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Indirizzi applicativi alla UNI ISO 26000. Al via la consultazione pubblica sulla prassi di riferimento

ISO 26000Il Tavolo di lavoro UNI ha approvato l’avvio della consultazione pubblica del progetto di prassi di riferimento dal titolo "Responsabilità sociale delle organizzazioni - Indirizzi applicativi alla UNI ISO 26000"
Il documento, frutto della collaborazione tra UNI e Fondazione Sodalitas, fornisce una serie di elementi a supporto dell'applicazione della UNI ISO 26000, con particolare attenzione agli aspetti della materiality, della responsabilità di rendere conto (accountability) e del coinvolgimento dei portatori di interesse (stakeholder engagement).
L’attività di elaborazione della prassi di riferimento, coordinata da UNI, ha visto il contributo degli esperti di Fondazione Sodalitas e del sistema UNI. Il progetto è ora sottoposto alla fase di consultazione pubblica, con scadenza il prossimo 30 gennaio, al fine di raccogliere osservazioni da parte del mercato.
La prassi di riferimento si prefigge di fornire una serie di indicazioni operative destinate a quelle organizzazioni che intendono affrontare il tema della responsabilità sociale applicando i principi ed affrontando i temi fondamentali descritti nella UNI ISO 26000.
Il documento, che è pensato con l'idea di tracciare una sorta di percorso che conduca in modo modulare e progressivo a un approccio maturo e consapevole alla responsabilità sociale, si focalizza in modo particolare sull'evidenziazione del ruolo cruciale della governance, che si presenta al tempo stesso quale strumento guida, di indirizzo e quale tema fondamentale della responsabilità sociale, così come sottolineato nella UNI ISO 26000.
A completamento della UNI/PdR, sono state elaborate una serie di appendici al fine di permettere alle organizzazioni che la adottano di approfondire alcune tematiche specifiche della responsabilità sociale; avere a disposizione una check list di autovalutazione/valutazione per l’implementazione della UNI ISO 26000; avere a disposizione un esempio di questionario per l’analisi di materialità.

Scarica il progetto "Responsabilità sociale delle organizzazioni - Indirizzi applicativi alla UNI ISO 26000"

Il Consorzio Promos Ricerche, quale punto di riferimento territoriale degli Enti Normatori italiani UNI e CEI, offre, presso i propri uffici, la consultazione gratuita della normativa tecnica dei principali Enti Normatori (UNI, CEI, ISO, IEC, CENELEC, CEN).

mb

Fonte UNI

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MUD 2016: nessuna novità, confermata la modulistica

pb200006Confermato il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) per l'anno 2016 (con riferimento all'anno 2015) allegato al D.P.C.M. del 17 dicembre 2014, pubblicato sul Supplemento ordinario n. 97 alla Gazzetta Ufficiale n. 299 del 27 dicembre 2014.

Lo ha stabilito il D.P.C.M.  21 dicembre 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28 dicembre 2015.

Il modello di cui al citato decreto sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare, entro la data prevista dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70 e cioè entro il 30 aprile di ogni anno, con riferimento all’anno precedente e sino alla piena entrata in operatività del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI).

Sul portale Area Ambiente, all'indirizzo http://mud.ecocerved.it sono presenti numerose informazioni relative alla compilazione ed alla modalità di trasmissione telematica; in particolare si segnala la pagina di Assistenza e quesiti sul sito www.ecocerved.it dove è possibile ricevere informazioni qualificate in relazione alla specifica attività svolta dall'impresa che vi accede.

Tali informazioni sono attualmente aggiornate alla presentazione del MUD 2015, ma contengono indicazioni generali valide per la trasmissione telematica della denuncia.

AdA

Visualizza il Decreto (Permalink)

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Produzione integrata. Pubblicate le Linee guida nazionali 2016

SVQA Dicembre 2015 sono state approvate dall'Organismo Tecnico Scientifico  le procedure di adesione, gestione e controllo del Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata  e le relative Linee guida nazionali per la redazione dei disciplinari regionali di produzione integrata e dei relativi piani di controllo.
Da Gennaio 2016 sarà possibile certificare le produzioni ottenute nell'ambito del Sistema di Qualità SQPNI.
Il Sistema di Qualità di Produzione Integrata costituisce un ulteriore passo in avanti verso un modello di agricoltura sostenibile che promuove alimenti di alta qualità con standard di produzione più elevati rispetto alle norme ordinarie  di tutela ambientale e della salute umana.
Ai sensi del Piano Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, gli agricoltori che aderiranno al SQNPI, potranno beneficiare, in quanto trattasi di un’adesione facoltativa ad un disciplinare di produzione più restrittivo,  di specifici aiuti nell’ambito dei PSR, mentre non sarà sostenuta la difesa integrata obbligatoria alla quale, sono tenute a convertirsi tutte le imprese agricole convenzionali, come stabilito dalla dir. 2009/128/CE.

