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Prestazioni energetiche degli edifici. Nuova norma UNI

Prestazioni energetiche degli edifici. Nuova norma UNI

Pubblicata, a cura del CTI - Comitato Termotecnico Italiano, la UNI/TS 11300-2:2019 “Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 2: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale, per la produzione di acqua calda sanitaria, per la ventilazione e per l'illuminazione in edifici non residenziali”
La prestazione energetica di un edificio esprime la quantità di energia necessaria per soddisfare il fabbisogno energetico correlato ad un uso standard delledificio e comprende l’energia utilizzata per il riscaldamento dell’ambiente, il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria, il raffrescamento, la ventilazione ed eventualmente l’illuminazione artificiale e il trasporto di persone o cose.
La specifica tecnica da poco pubblicata fornisce dati e metodi di calcolo per la determinazione dei fabbisogni di energia termica utile per il servizio di produzione di acqua calda sanitaria, nonché di energia fornita e di energia primaria per i servizi di climatizzazione invernale e acqua calda sanitaria. Fornisce inoltre il metodo di calcolo per la determinazione del fabbisogno di energia primaria per il servizio di ventilazione e le indicazioni e i dati nazionali per la determinazione dei fabbisogni di energia primaria per il servizio di illuminazione in accordo con la UNI EN 15193. La UNI/TS 11300-2 fornisce dati e metodi per il calcolo dei rendimenti e delle perdite dei sottosistemi di generazione alimentati con combustibili fossili liquidi o gassosi.
La specifica tecnica si applica a sistemi di nuova progettazione, ristrutturati o esistenti: per il solo riscaldamento, misti o combinati per riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria, per sola produzione acqua calda per usi igienico-sanitari, per i sistemi di sola ventilazione, per i sistemi di ventilazione combinati alla climatizzazione invernale, per i sistemi di illuminazione negli edifici non residenziali.

mb
Fonte UNI

Analisi del mercato immobiliare: pubblicata la UNI/PdR 53:2019

Analisi del mercato immobiliare: pubblicata la UNI/PdR 53:2019

Pubblicata la Prassi di Riferimento UNI/PdR 53:2019 “Analisi del mercato immobiliare - Linee guida per l’individuazione del segmento di mercato e per la rilevazione dei dati immobiliari”.
Frutto della collaborazione con RPT - Rete Professioni Tecniche la prassi di riferimento si applica ai seguenti comparti del mercato immobiliare:

  • residenziale,
  • direzionale/uffici,
  • commerciale,

e fornisce delle linee guida sulla metodologia per la rilevazione degli elementi economico-estimativi (segmento di mercato) e sulla rilevazione dei dati immobiliari (caratteristiche quantitative e qualitative).
La prassi di riferimento fornisce ai valutatori immobiliari e, più in generale, agli stakeholder del settore, una metodologia finalizzata a rilevare e analizzare il mercato immobiliare al fine di conseguire obiettivi di completezza, accuratezza e veridicità dei dati rilevati, dando le informazioni necessarie per conseguire trasparenza e oggettività nelle attività di valutazione degli immobili, sia per supportare l’elaborazione di indici di mercato e lo svolgimento di analisi sulla congiuntura del settore immobiliare, sia per costituire una base di indagine nell’ambito della pianificazione urbanistica e dei programmi di rigenerazione urbana.

Scarica la UNI/PdR 53:2019

mb
Fonte UNI

Apparecchiature antincendio portatili. Pubblicata una nuova norma UNI

Apparecchiature antincendio portatili. Pubblicata una nuova norma UNI

La Commissione “Protezione attiva contro gli incendi” ha recepito anche in lingua italiana la norma UNI EN 16712-4:2018Attrezzature portatili alimentate da pompe antincendio per il getto di agenti estinguenti - Apparecchiature schiumogene portatili - Parte 4: Generatori PN 16 di schiuma ad alta espansione”.
Tale norma si applica ai generatori di schiuma ad alta espansione, con un rapporto di espansione maggiore di 200:1, la cui unica fonte di alimentazione esterna è la pressione e/o il flusso dell'acqua fornita al dispositivo.
Ciò è usato dai mezzi antincendio e di soccorso e definisce la loro specifica e le procedure di prova.
La UNI EN 16712-4:2018 tratta tutti i pericoli significativi, le situazioni pericolose o gli eventi pericolosi, ad eccezione del rumore, pertinenti ai generatori di schiuma ad alta espansione quando sono utilizzati come previsto e nelle condizioni di utilizzo improprio che sono ragionevolmente prevedibili dal fabbricante.
Invece non copre le applicazioni di nebulizzazione e non si applica a generatori di schiuma ad alta espansione fabbricati prima della data della sua pubblicazione come EN.
All’interno del documento è possibile trovare i seguenti riferimenti normativi:

  • CEN/TS 15989 Firefighting and rescue service vehicles and equipment - Graphical symbols for control elements and displays and for markings;
  • EN 1568-2 Fire extinguishing media - Foam concentrates - Part 2: Specification for high expansion foam concentrates for surface application to water-immiscible liquids;
  • EN 16712-2 Portable equipment for projecting extinguishing agents supplied by fire fighting pumps - Portable foam equipment - Part 2: Pick-up tubes;
  • EN 61310-2 Safety of machinery – lndication, marking and actuation - Part 2: Requirements for marking;
  • EN ISO 12100 Safety of machinery - General principles for design – Risk assessment and risk reduction;
  • EN ISO 13857 Safety of machinery - Safety distances to prevent hazard zones being reached by upper and lower limbs;
  • EN ISO 14120 Safety of machinery - Guards - General requirements for the design and construction of fixed and movable guards;
  • ISO 7000 Graphical symbols for use on equipment - Registered symbols.

mb
Fonte UNI

Dispositivi di protezione delle vie respiratorie

Dispositivi di protezione delle vie respiratorie

Appena pubblicata in italiano, a cura della Commissione Sicurezza la UNI EN 14593-1:2018Apparecchi di protezione delle vie respiratorie - Respiratori ad aria compressa alimentati dalla linea con erogatore a domanda - Parte 1: Apparecchi con maschera intera - Requisiti, prove e marcatura
La UNI EN 14593-1 specifica i requisiti minimi per respiratori ad aria compressa alimentati dalla linea con erogatore a domanda per l'utilizzo con maschera intera come apparecchi di protezione delle vie respiratorie (RPD). Comprende prove di laboratorio e prove pratiche di impiego per la valutazione della conformità ai requisiti.
Non sono trattati dalla norma gli RPD destinati all'uso subacqueo, quelli utilizzati in operazioni di sabbiatura senza ulteriori funzioni protettive e quelli destinati alla fuga, sebbene siano forniti determinati requisiti relativi all'uso congiunto con dispositivi destinati alla fuga e alle condizioni di fuga.
Trattando i requisiti necessari agli RPD, la norma ricorda ad esempio che tutti i componenti degli apparecchi di protezione si devono facilmente separare per eseguire pulizia, esami e prove. Inoltre, tutti i collegamenti smontabili devono essere prontamente collegati e fissati, laddove possibile manualmente e tutti i dispositivi di tenuta utilizzati devono essere mantenuti in posizione quando i giunti e gli accoppiamenti sono scollegati durante il normale utilizzo e manutenzione.
Infine, l'RPD completo deve essere sottoposto a prove pratiche di impiego in condizioni realistiche.
Queste prove generali hanno lo scopo di controllare che l'RPD non abbia imperfezioni che non possono essere determinate tramite altre prove specifiche.

mb

Fonte UNI

Vetro per edilizia. Pubblicate due norme UNI

Vetro per edilizia. Pubblicate due norme UNI

Pubblicate in lingua italiana a cura dalla Commissione “Vetro” la  norma UNI EN 1279-1:2018Vetro per edilizia - Vetrate isolanti - Parte 1: Generalità, descrizione del sistema, regole per la sostituzione, tolleranze e qualità visiva” e la norma UNI EN 1279-5:2018Vetro per edilizia - Vetrate isolanti - Parte 5: Norma di prodotto

In particolare:

La UNI EN 1279-1 copre i requisiti per le vetrate isolanti. Gli utilizzi principali previsti delle vetrate isolanti sono le installazioni in finestre, porte, facciate continue, vetrate incollate per porte, finestre e facciate continue tetti e partizioni. Il rispetto dei requisiti della norma indica che le vetrate isolanti soddisfano le esigenze per l'uso previsto e garantisce attraverso la valutazione della conformità alla presente norma che i parametri di sicurezza visivi, energetici, acustici e di sicurezza non cambiano significativamente nel tempo.
Nei casi in cui non vi è protezione dalle radiazioni ultraviolette dirette o carico di taglio permanente sulla sigillatura del bordo, come nel caso delle vetrate vincolate per porte, finestre e sistemi di facciata continua, è essenziale seguire le ulteriori specifiche tecniche europee (vedere EN 15434, EN 13022-1 e prEN 16759).
Le vetrate isolanti che sono destinate a scopi artistici (per esempio vetro al piombo o vetro fuso) sono escluse dallo scopo e campo di applicazione della norma. Inoltre, non tratta le vetrate isolanti sotto vuoto, il rimando va alla ISO DIS 19916-1.
I materiali compositi di vetro/plastica rientrano nello scopo e campo di applicazione fintanto che la superficie di contatto con i sigillanti è un componente di vetro.
Per i prodotti di vetro con cablaggi o collegamenti elettrici, per esempio per allarmi o per il riscaldamento, si possono applicare altre direttive, per esempio la Direttiva sulla Bassa Tensione.
Infine la norma fornisce le definizioni per le vetrate isolanti e tratta le regole per la descrizione del sistema, la qualità ottica e visiva e le relative tolleranze dimensionali e descrive le regole di sostituzione basate su una descrizione del sistema esistente

La UNI EN 1279-5  specifica i requisiti, la valutazione della conformità, il controllo di produzione in fabbrica delle vetrate isolanti (IGU) per impiego negli edifici. Anche nel caso della UNI EN 1279-5 le vetrate il cui uso previsto è unicamente "artistico" e che pertanto non richiedono alcuna caratteristica essenziale, non sono soggette alla marcatura CE e non fanno parte della norma.

mb

Fonte UNI

Sicurezza del macchinario. Nuova edizione per la CEI EN 60204-1

Sicurezza del macchinario. Nuova edizione per la CEI EN 60204-1

Pubblicata dal Comitato Elettrotecnico Italiano, la nuova edizione della CEI EN 60204-1 - Sicurezza del macchinario - Equipaggiamento elettrico delle macchine Parte 1: Regole generali
La Norma si applica agli equipaggiamenti e sistemi elettrici, elettronici e programmabili di macchine non portatili quando sono in moto, inclusi i gruppi di macchine che lavorano in modo coordinato. L'equipaggiamento considerato inizia dal punto di connessione dell'alimentazione all'equipaggiamento elettrico della macchina.
La CEI EN 60204-1 si applica, inoltre, agli equipaggiamenti elettrici o a parti di equipaggiamenti elettrici alimentati con tensioni nominali non superiori a 1 000 V in corrente alternata o 1 500 V in corrente continua e con frequenze nominali non superiori a 200 Hz. Essa non copre tutte le prescrizioni (per es. protezioni, interblocchi o comandi) necessarie o richieste da altre norme o regolamenti al fine di proteggere le persone da pericoli diversi da quelli elettrici.
Questa edizione annulla e sostituisce la precedente del 2006 che rimane in vigore fino al 14-09-2021 e ne costituisce una revisione tecnica.

La nuova edizione include le seguenti modifiche tecniche rispetto alla precedente:

  • aggiunta di requisiti per affrontare le applicazioni che coinvolgono i Power Drive System (PDS);
  • cambiamento nell’elenco delle differenze nazionali;
  • chiarimenti sui dispositivi di sezionamento dell’alimentazione,
  • revisione dei requisiti di compatibilità elettromagnetica (EMC);
  • chiarimenti sui requisiti per la protezione contro le sovracorrenti;
  • requisiti per calcolare la corrente nominale di cortocircuito;
  • revisione dei requisiti dei collegamenti dei conduttori di protezione ed equipotenziali;
  • riorganizzazione e revisione dell’articolo 9 relativo ai circuiti e funzioni di comando e controllo, compresi i requisiti relativi all’arresto del PDS all'arresto di emergenza e alla protezione del circuito dalle sovracorrenti;
  • revisione dei requisiti della documentazione tecnica;
  • aggiornamento generale in relazione agli standard normativi e ai riferimenti bibliografici.

