posti più bassi della graduatoria.

In Italia, in testa alla lista ci sono i controlli medici per i lavoratori (57%) e - a differenza di quanto avviene nelle altre aree del mondo - le attività di assessment dei rischi (49%), rivelando che gli italiani sono un passo avanti rispetto alla media dei colleghi stranieri per quel che riguarda gli aspetti organizzativi.

Il rispetto delle leggi (94%) e delle politiche interne (74%) sono le ragioni principali che spingono le aziende italiane a occuparsi di salute e sicurezza sul lavoro, indipendentemente dalle ripercussioni sulle performance di mercato.
Infatti, la continuità del business (24%), la protezione del marchio (21%), il soddisfacimento di esigenze del cliente (19%) o l’opinione pubblica (17%) rappresentano spinte minori.

Gli ostacoli principali? La mancanza di fondi e la necessità di concentrarsi sui risultati di breve periodo. Per il futuro, i professionisti di tutto il mondo, italiani inclusi, si aspettano una riduzione dei rischi operativi ma non rinunceranno a intraprendere azioni di tutela. Le attività di assessment dei rischi (63%), l’adozione di sistemi di gestione dei rischi (60%) e la formazione per i lavoratori (58%) saranno le attività a cui ricorreranno maggiormente le aziende italiane, passando, così, dagli aspetti più strettamente operativi a quelli organizzativi e di prevenzione. Ciò che è certo è che l’attenzione rimarrà alta nei prossimi anni. Nonostante i tempi di ristrettezze, il 66% dei professionisti italiani interpellati non rinuncerà agli investimenti e il 28% dichiara di volerli incrementare.

AdA

Fonte: DNV

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Premi INAIL. Entro il 16 maggio l'autoliquidazione con la riduzione del 14,17% per le aziende virtuose

Premi INAILEntro il 16 maggio datori di lavoro, committenti e artigiani sono chiamati a versare il premio Inail da autoliquidazione 2013-2014, scontato della nuova riduzione del 14,17% introdotta dalla legge di stabilità. Lo sconto, applicabile solo sulla rata anticipata del 2014, è stato introdotto dall'articolo 1 comma 128 della legge 147/2013, che rinviava ad un decreto ministeriale l'individuazione della misura dello stesso nonché dei criteri di individuazione della platea dei beneficiari. Ma ad un mese dalla scadenza, di questo decreto non vi è ancora traccia di pubblicazione.

Per fortuna, però, le nuove regole sono state anticipatamente proposte, definite e formalizzate dall'Inail nella determina del Presidente 67 dell'11 marzo 2014, in attesa di ricezione nel decreto ministeriale previsto dalla Finanziaria. E proprio sulla base di queste nuove regole l'Istituto ha provveduto ad aggiornare le istruzioni e la procedura informatica Alpi online, il cui utilizzo è stato riattivato dal 4 aprile, consentendo alle aziende di inserire i dati per l'autoliquidazione e conoscere così l'importo scontato del premio dovuto. Le nuove regole si evincono altresì dalle basi di calcolo rese disponibili dai primi di aprile e si leggono nelle istruzioni all'autoliquidazione 2013-2014, dove è precisato che la misura dello sconto è del 14,17% e che questo è riservato alle sole aziende virtuose.

In particolare, le aziende beneficiarie sono individuate dall'Istituto (e dalla determina in attesa di ricezione dall'apposito decreto) in quelle che, per lavorazioni iniziate da almeno un biennio, hanno un tasso di tariffa comunicato dall'Inail (TM) uguale o inferiore a quello medio del triennio (2010-2012); quelle che, per lavorazioni iniziate da meno di un biennio (cioè dal 3 gennaio 2012), siano in grado di dimostrare l'osservanza delle norme di sicurezza sul lavoro ed abbiano presentato all'Inail il modello OT24 ed ottenuto l'autorizzazione allo sconto del 15 per cento. La sussistenza o meno del requisito di accesso al beneficio è già esposto nelle basi di calcolo, dove in corrispondenza di ciascuna voce di tariffa è compilata o meno la colonna relativa alla nuova riduzione ex lege 147/2013.