Scarica le "Linee guida nazionali di produzione integrata 2016"

Scarica il documento "SQNPI - Adesione Gestione e Controllo - 2016"

mb

Fonte: MIPAAF

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Credito d’imposta per ricerca e sviluppo: al via il 1 gennaio 2016

credito-dimpostaPrenderà il via dal 1 gennaio 2016 il nuovo credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo relativo al quinquennio 2015-2019. L’agevolazione sarà fruibile da tutte le imprese senza limiti di fatturato, indipendentemente dalla loro forma giuridica e dal settore economico in cui operano, fino a un importo massimo di 5 milioni di euro.

Sono ammissibili al credito d’imposta le seguenti attività di ricerca e sviluppo:

  • lavori sperimentali o teorici finalizzati principalmente all’acquisizione di nuove conoscenze;
  • ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi;
  • acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo di conoscenze e di capacità esistenti scientifiche, tecnologiche e commerciali al fine di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati;
  • produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali;
  • quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio.

L’agevolazione è pari al 25% delle spese incrementali annuali rispetto alla media realizzata nei tre anni precedenti, sempre che in ciascuno degli anni di imposta siano sostenute spese in attività di ricerca e sviluppo pari ad almeno 30.000 euro. L’aliquota sale al 50% per le spese relative all’impiego di personale qualificato e per quelle relative a contratti di ricerca con università o altri enti equiparati e con startup innovative. L'Agenzia delle Entrate ha da poco istituito il nuovo codice tributo 6857 con cui le imprese potranno usufruire del credito d’imposta in compensazione attraverso modello F24.

AdA

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Calcolo online per i premi Inail in scadenza il 16 febbraio 2016

20140508-103207Sono disponibili sul sito dell’Inail, nella sezione “fascicolo aziende” , le comunicazioni delle basi di calcolo del premio relativo alla prossima autoliquidazione in scadenza il 16 febbraio 2016.

Nella comunicazione delle basi di calcolo dei premi sono indicati gli elementi necessari per il conteggio del premio dovuto a titolo di rata anticipata e di regolazione per l’anno precedente, con eventuali oscillazioni del tasso (OT/20 e 24) ai sensi degli articoli 20 e 24 delle modalità di applicazione delle tariffe, la riduzione prevista dalla legge 147/2013 ove spettante, l’addizionale Fondo amianto se dovuta, alcune agevolazioni previste dalla vigente normativa nonché l’importo delle retribuzioni presunte da utilizzare per determinare il premio anticipato e, per gli artigiani, quelle convenzionali unitamente all’importo del premio speciale unitario.

Con la circolare 88/2015 l’Inail ha illustrato le modalità di fruizione del nuovo servizio che nasce dalle novità introdotte dal D.Lgs. 151/2015. In un’ottica di semplificazione degli adempimenti, con riguardo all’autoliquidazione annuale dei premi assicurativi, il D.Lgs. ha disposto che la comunicazione delle basi di calcolo del premio assicurativo, finora inoltrata al datore di lavoro tramite posta elettronica certificata oppure, ove mancante o non attiva la casella Pec, tramite posta ordinaria, sia resa disponibile dall’Inail con modalità telematica sul proprio sito.

Attraverso apposito avviso sul proprio sito istituzionale, pertanto, ogni anno l’istituto provvederà tempestivamente a informare l’utenza dell’avvenuta pubblicazione della comunicazione delle basi di calcolo.

A decorrere dall’autoliquidazione 2015/2016, pertanto, la comunicazione delle basi di calcolo del premio di autoliquidazione avviene esclusivamente tramite pubblicazione nella sezione “Fascicolo aziende” appositamente realizzata in www.inail.it – servizi online che permette di visualizzare ed acquisire la comunicazione in formato Pdf delle basi di calcolo.

I datori di lavoro e gli altri soggetti assicuranti tenuti all’autoliquidazione annuale prendono visione della comunicazione, esclusivamente ad essi riservata, collegandosi al sito istituzionale dell’Inail con le credenziali di accesso previste per i servizi telematici riguardanti il rapporto assicurativo. Il servizio è accessibile anche agli intermediari per le aziende in delega.

In fase transitoria, e solo per l’autoliquidazione 2015/2016, agli utenti che non risultano aver mai utilizzato i servizi telematici la comunicazione delle basi di calcolo, oltre a essere disponibile nel nuovo servizio online, sarà trasmessa per posta elettronica certificata oppure, ove mancante o non attiva la casella Pec, tramite posta ordinaria. Ciò al fine di favorire gli utenti a un graduale passaggio alla nuova modalità di fruizione del servizio e nel contempo consentire il corretto calcolo del premio assicurativo e il suo tempestivo pagamento.

