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Rischio laser: procedura On Line per la valutazione

Rischio laser: procedura On Line per la valutazione

È stata pubblicata ed è disponibile on line sul Portale Agenti Fisici (PAF) una procedura guidata per la valutazione del rischio nell’impiego di apparati LASER.

L’obiettivo principale della procedura è guidare al corretto impiego e alla corretta gestione ai fini della sicurezza delle apparecchiature LASER appartenenti alle differenti classi, nei diversi ambiti di utilizzo, al fine di prevenire il rischio derivante dall’esposizione alla radiazione emessa dall’apparato LASER sia per gli operatori che per tutte le categorie di persone potenzialmente esposte. L'Art. 216 del D.lgvo 81/08 prescrive che per quanto riguarda le radiazioni LASER la metodologia seguita nella valutazione, nella misurazione e/o nel calcolo deve rispettare le norme della Commissione elettrotecnica internazionale IEC, recepite in Italia dalle norme CEI. Il riferimento normativo principale sui LASER è la norma tecnica quadro CEI EN 60825-1, norma che il costruttore è tenuto a rispettare ai fini della marcatura CE.

La procedura si basa su tale norma e consente l’individuazione da parte dell’esercente o di un operatore privo di conoscenze specifiche in materia LASER, delle corrette condizioni di impiego ed installazione dell’apparato LASER; essa consente nel contempo l’individuazione di situazioni di utilizzo non conformi o inappropriate in piena autonomia, senza l’ausilio di personale tecnico specializzato; tale procedura facilita anche l’acquisto e la scelta di nuovi macchinari, prendendo in considerazione anche i requisiti per i locali d’installazione, in relazione alla tipologia di LASER che verrà installato.

La procedura è mirata soprattutto ai LASER di classe 3b e 4, in considerazione della maggiore pericolosità e complessità di gestione del rischio associato a tali apparati.

AdA

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Circolare INAIL sul Lavoro Agile: istruzioni su tutela assicurativa e sicurezza sul lavoro

Circolare INAIL sul Lavoro Agile: istruzioni su tutela assicurativa e sicurezza sul lavoro

L'INAIL ha emanato una Circolare in materia di "Lavoro agile. Legge 22 maggio 2017, n. 81, articoli 18-23. Obbligo assicurativo e classificazione tariffaria, retribuzione imponibile, tutela assicurativa, tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Istruzioni operative".

La Circolare n. 48 fornisce prime indicazioni riguardo le disposizioni sul lavoro agile (o smart working) contenute nella legge 22 maggio 2017, n. 81 "Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato". Sentiti sul tema i competenti uffici del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il testo definisce, in particolare, gli aspetti legati a: Obbligo assicurativo e classificazione tariffaria, Retribuzione imponibile, Tutela assicurativa e Tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Infine, il documento presenta anche le Istruzioni operative per i datori di lavoro.

Il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall'assenza di vincoli orari o spaziali e un'organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività. La definizione di smart working, contenuta nella Legge n. 81/2017, pone l'accento sulla flessibilità organizzativa, sulla volontarietà delle parti che sottoscrivono l'accordo bilaterale e sull'utilizzo di strumentazioni che consentano di lavoro da remoto (come ad esempio: pc portatili, tablet e smartphone).

Ai lavoratori agili viene garantita la parità di trattamento - economico e normativo - rispetto ai loro colleghi che eseguono la prestazione con modalità ordinarie. È, quindi, prevista la loro tutela in caso di infortuni e malattie professionali, secondo le modalità illustrate dall'INAIL nella circolare n. 48/2017.

A partire dal 15 novembre 2017, le aziende sottoscrittrici di accordi bilaterali di smart working potranno procedere al loro invio attraverso l'apposita piattaforma informatica messa a disposizione sul portale dei servizi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Per accedervi, sarà necessario possedere SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

I consulenti del lavoro e tutti gli altri soggetti abilitati, delegati dalle aziende sottoscrittrici, già in possesso delle credenziali di accesso al portale dei servizi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, potranno accedere all'applicativo senza utilizzare SPID.

AdA

Scarica la circolare INAIL 48/2017

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Sabatini per l’agricoltura: cumulabile con i fondi del Piano Sviluppo Rurale

Sabatini per l’agricoltura: cumulabile con i fondi del Piano Sviluppo Rurale

Ancora disponibili i fondi per la nuova Sabatini, l’agevolazione per l’accesso al credito messa a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico a favore delle Pmi anche nei settori agricoltura e pesca. Si tratta di 194 milioni euro sui 943 totali stanziati nel 2016, per il finanziamento in conto interessi sull’acquisto di macchinari e attrezzature e beni strumentali direttamente collegati all’attività produttiva.

