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Nuova convenzione tra UNI e Consiglio Nazionale degli Ingegneri

logo CNI completo per sito dimensioni adattate per Primo piano 62e3cUna nuova convenzione per la consultazione online dei testi integrali dell’intera raccolta delle norme UNI (compresi i recepimenti EN e le adozioni ISO: circa 20.000 documenti in totale) è stata sottoscritta nei giorni scorsi tra il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e l’UNI.
In prossimità della scadenza del primo accordo (siglato giusto 2 anni fa), le due organizzazioni hanno infatti ritenuto matura un’evoluzione della sperimentazione, nella direzione della:

  • semplificazione del rapporto contrattuale (che sarà diretto tra singolo iscritto e UNI),
  • compressione del prezzo compatibilmente con le esigenze di bilancio dell’Ente (anche alla luce delle problematiche inerenti l’erogazione della contribuzione pubblica a sostegno delle attività di normazione).

E’ ora quindi possibile per i singoli ingegneri - regolarmente iscritti al proprio Ordine territoriale - sottoscrivere l’abbonamento alla sola consultazione online (24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana, da qualsiasi dispositivo collegato a internet) delle norme tecniche per il 2017 al prezzo speciale forfettario annuo di € 50,00 + IVA, ricevendo in omaggio l’accesso alla consultazione per tutta la parte residua del 2016.
Operativamente, gli Ordini territoriali devono formalmente aderire alla convenzione (dandone comunicazione al Consiglio Nazionale degli Ingegneri) per rendere accessibili ai propri iscritti le condizioni speciali di abbonamento, dopo di che il singolo professionista compilerà una semplice modulistica on-line per attivare la consultazione. Unica limitazione è che l’utilizzo sia personale o nell’interesse dell’organizzazione di cui è titolare, purché non impieghi più di 10 addetti e fatturi meno di 2milioni di euro/anno.
Questa ulteriore sperimentazione – in applicazione dei principi di apertura e accessibilità della normazione sanciti dal Regolamento UE 1025/2012 UE sulla normazione - mira alla più ampia diffusione della conoscenza e dell’uso delle norme UNI, per promuovere, sviluppare e potenziare le competenze degli ingegneri grazie all’auspicata massiccia adesione.

mb

Fonte UNI

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Nuova norma europea per un diesel più pulito

biodiesel2Pubblicata la nuova norma europea EN 15940; il documento è la dimostrazione concreta della effettiva e fattiva collaborazione tra i produttori di combustibili, i produttori di autoveicoli e gli stakeholder europei, che ha condotto al raggiungimento di un consenso su un documento riguardante una nuova generazione di combustibili diesel più puliti destinati al settore dei trasporti.
La norma - che sarà adottata dall’UNI entro la fine del 2016 (e che sostituirà la precedente versione del 2012, pubblicata come specifica tecnica) - stabilisce i requisiti e i metodi di prova per la commercializzazione e la distribuzione del gasolio paraffinico contenente un livello massimo del 7% di esteri metilici di acidi grassi (FAME) destinato ai motori diesel.
Il gasolio paraffinico può portare a un miglioramento della qualità dell’aria senza dover introdurre cambiamenti nella infrastruttura di carburante già esistente. Può essere utilizzato come un componente della miscela nei diesel convenzionali o come prodotto finito al 100% cosa che viene già fatta in numerosi mercati europei.
I gasoli paraffinici sono combustibili liquidi che possono essere creati sinteticamente da materie prime come il gas naturale (GTL), biomasse (BTL) o carbone (CTL) o mediante idrotrattamento di oli vegetali o grassi animali. Questi carburanti di alta qualità assicurano una migliore combustione rispetto al combustibili diesel fossile e sono quindi in grado di ridurre le emissioni nocive a livello locale come gli ossidi di azoto e il particolato.
La norma è stata sviluppata dal comitato tecnico CEN/TC 19 “Gaseous and liquid fuels, lubricants and related products of petroleum, synthetic and biological origin” la cui segreteria è gestita dall’ente normatore olandese (NEN).

mb

Fonte UNI

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Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG) della salute e sicurezza