Lo sconto del 14,17% si calcola sul premio al netto di altre riduzioni, e al premio netto devono aggiungersi le eventuali addizionali (compreso l'1% valido per tutti i soggetti).

Tra le novità, poi, l'Inail ha effettuato una nuova mappatura dei codici dei contratti agevolati da utilizzare all'interno della nuova autoliquidazione 2013- 2014. Inoltre per le aziende che si avvalgono della rateizzazione del premio, in considerazione dello slittamento del versamento, il 16 maggio scadranno due delle quattro rate in cui è possibile ripartire il pagamento, corrispondenti quindi al 50% del debito complessivo. Le ulteriori due rate, pari al 25% ciascuna, scadranno invece rispettivamente il 20 agosto e 17 novembre e saranno maggiorate degli interessi al tasso del 2,08 per cento.

Il 16 maggio è altresì il termine per trasmettere on line l'autoliquidazione nonché quello entro cui presentare all'Inail l'istanza per la riduzione delle retribuzioni presunte per il 2014, al fine di calcolare la rata anticipata del 2014 su una base imponibile più bassa di quella dichiarata per il 2013.

AdA

Fonte: Il Sole 24 Ore

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Pubblicato il Rapporto ILO su “Salute e sicurezza nell’utilizzo di prodotti chimici sul lavoro”

Rapporto Chimico IloIl tema scelto quest’anno per la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro è «Salute e sicurezza nell’utilizzo di prodotti chimici sul lavoro».

Nel corso del tempo, la sicurezza delle sostanze chimiche è stata l’area nella quale si sono compiuti i maggiori progressi in materia di salute e di sicurezza sul lavoro. Tuttavia, anche se, negli ultimi anni, sono stati compiuti progressi significativi in materia di regolamentazione e di gestione delle sostanze chimiche, e nonostante l’azione continua dei governi, dei datori di lavoro e dei lavoratori per ridurre gli effetti negativi dell’utilizzo di sostanze pericolose a livello nazionale e internazionale, tutto ciò è ancora insufficiente. Continuano ad esserci incidenti gravi, con conseguenze negative per la salute umana e per l’ambiente. I lavoratori direttamente esposti a sostanze pericolose dovrebbero avere il diritto di lavorare in un ambiente sicuro e salubre, e di essere adeguatamente informati, formati e protetti.

Come ogni anno, l’ILO ha preparato un rapporto che chiede ai governi, ai datori di lavoro e ai lavoratori e alle loro organizzazioni di collaborare per sviluppare e applicare politiche e strategie nazionali per la salute e la sicurezza nell’utilizzo di sostanze chimiche sul lavoro. L’ILO riconosce che è necessaria una gestione razionale per garantire un buon equilibrio tra i vantaggi dell’utilizzo di prodotti chimici e le misure preventive e di controllo degli effetti indesiderati sui lavoratori, sulla popolazione e sull’ambiente. Questo obiettivo si può raggiungere attraverso l’azione concertata dei governi e delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori.

Il rapporto pubblicato in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro 2014 esamina la situazione attuale relativa all’utilizzo dei prodotti chimici sul lavoro e al loro impatto sui luoghi di lavoro e sull’ambiente, e in particolare le diverse iniziative adottate a livello nazionale, regionale e internazionale per fronteggiare questo problema. Il rapporto presenta anche elementi per stabilire programmi nazionali a livello dell’impresa che contribuiscono a garantire una gestione razionale dei prodotti chimici sul lavoro.

Scarica il rapporto "Salute e sicurezza nell’utilizzo di prodotti chimici sul lavoro"

AdA

Fonte: ILO

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Sanità. Introdotto nel Testo Unico 81/08 il Titolo su “Prevenzione delle ferite da taglio e punta”

DVRPubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 57 del 10 Marzo 2014 il Decreto Legislativo 19 febbraio 2014 n. 19 che recepisce la direttiva 2010/32/UE in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario.

Il Decreto implica una modifica al Testo Unico introducendo, nel D.Lgs. 81/08, il nuovo Titolo X-Bis "Prevenzione delle ferite da taglio e punta nel settore sanitario" che consta di 6 articoli (dall'art. 286-bis al 286 septies).