Nel caso del settore agricolo potranno rientrare nel finanziamento tutti i macchinari sia per la produzione primaria, quali trattrici, mietitrebbie, attrezzature per la lavorazione del terreno, quanto i macchinari per la trasformazione dei prodotti, come le attrezzature di cantina, di oleificio, i mulini aziendali. Unico requisito il macchinario da acquistare deve essere nuovo e non di sostituzione; inoltre deve trattarsi di macchine autonome e non di pezzi o parti di esso.

Per la domanda è sufficiente rivolgersi ad una banca o intermediario finanziario che abbia aderito all’addendum del Mise con Abi e Cdp, anche se i maggiori marchi di macchine agricole hanno le loro finanziarie che si occupano direttamente della procedura informatizzata e disponibile sul sito del ministero stesso. L’ammontare del contributo, che è compreso tra un minimo di 20mila euro ed un massimo di 2 milioni di euro, è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, a un tasso di interesse annuo pari al 2,75%. Interessante per il settore agricolo l’aspetto relativo alla cumulabilità con altri finanziamenti: le agevolazioni possono essere cumulate con gli aiuti del Psr e devono essere esclusi dalla cumulabilità solamente gli aiuti de minimis, poco utilizzati in agricoltura.

AdA

fonte Sole24Ore 297/17 RZ

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Tecnologie dell’informazione. Una norma UNI  stabilisce le competenze dei professionisti

Tecnologie dell’informazione. Una norma UNI stabilisce le competenze dei professionisti

Pubblicata, anche in italiano, la norma UNI EN 16234-1:2016e-Competence Framework (e-CF) - Framework comune europeo per i professionisti ICT in tutti i settori industriali - Parte 1: Framework (modello di riferimento)”
Nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione sono molteplici le figure professionali che interagiscono tra loro; questo è dovuto anche alla specificità del settore sempre così in rapida evoluzione. La norma fornisce un riferimento di 40 competenze richieste e in uso nel settore dell’ICT e nei settori ad esso correlati, utilizzando un linguaggio comune per descrivere competenze, abilità e livelli di capacità che possa essere compreso in tutta Europa.
Essendo la prima implementazione settoriale del Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF, European Qualifications Framework), questa norma europea allinea i propri livelli di capacità ai livelli di apprendimento EQF.
La norma è stata creata per essere utilizzata da:
professionisti ICT, manager e reparti risorse umane (HR);
istituti di istruzione professionale ed enti di formazione, inclusa l'istruzione superiore;
parti sociali (sindacati e associazioni dei datori di lavoro), associazioni e ordini professionali, enti di accreditamento, di validazione e valutazione professionale;
analisti di mercato, responsabili di decisioni politiche e da altre organizzazioni e parti interessate nei settori pubblico e privato.
Il documento, elaborato da UNINFO - l’Ente Federato UNI dedicato alle tecnologie informatiche e alle loro applicazioni, è disponibile sia in formato elettronico sia in formato cartaceo.

mb

Fonte: UNI

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Nuova Sabatini, agevolazione confermata per il 2018

Nuova Sabatini, agevolazione confermata per il 2018

Confermata, nell’ambito del Piano nazionale Industria 4.0, la misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini") anche per il 2018, uno dei principali strumenti agevolativi nazionali: dall’avvio, nel 2014, la misura per incentivare l’accesso al credito delle Pmi per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, non ha smesso di attirare l’attenzione delle imprese beneficiarie.

La misura prevede la concessione di finanziamenti alle Pmi da parte delle banche e degli intermediari finanziari che aderiscono ad apposite convenzioni tra Abi, Cdp e Mise. I finanziamenti concessi alle imprese devono avere importo compreso tra 20mila e 2 milioni di euro, possono coprire fino al 100 per cento degli investimenti ed essere assistiti dal Fondo centrale di garanzia fino all’80% dell’ammontare del prestito.

L’ammontare del contributo del ministero dello Sviluppo economico è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (contributo maggiorato del 30% introdotto dalla legge di bilancio 2017 per i beni che ricadono sotto l’ombrello di Industria 4.0).

La Legge di Bilancio 2018 prevede per la Nuova Sabatini lo stanziamento di 330 milioni di euro nel periodo 2018-2023, così articolato: 33 milioni di euro per il 2018, 66 milioni di euro annui tra il 2019 e il 2022 e 33 milioni per il 2023.