MOGIl D.Lgs 81/2008 e s.m.i. prevede l’asseverazione dell’adozione ed efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Tale facoltà è demandata agli Organismi Paritetici costituiti da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
L’attività di asseverazione si configura come una attività rilevante e complessa; le indicazioni contenute nella legge risultano eccessivamente sintetiche e non appropriate a indirizzare in termini omogenei e corretti una attestazione di conformità ed efficace attuazione di un modello organizzativo e gestionale aziendale su tutto il territorio nazionale.
Per tali ragioni, alcuni Organismi Paritetici hanno intrapreso l’attività di asseverazione seguendo criteri diversificati, troppo spesso non in linea con i principi di linearità, obiettività, indipendenza e terzietà.
Il progetto UNI 1601968, futuro rapporto tecnico nazionale, intende andare a definire i criteri, i comportamenti, le metodologie e le professionalità che stanno alla base di un’asseverazione qualificata al fine di rendere comparabili le asseverazioni rilasciate, dando credibilità a questo strumento previsto dal legislatore.
Dal titolo “Adozione ed efficace attuazione dei Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG) della salute e sicurezza - Modalità di asseverazione da parte di Organismi Paritetici” fornisce metodi e strumenti per lo svolgimento delle attività di verifica dei MOG delle aziende ai fini del rilascio di attestati di asseverazione sulla efficace attuazione dei MOG stessi da parte degli Organismi Paritetici.
Il TR darebbe fiducia alle parti, aziende e lavoratori, al sistema pubblico e al mercato sulle verifiche, effettuate tramite gli Organismi Paritetici, in merito all’adozione ed efficace attuazione del modello organizzativo e gestionale da parte delle aziende; questa condizione risulta necessaria per il riconoscimento dell’ “efficacia esimente” dalla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche di cui al Decreto legislativo n. 231 del 8 giugno 2001 (art. 30, D.lgs 81/08).
Beneficio primario dell’asseverazione, se effettuata con metodi rigorosi, è quello di innescare un processo virtuoso che non può che portare, in ultima analisi, al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.
Il progetto, di competenza del GL 55 “Metodi e sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro” della Commisione Sicurezza, si trova in questi giorni in inchiesta pubblica preliminare. C’è tempo sino al 21 luglio per inviare commenti.

Fonte UNI

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Bombole GPL: aggiornata la UNI sulle ispezioni periodiche

gpl-in-bombole-1È entrata in vigore il 14 aprile 2016 la UNI EN 16728:2016 norma specifica sulle procedure per l'ispezione periodica e le prove delle bombole trasportabili ricaricabili per GPL con capacità d'acqua compresa tra 0,5 l e 150 l incluso e sostituisce la UNI EN 1440:2012.

La Norma recepisce lo standard internazionale EN 16728:2016 "LPG equipment and accessories - Transportable refillable LPG cylinders other than traditional welded and brazed steel cylinders - Periodic inspection" entrato in vigore dal 9 marzo 2016 (e che a sua volta sostituì il precedente standard EN 1440:2008+A1:2012).

La norma si applica alle bombole per GPL:

  • di acciaio saldato fabbricate con soluzioni alternative in termini di materiali, di progettazione e di costruzione, vedere UNI EN 14140 o norma equivalente;
  • di alluminio saldato, in conformità alla UNI EN 13110 o norma equivalente;
  • in materiale composito, vedere UNI EN 14427 o norma equivalente;
  • bombole sagomate progettati e realizzati secondo la UNI EN 1442 o la UNI EN 14140,

La norma non si applica alle bombole installate in modo permanente sui veicoli.

Il Consorzio Promos Ricerche, quale punto di riferimento territoriale degli Enti Normatori italiani UNI e CEI, offre, presso i propri uffici, la consultazione gratuita della normativa tecnica dei principali Enti Normatori (UNI, CEI, ISO, IEC, CENELEC, CEN).

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I Quaderni della Qualità: pubblicato il Quaderno 5: “Audit ISO 9001:2015”

Cop QdQ5 260x370UNI pubblica con cadenza mensile una nuova collana sulla UNI EN ISO 9001:2015 che si compone di una serie di quaderni monografici che approfondiscono gli aspetti più importanti della 9001.
il quinto Quaderno della Qualità si occupa del tema dell’audit, “processo sistematico, indipendente e documentato per ottenere evidenze oggettive e valutarle con obiettività, al fine di stabilire in quale misura i criteri dell’audit sono soddisfatti”.
L'audit del Sistema di Gestione per la Qualità è per propria natura affetto dal rischio significativo che le valutazioni non corrispondano all'effettivo stato di conformità del "misurando", costituito da un'entità le cui caratteristiche distintive, con l'introduzione della nuova ISO 9001 sono oggi, in modo ancora più evidente che in passato:

  1. l’elevata complessità, se si pensa al maggior numero dei fattori da considerare, per effetto dei nuovi requisiti, e delle loro interrelazioni;
  2. la variabilità nel tempo, in relazione alla più precisa richiesta che il sistema di gestione si adatti tempe¬stivamente alle mutevoli condizioni del contesto;
  3. l'intangibilità, enfatizzata in particolare dal fatto che la Norma si rivolge ora in modo più esplicito all'ampio universo delle organizzazioni che erogano servizi, abbandonando definitivamente, anche nell'uso dei termini, la propria impronta "manifatturiera".