mb
Fonte CEI

Valutazione della conformità. Pubblicata una nuova parte della 17021

Valutazione della conformità. Pubblicata una nuova parte della 17021

Il personale per la certificazione di sistemi di gestione per la SSL deve avere le competenze descritte nella ISO/IEC 17021-1, nonché le competenze specifiche per il sistema di gestione per la SSL descritte anch’esse in una norma recentemente recepita dalla commissione “Valutazione della conformità” la UNI CEI ISO/IEC TS 17021-10:2018 “Valutazione della conformità - Requisiti per gli organismi che forniscono audit e certificazione di sistemi di gestione - Parte 10: Requisiti di competenza per le attività di audit e la certificazione di sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro”
La norma specifica i requisiti di competenza aggiuntivi per il personale coinvolto nei processi di audit e certificazione di un sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro (SSL) e integra gli attuali requisiti contenuti come anticipato nella ISO/IEC 17021 -1.
Sono definiti tre tipi di personale e funzioni di certificazione:

  • auditor;
  • personale che esegue il riesame dei rapporti di audit e che prende le decisioni di certificazione;
  • altro personale.

La specifica tecnica è applicabile alle attività di audit e certificazione di un sistema di gestione per la SSL chiaramente basato sulla ISO 45001. Esso può anche essere utilizzato per altre applicazioni relative alla SSL.
Nel documento sono citati i seguenti riferimenti normativi:

  • ISO/IEC 17021-1 Conformity assessment - Requirements !or bodies providing audit and certification of management systems - Part 1: Requirements;
  • ISO 45001 Occupational health and safety management systems - Requirements with guidance for use.

mb
Fonte UNI

Sicurezza delle piste da sci. Aggiornate le norme UNI di riferimento

Sicurezza delle piste da sci. Aggiornate le norme UNI di riferimento

La corretta, chiara e visibile segnalazione delle caratteristiche di una pista da sci, dei pericoli che vi si possono incontrare e dei divieti è sicuramente uno dei più importanti strumenti di sicurezza attiva e di prevenzione degli incidenti per chi pratica questo sport.
Già nel 2003 la Legge 363 introduceva l’obbligo per i gestori delle aree sciabili di apporre la segnaletica di sicurezza sulle piste demandando al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - in collaborazione con UNI - la definizione dei vari tipi di segnali.
Recentemente le norme che regolamentano il settore sono state completamente aggiornate e la segnaletica è stata rivista sia per allinearsi alle nuove regole/disposizioni internazionali adottate dall’ISO negli ultimi anni, sia per introdurre alcune nuove tipologie di segnali legati non esclusivamente alle piste da sci ma anche ad altri tipi di attività ludico-sportive che vengono praticate nelle aree alpine.
Sono stati quindi introdotti, per esempio, segnali che riguardano il trasporto di biciclette in seggiovia, la segnalazione di “Snowpark” e i comportamenti da adottare sugli impianti di risalita.
Sotto il titolo generale di “Segnaletica per impianti a fune ed aree destinate allo sci, alle attività ricreative e agli sport della montagna” le norme aggiornate si distinguono in:

  • UNI 8132:2018 - Caratteristiche
  • UNI 8133:2018 - Segni grafici per segnali di informazione
  • UNI 8134:2018 - Segni grafici per segnali di obbligo
  • UNI 8135:2018 - Segni grafici per segnali di divieto
  • UNI 8136:2018 - Segni grafici per segnali di avvertimento.

Sono in fase di aggiornamento anche altre due norme che completano il pacchetto dedicato alla sicurezza sulle piste: si tratta della UNI 8137 relativa ai segnali per le piste da discesa e la UNI 8867 relativa alla segnaletica dedicata alle piste da fondo.
mb
Fonte UNI

Dispositivi medici monouso. Pubblicata una nuova norma UNI

Dispositivi medici monouso. Pubblicata una nuova norma UNI

Il settore delle tecnologie biomediche, comprende gli strumenti, le apparecchiature, i farmaci e le procedure utilizzati per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento della malattia e per la riabilitazione e i sistemi organizzativi e di supporto alle stesse.
In tale ambito si colloca il recepimento in lingua italiana da parte della Commissione “Tecnologie biomediche e diagnostiche” della norma UNI EN ISO 11070:2018Introduttori di cateteri intravascolari sterili monouso, dilatatori e fili guida
La norma specifica i requisiti relativi agli aghi introduttori, ai cateteri introduttori, agli introduttori a guaina, ai fili guida e ai dilatatori forniti in condizione sterile, e monouso unitamente ai cateteri intravascolari specificati nella ISO 10555-1.
All’interno del documento sono riportati i seguenti riferimenti normativi:

  • ISO 7886-1 Sterile hypodermic syringes tor single use - Part 1: Syringes for manual use;
  • ISO 8601 Data elements and interchange formats - lnformation interchange - Representation of dates and times;
  • ISO 10993-1 Biological evaluation of medical devices - Part 1: Evaluation and testing within a risk management process.


mb
Fonte UNI

Dal CEI nuove norme per gli apparecchi d’illuminazione

Dal CEI nuove norme per gli apparecchi d’illuminazione

Pubblicate dal CEI tre nuove norme per gli apparecchi di illuminazione, lampade e relative apparecchiature (CT 34)

CEI EN IEC 60238 (CEI 34-11) “Portalampade a vite Edison”
Questa norma si applica ai portalampade con filettatura Edison E14, E27 ed E40, progettati unicamente per la connessione delle lampade e dei semi-apparecchi all’alimentazione. Si applica anche ai portalampade con interruttore per l’uso nei soli circuiti in c.a., con la tensione di esercizio non superiore ai 250 V r.m.s. Le modifiche tecniche significative di questa nuova edizione rispetto alla precedente riguardano: l’aggiunta di una prova di trazione per alcuni portalampade E5 ed E10 e l’introduzione dell’Allegato D che elenca le prescrizioni/articoli modificati che richiedono la riverifica dei prodotti. Essa sostituisce completamente la Norma CEI EN 60238:2007, che rimane applicabile fino al 23-03-2021.

CEI EN 60598-2-4 (CEI 34-29) “Apparecchi di illuminazione – Parte 2: Prescrizioni particolari – Sezione 4: Apparecchi di illuminazione mobili di uso generale”
La norma specifica le prescrizioni per gli apparecchi di illuminazione mobili di uso generale per uso interno e/o esterno (ad es. in giardino), diversi dai proiettori, progettati per essere utilizzati con o che incorporano sorgenti luminose con tensioni di alimentazione non superiori a 250 V. Le modifiche tecniche più significative di questa nuova edizione rispetto alla precedente riguardano: l’allineamento con la IEC 60598-1 e la modifica del campo di applicazione (per trattare tutte le sorgenti di luce), della classificazione e delle prescrizioni, introducendo le prescrizioni già elencate nella IEC 60598-2-7 (che, di conseguenza, verrà ritirata). Altre modifiche riguardano: l’introduzione del simbolo per apparecchi diversi da quelli ordinari, ma idoneo solo per applicazioni interne (ad es. apparecchio con cavo in PVC), la modifica della prova per chiarire che la prova di stabilità su un piano inclinato deve essere effettuata con la sorgente di luce installata, la modifica del grado minimo di protezione contro la polvere e l’umidità per apparecchi mobili per uso esterno da IPX3 a IPX4, la modifica delle prescrizioni per i criteri di accettazione della presa e spina. La Norma viene utilizzata congiuntamente alla CEI EN 60598-1:2015-04. L’edizione attuale sostituisce completamente la CEI EN 60598-2-4:1998 e la CEI EN 60598-2-7:1988, che rimangono applicabili fino al 30-03-2021.

CEI EN IEC 60598-2-17 (CEI 34-38) “Apparecchi di illuminazione – Parte 2-17: Prescrizioni particolari – Apparecchi per palcoscenici, studi televisivi e cinematografici (per uso esterno e interno)”
Questa Norma specifica le prescrizioni per gli apparecchi di illuminazione per palcoscenici, studi televisivi, cinematografici e fotografici (inclusi i proiettori) per uso esterno e interno, con sorgenti luminose aventi tensioni di alimentazione non superiori a 1000 V. Le modifiche tecniche più significative di questa edizione rispetto alla precedente riguardano: l’estensione del campo di applicazione dalla sorgente luminosa alla sorgente luminosa elettrica e la considerazione del fatto che ci sono molti apparecchi a LED con sorgente luminosa non sostituibile e con sorgente luminosa senza un bulbo di vetro o con bassa temperatura di funzionamento. La norma attuale sostituisce completamente la norma CEI EN 60598-2-17:1997, che rimane applicabile fino al 23-03-2021.

mb
Fonte CEI

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