Previste specifiche modalità di valutazione dei rischi e misure di prevenzione oltre a sanzioni penali in caso di violazione per datore di lavoro e dirigenti.

Il provvedimento entrerà in vigore il 25/03/2014.

Visualizza il decreto legislativo 19 febbraio 2014, n. 19

AdA

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Salute e sicurezza nell’utilizzo di prodotti chimici sul lavoro

prodotti chimiciLa produzione e l’uso di prodotti chimici nei posti di lavoro di tutto il mondo rappresenta una delle sfide più significative dei programmi di protezione dei posti di lavoro. I prodotti chimici sono indispensabili alla vita e i loro benefici sono diffusi e ampiamente riconosciuti. Dai pesticidi che migliorano la portata e la quantità della produzione alimentare, ai prodotti farmaceutici che curano le malattie, ai prodotti per la pulizia che contribuiscono a migliorare le condizioni igieniche, i prodotti chimici sono fondamentali per una vita sana e per la comodità del mondo moderno.

Questi prodotti rappresentano altresì una parte fondamentale di molti processi industriali finalizzati a sviluppare prodotti importanti per il tenore di vita globale. Tuttavia, il controllo dell’esposizione a questi prodotti chimici sul luogo di lavoro e la limitazione delle emissioni nell’ambiente rappresentano sfide che i governi, i datori di lavoro e i lavoratori si sforzano continuamente di affrontare.

Il problema principale è rappresentato dai rischi connessi all’esposizione a questi prodotti. I pesticidi utilizzati ai fini alimentari per migliorare la qualità e quantità dei raccolti possono essere la causa di effetti nocivi per la salute dei lavoratori che si occupano di produrre tali pesticidi, per quelli che li usano sui campi o che vengono esposti ai loro residui. I residui della produzione dei pesticidi e del loro utilizzo possono anche provocare effetti ecologici nocivi per l’ambiente, che persistono per molti anni dopo l’utilizzo. I prodotti farmaceutici, grazie ai quali si può salvare la vita di un paziente con seri problemi di salute, possono essere la causa di effetti nocivi per la salute dei lavoratori che li producono o che li gestiscono. Anche i prodotti per la pulizia che migliorano l’igiene possono avere effetti negativi su quanti li utilizzano o ne sono quotidianamente esposti. I prodotti chimici possono causare un’ampia gamma di effetti nocivi potenziali, che vanno dai pericoli per la salute, come la carcinogenicità, e quelli fisici, come l’infiammabilità, a quelli per l’ambiente, come la contaminazione e la tossicità diffuse all’ambiente acquatico. Molti incendi, esplosioni e altre catastrofi sono la conseguenza del controllo inadeguato dei pericoli fisici di questi prodotti.

Nel corso degli anni, la sicurezza dei prodotti chimici ha rappresentato uno dei settori in cui si è lavorato maggiormente nell’ambito della sicurezza e della salute sul lavoro (SSL). Tuttavia, anche se negli ultimi anni sono stati compiuti dei progressi considerevoli per quanto riguarda la regolamentazione e la gestione dei prodotti chimici e governi, datori di lavoro e lavoratori continuano i loro sforzi per ridurre al minimo gli effetti nocivi derivanti dall’uso di sostanze pericolose a livello nazionale e internazionale, tutto ciò è ancora insufficiente. Continuano a verificarsi incidenti gravi e persistono gli effetti nocivi sulla salute dell’uomo e sull’ambiente. I lavoratori esposti in maniera diretta alle sostanze pericolose dovrebbero avere il diritto di lavorare in un ambiente sano e sicuro e di essere adeguatamente informati, formati e protetti.

È necessaria una risposta globale coerente al progresso scientifico e tecnologico continuo, alla crescita globale nella produzione dei prodotti chimici e ai cambiamenti nell’organizzazione del lavoro. Analogamente, è importante continuare a sviluppare nuovi mezzi per disporre più prontamente di informazioni sui rischi derivanti dai prodotti chimici e sulle relative misure di protezione, nonché organizzare e utilizzare queste informazioni per strutturare un approccio sistematico per la salute e la sicurezza nell’uso dei prodotti chimici sul luogo di lavoro.

AdA

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