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News - Sicurezza sul Lavoro

News - Sicurezza sul Lavoro (460)

Le norme sulla privacy e il decreto-sviluppo

 

Ciclo attivo e passivo
L’uso dei dati identificativi delle imprese non è più soggetto alle norme del codice privacy quando si tratta di rapporti business to business (b2b) per finalità amministrativo-contabili.
privacy
La modifica riguarda prevalentemente il ciclo passivo (acquisti) in cui l’azienda intrattiene rapporti economici con altre aziende fornitrici, ma può interessare anche il ciclo attivo, quando il rapporto si instaura con aziende clienti. In entrambi questi casi, l’azienda che utilizza i dati non sarà più soggetta ad adempimenti privacy (informativa, consenso), né a porsi l’interrogativo sui ruoli privacy intercorrenti tra le due imprese e nemmeno sarà tenuta ad adottare specifiche misure di sicurezza a tutela di quelle informazioni. Attenzione però: l’esenzione riguarda solo i dati delle imprese utilizzati nei rapporti b2b per finalità amministrativo-contabili; ciò significa che, se il rapporto tra le due aziende comporta anche flussi di dati di diversa natura o per fini ulteriori rispetto a quelli amministrativo-contabili, la disciplina del codice privacy sopravviverà per questi aspetti. Quanto al ciclo attivo, quando esso riguardi consumatori, le relative misure minime di sicurezza a tutela delle conseguenti informazioni personali sono semplificate.


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Sistemi di gestione della Sicurezza sul lavoro

 

Comunicato Stampa SICUREZZA LAVORO 2

Il  28 giugno, scade il termine, per le imprese della provincia di Caserta, per compilare on line sul sito del Consorzio Promos Ricerche, www.promosricerche.org, la richiesta per partecipare gratuitamente ai corsi per:


-“Auditor Interno di Sistemi di Gestione della Safety” di tre giorni previsto il 6, 7 ed 8 luglio p.v.;.

-“Auditor di terza parte di Sistemi di Gestione della Safety” di due giorni, con esame finale e rilascio di attestato, riconosciuto ai fini della qualifica AICQ-SICEV, per 20 partecipanti, previsto il 20 e 21 luglio p.v.. 

I corsi sono organizzati nell’ambito del Programma di Promozione della Sicurezza e della Responsabilità Sociale d’Impresa in Campania, promosso da INAIL Campania, Unioncamere Campania e  Consorzio Promos Ricerche.

L’attività formativa si terrà presso la sede dell’ASIPS, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Caserta, in  P.zza  S. Anna – Palazzo ERA.

 

Per ulteriori informazioni, contattare:

 

Sportello RSI del Consorzio Promos Ricerche

Responsabile: Ing. Attilio Montefusco

Via S. Aspreno, 2 – 80133 Napoli

Tel.  081 4109140 – 081 7607233

Fax: 081 5520181

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.promosricerche.org

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Antisismica, la Campania vara il regolamento

 

“E’ entrato ufficialmente in vigore il Regolamento regionale per le autorizzazioni finalizzate alla prevenzione del rischio sismico in Campania”. Lo rende noto l’assessore alla Protezione civile e ai Lavori pubblici EdoAntisismaardo Cosenza.
Sul BURC n. 14 del 28 febbraio scorso è stato pubblicato il Regolamento regionale n. 2 del 21 febbraio, che integra il Regolamento n.4/2010 per l’espletamento delle attività di autorizzazione e di deposito dei progetti connesse alla prevenzione del rischio sismico in Campania.

L’integrazione emanata – spiega l’assessore Cosenza – consente ai collaudatori in corso d’opera, in deroga temporanea e fino al 31 dicembre 2011, di presentare relazioni tecniche asseverate in base alle quali il dirigente del Genio Civile emette celermente il provvedimento di autorizzazione sismica, decorsi 60 giorni dalla presentazione della richiesta.

Il regolamento integrativo e il contestuale decreto attuativo consentiranno una decisa accelerazione delle attività di autorizzazione sismica dei progetti da parte del Genio Civile. A breve sarà attivata una short list rivolta ad ingegneri ed architetti per supportare gli uffici nell’attuazione di controlli qualificati sulle pratiche presentate. Puntiamo a  verifiche di qualità, non ad approvazioni meramente burocratiche“.

La relazione tecnica asseverata dovrà essere redatta secondo lo schema concertato con gli Ordini Professionali ed approvato con il decreto 42 del 28 febbraio, già diffuso agli Ordini professionali.

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Linee guida per riconoscere gli enti bilaterali «autentici»

 

bilateraleLa formazione in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere svolta solo dagli enti bilaterali che sono effettivamente espressione di sindacati e rappresentanti delle imprese e non da realtà diverse concepite per intercettare il business dell'aggiornamento permanente. È quanto stabilisce una circolare del ministero del Lavoro resa nota ieri, con la quale vengono forniti tutti i chiarimenti per riconoscere quando tale attività viene svolta dagli enti bilaterali e dagli organismi paritetici o realizzata dal datore di lavoro con la loro collaborazione.
Gli organismi paritetici sono definiti – dall'articolo 2, lettera ee del Testo unico di sicurezza e tutela della salute sul lavoro – come gli organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro più rappresentative sul piano nazionale, quali sedi privilegiate per la programmazione di attività formative, ecc.
In modo più specifico, come ricorda la circolare ministeriale, è l'articolo 51, comma 3-bis, del Testo Unico che individua gli organismi paritetici quali soggetti che svolgono o promuovono attività di formazione e che possono ricorrere, per la loro attività, ai fondi interprofessionali previsti all'articolo 118, della legge 388/2000 ed all'articolo 12 del Dlgs 2762003.