Prendendo a prestito il termine dal campo metrologico, e facendo riferimento alla UNI EN ISO 19011, che ne fa ampio uso, definiamo tale rischio, associato alle valutazioni di audit, come "incertezza".

Il Consorzio Promos Ricerche, quale punto di riferimento territoriale degli Enti Normatori italiani UNI e CEI, offre, presso i propri uffici, la consultazione gratuita della normativa tecnica dei principali Enti Normatori (UNI, CEI, ISO, IEC, CENELEC, CEN).

mb

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I Quaderni della Qualità sulla UNI EN ISO 9001: pubblicato il Quaderno 4 “L’approccio per processi”

CopertinaQdQ4 180per250UNI pubblica con cadenza mensile una collana sulla UNI EN ISO 9001:2015 che si compone di una serie di quaderni monografici che approfondiscono gli aspetti più importanti della norma: il quarto Quaderno della Qualità si occupa del tema della gestione della qualità in base all’approccio per processi.
L'"Approccio per processi" è un principio della gestione per la qualità. Per questo motivo non vi può essere gestione per la qualità in assenza di questo approccio. Nella ISO 9000:2015, a proposito di tale principio, si afferma che quando le attività sono interpretate e gestite come processi correlati che agiscono come un sistema coerente, allora risultati costanti e prevedibili sono conseguiti in modo più efficace e più efficiente.
In particolare, comprendere attraverso quali percorsi il sistema di gestione per la qualità produce i suoi effetti permetterà all'organizzazione di:

  • meglio focalizzare gli sforzi sui processi chiave e sulle opportunità di miglioramento;
  • ottenere esiti costanti e prevedibili mediante un sistema di processi allineati;
  • ottimizzare le prestazioni attraverso un’efficace gestione dei processi, un utilizzo efficiente delle risorse e una riduzione delle barriere interfunzionali;
  • fare sì che le parti interessate possano confidare maggiormente nella regolarità dei comportamenti organizzativi, e nella efficacia ed efficienza dell'organizzazione

Il Consorzio Promos Ricerche, quale punto di riferimento territoriale degli Enti Normatori italiani UNI e CEI, offre, presso i propri uffici, la consultazione gratuita della normativa tecnica dei principali Enti Normatori (UNI, CEI, ISO, IEC, CENELEC, CEN).

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Pubblicata la Prassi di Riferimento n. 17 sui profili professionali della funzione Risorse Umane

logo uniPubblicata la Prassi di Riferimento dal titolo "Profili professionali della funzione Risorse Umane delle organizzazioni – Definizione dei requisiti di conoscenza, abilità e competenza e indirizzi operativi per la valutazione della conformità"
Frutto della collaborazione tra HR People e UNI, la UNI/PdR 17:2016 definisce i requisiti relativi ai profili professionali della funzione Risorse Umane delle organizzazioni, individuandone attività-responsabilità e relative conoscenze, abilità e competenze, definite sulla base dei criteri del Quadro europeo delle qualifiche (EQF). Il documento fornisce, inoltre, le gli indirizzi operativi per la valutazione della conformità delle persone ai requisiti di conoscenza, abilità e competenza definiti per i profili professionali.
I 14 profili professionali sono stati individuati e definiti con riferimento ai quattro centri di competenza delle organizzazioni: Ricerca e Selezione del personale (Recruiting & Selection); Valutazione e sviluppo delle risorse umane (HR Performance & Development); Sviluppo organizzativo (Organizational Development); Amministrazione del personale e relazioni industriali (Personnel Administration & Industrial Relation).
La UNI/PdR 17:2016 fornisce, inoltre, gli indirizzi operativi per la valutazione della conformità delle persone ai requisiti di conoscenza, abilità e competenza definiti per i profili professionali.
A completamento del documento, un’appendice che contiene le schede per ogni profilo professionale individuato, dove vengono messe in relazione le attività-responsabilità con le pertinenti conoscenze, abilità e competenze richieste per assolverle.

Scarica la Prassi di Riferimento

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Norme UNI per la sicurezza scolastica

arredi scuolaUNI ha recentemente aggiornato la norma UNI EN 1729 "Mobili - Sedie e tavoli per istituzioni scolastiche" (Parte 1 "Dimensioni funzionali" e Parte 2 “Requisiti di sicurezza e metodi di prova”) per garantire una maggiore sicurezza d’uso e una corretta postura dell’utilizzatore. Tra le altre cose la norma stabilisce, ad esempio, che:

  • i bordi del sedile, dello schienale e dei braccioli delle sedie che vengono a contatto con l’utilizzatore devono essere arrotondati con un raggio minimo o uno smusso di 2 mm. Le superfici devono essere lisce, le estremità rivestite per evitare di generare schegge taglienti;
  • ogni sedia o banco “a norma” deve superare una serie di prove di laboratorio tra le quali quelle di stabilità, di resistenza, di durata e d’urto;
  • in relazione all'altezza dello studente le norme assegnano agli arredi scolastici delle vere e proprie "taglie". In questo modo le norme intendono favorire l'adozione di una corretta postura contribuendo allo sviluppo psicofisico di bambini e ragazzi;
  • l’inclinazione dello schienale deve essere compresa tra i 95° e i 110°, indipendentemente dalla statura dello studente.

