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Diagnosi energetiche Pmi, bando Mise 2017

Diagnosi energetiche Pmi, bando Mise 2017

Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato il bando 2017 che mette a disposizione delle Regioni e Province autonome ulteriori 15 milioni di euro per il cofinanziamento di nuovi programmi volti ad incentivare gli audit energetici nelle PMI o l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001.

L'iniziativa è promossa in collaborazione con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

La scadenza per presentare i programmi è fissata al 30 novembre 2017.

AdA

Scarica il Decreto 8 novembre 2017 - Bando 2017 per il cofinanziamento delle diagnosi energetiche nelle PMI

Vai alla scheda informativa sull'Efficienza energetica

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Diagnosi energetiche nei processi. Allo studio una Linea Guida UNI

diagnosi ENIl Comitato Termotecnico Italiano propone un progetto - futuro TR - che nasce dalla necessità di colmare un vuoto normativo in materia di diagnosi energetiche. “Diagnosi energetiche nei processi - Linee guida” costituisce una linea guida volontaria per facilitare la lettura e l’applicazione delle UNI CEI EN 16247-1 e -3. Il progetto intende quindi fornire un utile strumento, a supporto di tali diagnosi, basandosi sulle singole attività definite dal diagramma di flusso riportato nell'appendice A della EN 16247-3.
La pubblicazione della serie di norme UNI CEI EN 16247 sulle diagnosi energetiche è coincisa con l'introduzione, nel panorama legislativo nazionale, dell'obbligo di eseguire diagnosi in capo a una serie di soggetti obbligati. In questo contesto si è ritenuto utile fornire un documento volontario a carattere informativo per gli operatori interessati da tale requisito legislativo.
Si ritiene che tale documento possa colmare un vuoto normativo evidente nel pacchetto delle EN 16247 che non dettagliano nella pratica le azioni che il responsabile delle diagnosi deve fare per poter rispettare i requisiti di qualità definiti dalla stessa.

mb

Fonte UNI

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Diagnosi energetica: comunicazione entro il 31 marzo

EnergyAudit 01È imminente la scadenza del termine entro cui le grandi imprese e le imprese energivore devono comunicare tutti i risparmi di energia all’ENEA - Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, tutti i risparmi di energia.

Infatti, entro il 31 marzo 2016, le imprese che hanno effettuato la diagnosi energetica hanno l’obbligo di comunicare all’ENEA, tutti i risparmi di energia, conseguiti grazie ad interventi di efficienza, rispetto all’anno precedente. L’obbligo di diagnosi per le grandi imprese e le imprese energivore è fissato al 5 dicembre dell’anno n-esimo a decorrere dal 2015.

Come è previsto dal Decreto Legislativo n. 102/2014 all’articolo 7 comma 8 e dai successivi chiarimenti dell’ENEA, la comunicazione dei risparmi energetici deve essere relativa a tutti i siti, compresi quelli esclusi da obbligo di diagnosi grazie al processo di campionamento, e l’obbligo scatta se i risparmi di energia - elettrica termica -  risultano superiori all’1% rispetto all’anno precedente. I risparmi da rendicontare sono tutti quelli riconducibili ad interventi di efficientamento realizzati sul ciclo produttivo e al semplice risparmio energetico derivante da qualunque modifica, eventualmente anche comportamentale e devono essere normalizzati rispetto alle condizioni climatiche, impiantistiche, funzionali.

I risparmi devono essere contabilizzati in forma normalizzata (a parità di flusso di prodotti/servizi dei processi ante e post-intervento). La mancata realizzazione della diagnosi e la non conformità dell’accertamento prevede il pagamento di sanzioni e oltre a ciò l’impresa deve comunque provvedere alla realizzazione della diagnosi energetica (entro 6 mesi dalla sanzione).