Continua su: Il Sole 24 Ore/

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Ridurre i rischi progettando macchine sicure

 

 

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Il prezzo degli incidenti che si verificano nell’utilizzare i macchinari è elevato, sia sul piano umano che sul piano economico e sociale. Aiutare i

progettisti a ridurre i rischi derivanti dall’utilizzo delle macchine e a proteggere gli operatori è da sempre l’obiettivo delle norme di sicurezza elaborate dai Comitati Tecnici del CEN a supporto della direttiva Macchine, siano esse relative a specifiche tipologie di macchine (norme di tipo C), ad aspetti di sicurezza (quali le distanze di sicurezza, la temperatura superficiale, il rumore – norme di tipo B1), a mezzi di protezione (quali i comandi a due mani, i dispositivi di interblocco, i dispositivi sensibili alla pressione, i ripari – norme di tipo B2), siano esse le norme fondamentali di sicurezza (quelle che trattano i concetti fondamentali, i principi di progettazione e gli aspetti generali che possono essere applicati a tutti i macchinari – norme di tipo A).
Dallo scorso mese di novembre, la nuova UNI EN ISO 12100 “Sicurezza del macchinario – Principi generali di progettazione – Valutazione del rischio e riduzione del rischio” è diventata l’unico riferimento fondamentale, cioè l’unico riferimento di tipo A per tutti i fabbricanti che devono progettare nuovi macchinari.
Continua sul sito UNI.

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Lavorare in sicurezza

 

 

 

 

 

 

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Lo spot realizzato dal Comune di Napoli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ha ottenuto un importante riconoscimento nell’ambito del COM.PA. 2008, il Salone Europeo della Comunicazione Pubblica, dei Servizi al Cittadino e alle Imprese.
Guarda lo spot premiato sul sito del Comune di Napoli.
Nell’ambito di questa prestigiosa manifestazione, il Formez, in collaborazione con l’ordine nazionale dei Giornalisti e su iniziativa del Dipartimento della Funzione Pubblica, ha organizzato la 4° edizione del premio “La Pubblica Amministrazione che si vede – la tv che parla con te”, che segnala le migliori esperienze di comunicazione televisiva del settore pubblico a servizio del cittadino e delle imprese.
Nell’ambito della categoria “Canali tematici”, che riguarda la produzione di audiovisivi su temi specifici di interesse pubblico, il Comune di Napoli si è aggiudicato il terzo premio per lo spot realizzato nell’ambito di una più ampia campagna di comunicazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, voluta dal Consiglio Comunale e realizzata dall’Amministrazione attraverso il Dipartimento Comunicazione Istituzionale.
La campagna, realizzata in collaborazione con INAIL, Direzione Provinciale del Lavoro di Napoli, Sirena, ACEN, Comitato paritetico Territoriale, Protezione Civile, CGIL, CISL, UIL, UGL, Fondazione IDIS Città della Scienza, ha promosso nei mesi scorsi attività ed eventi tesi a diffondere nella cittadinanza, in particolare tra i giovani, la cultura della prevenzione e della tutela della salute nei luoghi di lavoro.

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UNI ISO 31000 “Gestione del rischio – Principi e linee guida”

 

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E’ stata appena pubblicata la UNI ISO 31000 “Gestione del rischio – Principi e linee guida” che può essere utilizzata da imprese pubbliche, private o sociali, associazioni, gruppi o individui.
Tutte le attività di un’organizzazione comportano dei rischi: la loro gestione può essere applicata in qualsiasi momento a un’intera organizzazione alle sue numerose aree e livelli, così come alle specifiche funzioni, progetti e attività.

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UNI ISO 31000 “Gestione del rischio – Principi e linee guida”

 

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E’ stata appena pubblicata la UNI ISO 31000 “Gestione del rischio – Principi e linee guida” che può essere utilizzata da imprese pubbliche, private o sociali, associazioni, gruppi o individui.
Tutte le attività di un’organizzazione comportano dei rischi: la loro gestione può essere applicata in qualsiasi momento a un’intera organizzazione alle sue numerose aree e livelli, così come alle specifiche funzioni, progetti e attività.

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Settore antincendio UNI EN 54

 


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La serie di norme UNI EN 54 dal titolo generale “Sistemi di rivelazione e di segnalazione d’incendio” si è recentemente arricchita della Parte 23 “Dispositivi visuali di allarme incendio”.

Un dispositivo visuale di allarme antincendio ha lo scopo di avvisare le persone – siano esse all’interno di un edificio o nelle immediate vicinanze – di una situazione di emergenza in atto per poter prendere le appropriate misure di sicurezza.
Nella norma vengono definite tre categorie di dispositivi: montati a soffitto, applicati a muro e una terza categoria denominata “open category”.

Continua sul sito UNI.

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