Data l’attenzione rivolta agli investimenti “innovativi”, il Governo porta inoltre dal 20% al 30% la riserva per i contributi sugli investimenti in ottica Industria 4.0, assicurando comunque – in caso di esaurimento delle risorse – la finanziabilità delle tecnologie più avanzate. La Manovra 2018 prevede, inoltre, una proroga dei termini per la concessione dei finanziamenti delle banche fino alla data dell’avvenuto esaurimento delle risorse disponibili e la conseguente chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di agevolazione, al fine di non privare le Pmi del principale strumento contributivo di sostegno agli investimenti.

AdA

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Incentivi alle imprese: dal MiSE 206 milioni per gli “Accordi per l’Innovazione”

Incentivi alle imprese: dal MiSE 206 milioni per gli “Accordi per l’Innovazione”

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso noto che è stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 255 del 31 ottobre 2017, il decreto direttoriale 25 ottobre 2017 che stabilisce le modalità e i termini per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore di progetti di ricerca e sviluppo realizzati nell’ambito di accordi, con le Regioni interessate, denominati “Accordi per l’innovazione”.

Le procedure, introdotte dal decreto ministeriale 1° aprile 2015, sono state infatti ridefinite con il decreto del Ministro Calenda in data 24 maggio 2017, che ha rifinanziato la misura con ulteriori 206,6 milioni di euro e ha demandato al decreto direttoriale la definizione della disciplina di dettaglio, a partire dagli aspetti relativi alla presentazione delle proposte progettuali.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5) nonché attività di ricerca.

Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro e/o con Organismi di ricerca, fino a un numero massimo di cinque co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione quali, ad esempio, l’accordo di partenariato e il consorzio.

Le attività finanziate devono riguardare progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di una o più delle tecnologie identificate dal Programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione 2014 – 2020 “Orizzonte 2020”, quali:
• Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC)
• Nanotecnologie
• Materiali avanzati
• Biotecnologie
• Fabbricazione e trasformazione avanzate
• Spazio
• Tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità “Sfide per la società” prevista dal Programma Orizzonte 2020

I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della proposta progettuale al Ministero dello sviluppo economico. I soggetti proponenti devono presentare la proposta progettuale (allegato n. 1) unitamente alla scheda tecnica (allegato n. 2) in via esclusivamente telematica all’indirizzo PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Le nuove disposizioni sono applicate alle proposte progettuali che saranno presentate dal 31 ottobre 2017.

AdA

Scarica il Decreto direttoriale 25 ottobre 2017 con gli allegati

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Innovazione sostenibile e sostituzione sostanze chimiche, questionario per le imprese

Innovazione sostenibile e sostituzione sostanze chimiche, questionario per le imprese

Il Ministero dello Sviluppo Economico - Punto di Contatto Nazionale per l’attuazione delle Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali in materia di condotta di impresa responsabile, e l’Helpdesk REACH, promuovono l’indagine conoscitiva sulle buone pratiche delle imprese italiane "Innovazione sostenibile e inclusiva, e rendicontazione non finanziaria nel quadro dell’Agenda 2030 ", nell’ambito delle azioni inerenti i temi di Sviluppo Sostenibile e della rendicontazione non finanziaria, analizzati in un’ottica di implicazioni per le imprese nella predisposizione di strategie, meccanismi e processi innovativi, in linea con le policy pubbliche.

Il questionario mira anche a identificare esempi di imprese che, nelle proprie attività, hanno intrapreso un percorso di sostituzione delle sostanze SVHC con altre meno pericolose. Una gestione delle sostanze chimiche rispettosa di ambiente e salute, infatti, è elemento decisivo per il raggiungimento di alcuni degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals).

L’indagine rappresenta il primo passo di un percorso che porterà alla stesura di un rapporto di sintesi a cura del Ministero dello Sviluppo Economico i cui elementi chiave costituiranno la descrizione delle pratiche d’impresa in un’ottica aziendale integrata.

Il questionario può essere compilato e inviato entro il 29 novembre 2017 al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per chiarimenti e informazioni di dettaglio è possibile scrivere alla dott.ssa Oriana Perrone, coordinatrice della ricerca Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

AdA

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Implementazione di sistemi di gestione: erogazione di voucher alle PMI dalla Camera di Commercio di Napoli

Implementazione di sistemi di gestione: erogazione di voucher alle PMI dalla Camera di Commercio di Napoli

La Camera di Commercio di Napoli, attraverso l’Azienda Speciale S.I. Impresa, promuove l’adozione e l’adeguamento di sistemi di certificazione volontaria nelle piccole e medie imprese di Napoli e provincia con l’intento di favorirne lo sviluppo economico, sociale e produttivo in termini di miglioramento di competitività, di qualità delle produzioni, sicurezza sui luoghi di lavoro e tutela ambientale, nonché di immagine complessiva dell’impresa.