Nel servizio online per ogni comunicazione sono indicate la data di emissione, quella di pubblicazione sul sito e, dopo la prima visualizzazione, la presa visione da parte dell’utente.

Sul sito istituzionale è disponibile il manuale utente del nuovo servizio online. Nel testo sono riportati i riferimenti normativi, le istruzioni per la lettura delle basi di calcolo, il riepilogo delle scadenze per la presentazione delle dichiarazioni delle retribuzioni e per il pagamento del premio nonché eventuali contributi associativi, le istruzioni per la compilazione dei modelli F24 e F24 EP.

AdA

fonte Sole24Ore 352/15 S.P.

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Rischio chimico: manuale INAIL per la tutela della salute del personale dei laboratori di ricerca

ImmaginePubblicato da INAIL un nuovo manuale informativo per la tutela della salute del personale dei laboratori di ricerca.

L’impiego di sostanze chimiche nei laboratori di ricerca coinvolge figure professionali diverse, con preparazione non sempre specifica (tirocinanti, tesisti, specializzandi). Le sostanze chimiche possono essere fonte di pericolo ed i relativi rischi devono essere controllati in modo da aumentare la qualità e la sicurezza delle attività di laboratorio.

Gli effetti sulla salute che possono verificarsi a seguito di eventi espositivi sono i più diversi, fortemente condizionati dal tipo di agente chimico con cui si viene in contatto e dalle condizioni di esposizione che si realizzano; l’utilizzo di sostanze e miscele in questo particolare contesto lavorativo porta l’operatore a contatto con volumi comunemente ridotti di sostanze con pericolosità diverse, che sono spesso adoperate in miscela, realizzando, così, esposizioni ad agenti multipli ma a basse dosi.

Lo scopo dell'opuscolo è fornire al personale addetto ai laboratori una guida rapida e di facile consultazione per identificare e controllare il rischio chimico. Quanto qui riportato non esaurisce l’argomento e non sostituisce la conoscenza del D.Lgs. 81/2008, per il quale esiste un obbligo formativo dei lavoratori, ed ai sensi del quale i rischi specifici di ciascun laboratorio saranno identificati nel documento di valutazione del rischio.

In particolare le sostanze pericolose sono trattate al Titolo IX, che illustra al Capo I la “protezione da agenti chimici” e al Capo II la “protezione da agenti cancerogeni e mutageni”. Per alcune sostanze esistono inoltre dei valori limite di esposizione professionale e dei divieti che è necessario conoscere e rispettare (Allegati XXXVIII, XXXIX e XL).

AdA

Scarica il manuale

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Valutazione del consumo di energia di apparecchi a gas

gas consumoPubblicata a cura del CIG – Comitato Italiano Gas la norma europea UNI EN 13203-2:2015 “Apparecchi a gas domestici per la produzione di acqua calda - Parte 2: Valutazione del consumo di energia”
La norma si applica sia agli apparecchi istantanei e di accumulo sia agli scalda acqua e caldaie combinate aventi:

  • una portata nominale non maggiore di 70 kW, e
  • una capacità di accumulo (se esistente) non maggiore di 500 l.

Nel caso delle caldaie combinate, con o senza accumulo, la produzione di acqua calda è integrata o accoppiata, essendo commercializzato il tutto come singola unità.
La norma definisce un metodo per valutare le prestazioni energetiche degli apparecchi.

Il Consorzio Promos Ricerche, quale punto di riferimento territoriale degli Enti Normatori italiani UNI e CEI, offre, presso i propri uffici, la consultazione gratuita della normativa tecnica dei principali Enti Normatori (UNI, CEI, ISO, IEC, CENELEC, CEN).
mb
Fonte UNI

 

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Cadute dall’alto, nuova norma UNI sui dispositivi di protezione individuale

lavori in quotaLa sicurezza nei cantieri si arricchisce della norma Uni 11158:2015 sui dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto.

Pubblicata lo scorso 12 novembre, la nuova norma estende il campo di applicazione rispetto alla versione precedente del 2005. “Il suo scopo principale – spiega Luca Rossi, del dipartimento Innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici dell’Inail, che insieme a Luigi Cortis ne ha seguito l’iter – è quello di consentire la selezione e l’uso dei sistemi di trattenuta, posizionamento sul lavoro e arresto caduta”.

“La vecchia Uni 11158:2005 – precisa Rossi – riguardava l’individuazione e l’uso dei dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto e non si applicava ai sistemi per il posizionamento sul lavoro e/o la trattenuta, il cui utilizzo è invece previsto nella nuova versione. È stato introdotto, infatti, un capitolo relativo ai requisiti, mentre gli altri sono stati riorganizzati”.