AdA

Vedi definizione di "Grandi imprese"

Vai al sito ENEA dedicato

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Diagnosi energetiche nelle imprese: online il portale ENEA

diagnosi-energeticaÈ online il nuovo portale dell’Enea in cui dovranno confluire tutti i documenti relativi alle diagnosi energetiche delle imprese. Il portale AUDIT 102 raccoglierà le circa 30.000 diagnosi energetiche che le imprese hanno effettuato nei siti produttivi localizzati sul territorio nazionale ai sensi del Dlgs 102/2014.

Ricordiamo che le grandi imprese e quelle energivore avrebbero dovuto concludere la diagnosi entro il 5 dicembre 2015 (e successivamente ogni 4 anni), avvalendosi di società di servizi energetici, auditor energetici o dell’ISPRA.

Una volta effettuato l’audit energetico, la relativa documentazione va inviata entro il 22 dicembre 2015 all’ENEA, che ha il compito istituzionale di effettuare i controlli sulla conformità delle diagnosi alle prescrizioni del decreto.

Con l’attivazione di AUDIT 102 l'Enea fa sapere che l’invio della documentazione dovrà avvenire esclusivamente attraverso questo portale, previa registrazione elettronica da parte dei soggetti interessati. Di conseguenza dall’11 dicembre la casella di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. non è più attiva.

L’Enea, inoltre, in una nota informa che tutte le richieste di chiarimenti ed informazioni potranno essere inviate all’indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ricordiamo che il D.lgs. 102/2014 ha introdotto l’obbligo per le grandi imprese o per quelle classificate come energivore di effettuare delle diagnosi energetiche. Oltre che i consumi, la diagnosi deve tenere in considerazione l’eventuale presenza nel sito di unità di produzione di energia.

Il D.lgs.102/2014 prevede che le imprese energivore adottino in tempi ragionevoli gli interventi che risultino necessari dopo l’esito della diagnosi energetica. Le grandi imprese non sono soggette all’obbligo, anche se la realizzazione degli interventi di efficientamento individuati dalla diagnosi è auspicabile.

Le imprese che non ottemperano agli obblighi sono punite con una multa da 4mila a 40mila euro. Se invece la diagnosi non è effettuata in modo conforme alla normativa, è prevista una sanzione da 2mila a 20mila euro.

AdA

Per maggiori informazioni

fonte CSR Unioncamere

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Diagnosi energetica: obbligo entro il 5 dicembre 2015

Diagnosi-energetica-impreseSi avvicina la scadenza per le imprese obbligate a eseguire la diagnosi energetica aziendale. L’articolo 8 del decreto legislativo 102/2014, approvato il 20 luglio 2014, stabilisce per le grandi imprese (oltre 250 dipendenti, fatturato superiore a 50 mln €, bilancio annuo oltre 43 mln €) e le aziende a forte consumo di energia di eseguire entro il 5 dicembre 2015, e successivamente ogni 4 anni, una diagnosi energetica, condotta da società di servizi energetici, da auditor energetici o dall’ISPRA, relativamente allo schema volontario EMAS, nei siti produttivi localizzati sul territorio nazionale.

Tale obbligo non si applica alle grandi imprese che hanno adottato sistemi di gestione conformi EMAS (CE/1221/2009 - Sistema di Ecogestione ed Audit) e alle norme ISO 50001 o EN ISO 14001, a condizione che il sistema di gestione in questione includa un audit energetico realizzato in conformità ai dettati del decreto.

Il D.Lgs 102/2014 prevede sanzioni per le aziende obbligate che non si doteranno di diagnosi energetica entro la scadenza del 5 dicembre 2015: da 4.000 a 40.000 € per ogni sito aziendale per chi non effettuerà la diagnosi nei tempi previsti e da 2.000 a 20.000 € per diagnosi che non rispondono ai requisiti previsti dal decreto.