Le norme fissano le dimensioni delle sedie e dei banchi anche in relazione alla crescente diffusione dell'utilizzo di PC nella didattica. Gli arredi scolastici a norma sono progettati in modo che gli studenti possano appoggiare le braccia mantenendo le spalle rilassate sia che si trovino dinanzi a un monitor sia che siano alle prese con i più tradizionali quaderni a righe o quadretti.

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Il Consorzio Promos Ricerche, quale punto di riferimento territoriale degli Enti Normatori italiani UNI e CEI, offre, presso i propri uffici, la consultazione gratuita della normativa tecnica dei principali Enti Normatori (UNI, CEI, ISO, IEC, CENELEC, CEN).

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Riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Un progetto UNI in inchiesta pubblica finale.

CFÈ in fase di  inchiesta pubblica finale per il progetto “Riscaldamento e raffrescamento degli edifici - Dati climatici - Parte 2: Dati di progetto”, – futuro rapporto tecnico - di competenza del Comitato Termotecnico Italiano.
Il rapporto tecnico intende fornire, per il territorio italiano, i dati climatici convenzionali necessari per la progettazione delle prestazioni energetiche e termoigrometriche degli edifici, inclusi gli impianti tecnici per la climatizzazione estiva e invernale a essi asserviti. I dati di progetto contenuti nel rapporto tecnico sono rappresentativi delle condizioni climatiche limite, da utilizzare per il dimensionamento degli impianti tecnici per la climatizzazione estiva e invernale e per valutare il rischio di surriscaldamento estivo.
Il documento, che sostituisce la UNI 10349:1994, riporta:

  • i dati normativi di ingresso da utilizzare nel calcolo del carico termico di progetto estivo e invernale;
  • le condizioni termoigrometriche esterne estive di progetto per gli impianti di climatizzazione.

La serie UNI 10349 si divide in 3 parti:

  • UNI 10349-1 “Riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Dati climatici. Parte 1: Medie mensili per la valutazione della prestazione termo-energetica dell'edificio e metodi per ripartire l'irradianza solare oraria nella frazione diretta e diffusa e per calcolare l'irradianza solare su di una superficie inclinata”
  • UNI/TR 10349-2 “Riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Dati climatici. Parte 2: Dati di progetto”
  • UNI 10349-3 “Riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Dati climatici. Parte 3: Differenze di temperatura cumulate (gradi giorno) ed altri indici sintetici”.

L’inchiesta terminerà il 20 febbraio 2016.

Il progetto è disponibile sul sito dell'UNI.

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“Risk Based Thinking”. Dall'UNI un nuovo Quaderno della Qualità

QdQ3 260per370Pubblicato il terzo Quaderno della Qualità si occupa del tema del rischio. Il Quaderno monografico fa parte della nuova collana sulla 9001:2015, che l’UNI pubblica con cadenza mensile.

Il rischio nell'ambito di un Sistema di Gestione per la Qualità è l'effetto dell'incertezza associata al raggiungimento dei principali obiettivi della nuova ISO 9001, e cioè: generare fiducia nella capacità delle organizzazioni di fornire con regolarità ai propri clienti prodotti e servizi conformi ai requisiti; accrescere la soddisfazione dei clienti.

Secondo la ISO 9000:2015, inoltre, per "effetto" deve intendersi una deviazione sia in senso positivo che negativo rispetto a quanto atteso; l'incertezza è lo stato, anche parziale, di carenza di informazione riguardante la comprensione o la conoscenza di un evento, delle sue conseguenze e della loro probabilità; il rischio viene spesso qualificato facendo riferimento agli eventi potenziali e alle conseguenze, o a una loro combinazione.

Il rischio viene spesso espresso in termini di combinazione delle conseguenze di un evento (compresi i cambiamenti delle circostanze che lo caratterizzano) e della associata probabilità di accadimento; talvolta il termine "rischio" viene impiegato quando esiste solo la possibilità di conseguenze negative.

Il Consorzio Promos Ricerche, quale punto di riferimento territoriale degli Enti Normatori italiani UNI e CEI, offre, presso i propri uffici, la consultazione gratuita della normativa tecnica dei principali Enti Normatori (UNI, CEI, ISO, IEC, CENELEC, CEN).

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Fonte UNI

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