La nuova norma è stata strutturata per interagire facilmente con la Uni 11560 (“Sistemi di ancoraggio permanenti in copertura – Guida per l’individuazione, la configurazione, l’installazione, l’uso e la manutenzione”), pubblicata nel novembre 2014. Le due norme, infatti, saranno utilizzate molto spesso contemporaneamente ed è fondamentale che parlino la stessa lingua. Di qui la loro struttura simile e le definizioni comuni, con l’obiettivo di rendere più comprensibili i contenuti.

AdA

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Incentivi per la sicurezza sul lavoro e per bonifica da amianto. Da INAIL il bando Isi 2015

isi 2015Pubblicata da Inail la nuova edizione 2015 del bando ISI per incentivi di sostegno alle imprese per la realizzazione di progetti di investimento per migliorare le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro o per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. A disposizione delle imprese oltre 276 milioni di euro, che potranno essere utilizzati anche per la bonifica di materiali contenenti amianto.

Sono ammessi a contributo progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:

  • Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (come D.Lgs 231/01, Certificazione BS OHSAS 18001, Linee Guida UNI INAIL, SA 8000);
  • Progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori (ad es. ristrutturazione o modifica strutturale e/o impiantistica degli ambienti di lavoro, acquisto ed installazione e/o sostituzione di macchine nuove e di dispositivi e/o attrezzature Marcate CE, modifiche del layout produttivo per miglioramento dei tempi e metodi, interventi relativi alla riduzione/eliminazione di fattori di rischio quali, ad esempio, esposizione ad agenti biologici, sostanze pericolose, agenti chimici, cancerogeni e mutageni, agenti fisici, macchine per la riduzione del rischio di caduta nei lavori in quota e riduzione rischio movimentazione manuale dei carichi, etc.);
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

Le imprese possono presentare un solo progetto per una sola unità produttiva, riguardante una sola tipologia tra quelle sopra indicate. Il contributo che verrà concesso potrà coprire fino al 65% dell’investimento programmato e fino a un massimo di 130mila euro.

La domanda deve essere presentata in modalità telematica, con successiva conferma tramite posta elettronica certificata, come specificato negli avvisi regionali. A partire dal 1° marzo 2016 e fino al fino alle 18.00 del 5 maggio 2016, sul sito www.inail.it – Servizi on line, le imprese hanno a disposizione una procedura informatica che consente loro, attraverso un percorso guidato, di inserire la domanda di contributo con le modalità indicate negli avvisi regionali.

Dal 12 maggio 2015 le imprese potranno scaricare il proprio codice identificativo. Dal 19 maggio Inail comunicherà date e orari del Click-day.

Gli incentivi vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande.

AdA

Scarica l'Avviso per la Campania

Maggiori info

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Diagnosi energetiche nelle imprese: online il portale ENEA

diagnosi-energeticaÈ online il nuovo portale dell’Enea in cui dovranno confluire tutti i documenti relativi alle diagnosi energetiche delle imprese. Il portale AUDIT 102 raccoglierà le circa 30.000 diagnosi energetiche che le imprese hanno effettuato nei siti produttivi localizzati sul territorio nazionale ai sensi del Dlgs 102/2014.

Ricordiamo che le grandi imprese e quelle energivore avrebbero dovuto concludere la diagnosi entro il 5 dicembre 2015 (e successivamente ogni 4 anni), avvalendosi di società di servizi energetici, auditor energetici o dell’ISPRA.

Una volta effettuato l’audit energetico, la relativa documentazione va inviata entro il 22 dicembre 2015 all’ENEA, che ha il compito istituzionale di effettuare i controlli sulla conformità delle diagnosi alle prescrizioni del decreto.

Con l’attivazione di AUDIT 102 l'Enea fa sapere che l’invio della documentazione dovrà avvenire esclusivamente attraverso questo portale, previa registrazione elettronica da parte dei soggetti interessati. Di conseguenza dall’11 dicembre la casella di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. non è più attiva.

L’Enea, inoltre, in una nota informa che tutte le richieste di chiarimenti ed informazioni potranno essere inviate all’indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ricordiamo che il D.lgs. 102/2014 ha introdotto l’obbligo per le grandi imprese o per quelle classificate come energivore di effettuare delle diagnosi energetiche. Oltre che i consumi, la diagnosi deve tenere in considerazione l’eventuale presenza nel sito di unità di produzione di energia.

Il D.lgs.102/2014 prevede che le imprese energivore adottino in tempi ragionevoli gli interventi che risultino necessari dopo l’esito della diagnosi energetica. Le grandi imprese non sono soggette all’obbligo, anche se la realizzazione degli interventi di efficientamento individuati dalla diagnosi è auspicabile.

Le imprese che non ottemperano agli obblighi sono punite con una multa da 4mila a 40mila euro. Se invece la diagnosi non è effettuata in modo conforme alla normativa, è prevista una sanzione da 2mila a 20mila euro.

AdA

Per maggiori informazioni

fonte CSR Unioncamere

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