Si ricorda che, secondo quanto stabilito dal Decreto Legge 22 giugno 2012 n. 83, le "imprese a forte consumo di energia" sono quelle che rispettano entrambe le seguenti condizioni:
•    abbiano utilizzato almeno 2,4 GWh di energia elettrica oppure almeno 2,4 GWh di energia diversa dall'elettrica;
•    siano caratterizzate da un rapporto tra il costo effettivo dell'energia e il fatturato pari almeno al 3%.

Il MiSE ha recentemente pubblicato il documento che rende disponibili a imprese e operatori del settore informazioni per facilitare l’esecuzione delle diagnosi energetiche previste all’articolo 8 del decreto legislativo n. 102/2014. Tale diagnosi costituiranno un’opportunità per le imprese di individuare i margini di miglioramento negli usi energetici e di intervenire per contenere i consumi, accrescendo il proprio vantaggio competitivo.

AdA

Scarica il documento “Chiarimenti in materia di diagnosi energetica nelle imprese”

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Diagnosi energetiche: in italiano quattro parti della UNI CEI EN 16247

DIAGLa commissione tecnica CTI – Comitato Termotecnico Italiano – congiuntamente al CEI – Comitato Elettrotecnico italiano - ha pubblicato in lingua italiana le prime quattro parti della norma UNI CEI EN 16247 in materia di diagnosi energetiche.

  • La norma UNI CEI EN 16247-1 definisce i requisiti, la metodologia comune e i prodotti delle diagnosi energetiche. Si applica a tutte le forme di aziende ed organizzazioni, a tutte le forme di energia e di utilizzo della stessa, con l'esclusione delle singole unità immobiliari residenziali. Definisce i requisiti generali comuni a tutte le diagnosi energetiche.
  • La norma UNI CEI EN 16247-2 è applicabile alle diagnosi energetiche specifiche per gli edifici. Essa definisce i requisiti, la metodologia e la reportistica di una diagnosi energetica relativa a un edificio o a un gruppo di edifici, escludendo le singole residenze private.
  • La norma UNI CEI EN 16247-3 definisce i requisiti, la metodologia e la reportistica di una diagnosi energetica nell’ambito di un processo, relativamente a: a) organizzare e condurre una diagnosi energetica; b) analizzare i dati ottenuti con la diagnosi energetica; c) riportare e documentare i risultati della diagnosi energetica. La norma si applica ai luoghi in cui l’uso di energia è dovuto al processo.
  • La norma UNI CEI EN 16247-4, infine, determina i requisiti, la metodologia e la reportistica specifici per le diagnosi energetiche nel settore dei trasporti e affronta ogni situazione in cui viene effettuato uno spostamento, non importa chi sia l’operatore (compagnia pubblica o privata o se l’operatore si dedica esclusivamente al trasporto oppure no). Le procedure qui descritte si applicano alle diverse modalità di trasporto (stradale, ferroviario, marittimo, aereo), oltre che ai differenti ambiti (locale, a lunga distanza) e all’oggetto trasportato (fondamentalmente merci e persone).

Il Consorzio Promos Ricerche, quale punto di riferimento territoriale degli Enti Normatori italiani UNI e CEI, offre, presso i propri uffici, la consultazione gratuita della normativa tecnica dei principali Enti Normatori (UNI, CEI, ISO, IEC, CENELEC, CEN).

mb
Fonte UNI

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Efficienza e diagnosi energetiche nelle PMI. Riaperti i termini fino al 31 ottobre 2015

Diagnosi EnergeticaIl Ministero dello Sviluppo Economico con il decreto 28 luglio 2015 ha riaperto i termini dell’avviso pubblico 12 maggio 2015 per il cofinanziamento dei programmi regionali per stimolare le PMI alla realizzazione delle diagnosi energetiche.

Come pubblicato a Maggio, si tratta del programma volto ad incentivare gli audit energetici nelle PMI o l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001.

Inizialmente la scadenza per presentare i programmi era fissata al 30 giugno 2015. Il decreto del 28 luglio riapre i termini fino al 31 ottobre 2015.