Il bando prevede l'emissione di voucher a parziale copertura dei costi sostenuti dalle imprese fino ad un massimo di 6.000€ (50% del valore complessivo dell'intervento).

Sono ammissibili a contributo le spese connesse all’adozione e/o implementazione di Sistemi di Gestione certificati in base alle seguenti norme tecniche:

  • Qualità: secondo la UNI EN ISO 9001:2015 - Sistemi di gestione per la qualità.
  • Ambiente: secondo la UNI EN ISO 14001:2015 - Sistemi di gestione ambientale - Requisiti e guida per l'uso.
  • Salute e Sicurezza sul Lavoro: secondo la BS OHSAS 18001:2007 (Occupational Health and Safety Assessment Specification).
  • Sicurezza alimentare: secondo la UNI EN ISO 22000:2005 - Sistemi di certificazione della sicurezza alimentare.
  • Agroalimentare: secondo la UNI 22005:2008 - Certificazione del sistema di rintracciabilità nelle filiere agroalimentari.
  • Etica: secondo la norma SA (Social Accountability) 8000:2001 (Responsabilità sociale d’impresa) – Certificazione del grado etico e della responsabilità sociale di un ́azienda.
  • Anticorruzione: secondo la Norma ISO 37001.
  • Energia: secondo la norma ISO 50001.

Per gli interventi sopra citati, sono ammissibili le seguenti tipologie di spese: spese di supporto relative al percorso di certificazione, nei limiti del 25 % dei costi totali sostenuti per la certificazione; spese per corsi di formazione del personale, nel limite massimo del 15 % dei costi totali sostenuti per la certificazione; spese di certificazione.

Le domande dovranno essere inviate esclusivamente mediante l'utilizzo della procedura telematica, collegarsi al sito http://webtelemaco.infocamere.it, dalle ore 9.00 del giorno 30/10/2017 alle ore 9.00 del giorno 30/11/2017, mediante la compilazione di un modulo generato dal sistema, allegando la documentazione indicata nel bando allegato.

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel. 0817607114 dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 12,00.

AdA

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“Bando Voucher Fiere” per la partecipazione di PMI di Napoli e provincia a manifestazioni fieristiche in Italia

“Bando Voucher Fiere” per la partecipazione di PMI di Napoli e provincia a manifestazioni fieristiche in Italia

La Camera di Commercio di Napoli attraverso l’Azienda Speciale S.I.Impresa ha approvato il Bando finalizzato a sostenere la promozione e la valorizzazione del sistema produttivo napoletano, favorendo una maggiore partecipazione delle MPMI partenopee a manifestazioni fieristiche in Italia che si terranno nel periodo 05 novembre – 31 dicembre 2017, attraverso la concessione di voucher a parziale copertura delle spese di partecipazione.

L’agevolazione prevista dal bando consiste in un contributo a fondo perduto fino alla concorrenza del 50% delle spese sostenute e documentate, fino ad un importo massimo di € 3.000.

Le domande possono essere presentate dalle ore 9.00 del giorno 05/11/2017 alle ore 9.00 del giorno 30/11/2017. Le domande dovranno essere inviate esclusivamente mediante l'utilizzo della procedura telematica, collegandosi al sito http://webtelemaco.infocamere.it, dalle ore 9.00 del giorno 05/11/2017 alle ore 9.00 del giorno 30/11/2017, mediante la compilazione di un modulo generato dal sistema, allegando la documentazione indicata nel bando.

AdA

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Aggiornato il Programma di Normazione Nazionale

Aggiornato il Programma di Normazione Nazionale

È stato recentemente pubblicato l’aggiornamento del Programma di normazione nazionale, che raccoglie tutti i progetti di norma nazionali, specifiche tecniche e rapporti tecnici in fase di elaborazione all’interno del “Sistema UNI”, raccolti per organo tecnico di competenza.
Conoscere i lavori di normazione in corso significa non solo avere una visione complessiva e allo stesso tempo di dettaglio dell’attività tecnica nazionale attualmente in elaborazione ma significa anche rispondere a un preciso dettato comunitario.
Il documento - in formato PDF liberamente scaricabile - ha un aggiornamento trimestrale che garantisce, oltre a una informazione puntuale, quel principio di trasparenza - sancito dall’articolo 3.3 del Regolamento (UE) N. 1025/2012 (il Regolamento sulla normazione europea) - che è alla base dell'attività normativa stessa.
Per chi desidera avere una visione complessiva delle attività normative in via di sviluppo oppure individuare specifici lavori in corso di elaborazione in particolari settori di interesse, il programma di normazione nazionale fornisce le informazioni necessarie.

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mb

Fonte UNI

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