Sono ritenute ammissibili unicamente le spese documentate, al netto di IVA, sostenute dalle PMI per la realizzazione delle diagnosi energetiche finalizzate alla valutazione del consumo di energia ed al risparmio energetico conseguibile, eseguite in osservanza dei criteri di cui all’Allegato 2 al decreto legislativo o sostenute per l’attuazione del sistema di gestione e il rilascio della certificazione di conformità alla norma ISO  50001. Per le diagnosi energetiche la conformità ai criteri di cui all’allegato 2 è verificata eseguendo le stesse secondo le norme tecniche UNI CEI 16247-1-2-3-4.

Le imprese beneficiarie, entro 30 giorni dal rilascio della certificazione di conformità alle norme ISO 50001, devono inviare alle Regioni o alle Province autonome la documentazione attestante la certificazione e i costi sostenuti per l’attuazione del sistema di gestione dell’energia conforme alle norme ISO 50001.

AdA

Scarica il Decreto

Altre info

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Diagnosi energetica degli edifici. Dall’Enea il software SEAS 2.0

Diagnosi EnergeticaRealizzato dall’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e dal Dipartimento DESTEC dell’Università di Pisa, con il supporto del Ministero dello Sviluppo economico, il software calcola i fabbisogni dei vettori energetici per i servizi di riscaldamento (esclusi gli impianti aeraulici), produzione di ACS, energia elettrica per illuminazione e altre utenze. Tra le fonti rinnovabili, SEAS 2.0 considera pannelli solari termici, impianti fotovoltaici, pompe di calore, generatori a biomassa.

Il software permette, inoltre, di svolgere l’analisi costi-benefici dei possibili interventi di retrofit energetico proposti dall’auditor.

Per validarne il corretto funzionamento, SEAS 2.0 è stato testato attraverso tre audit energetici condotti su edifici a destinazione d’uso, rispettivamente, residenziale, uffici e scuole. Oltre alla simulazione energetica, sono state effettuate le stime dei risparmi energetici conseguibili attraverso una serie di interventi di riqualificazione energetica suggeriti e le relative analisi costi-benefici.

La procedura di calcolo è aggiornata alle più recenti normative tecniche del settore, con integrazioni e correzioni necessarie per adattare nel migliore dei modi i risultati alla reale gestione dei locali effettuata dall’utenza.

L’interfaccia grafica consente un’intuitiva conduzione della simulazione da parte dell’auditor. La flessibilità nelle possibilità di inserimento dei dati e soprattutto la disponibilità dell’opzione di suddivisione dell’edificio in zone funzionali, ciascuna con le sue caratteristiche tecniche e di utilizzo, permette di simulare praticamente qualunque configurazione di sistema edificio-impianto.

“Le caratteristiche di SEAS - spiega l’Enea - lo rendono uno strumento idoneo a rispondere alle richieste provenienti dalle Direttive UE e ad una domanda di mercato per l’efficienza energetica in continua crescita, in modo particolare per il segmento dell’efficienza energetica nella PA”.

AdA

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Presentate le “Linee Guida per l’Efficienza Energetica negli Edifici”

LOGO LGEE - pngPromuovere l'efficienza energetica nel settore residenziale con un approccio di sistema e non legato alle singole tecnologie, ma frutto di scelte progettuali integrate: questo l'obiettivo dichiarato delle "Linee Guida per l'Efficienza Energetica degli Edifici" presentate il 29 ottobre 2013, presso la Camera di Commercio di Milano e realizzate da AICARR dietro il mandato di AGESI, ASSISTAL, ASSOPETROLI-ASSOENERGIA e patrocinato da Regione Lombardia e Comune di Milano.

Una pubblicazione che fonda le sue radici nel Progetto Efficienza Energetica presentato nel 2010 da Agesi nell'ambito del tavolo "Ambiente Energia", uno dei Tavoli Tematici Camera Commercio ed Expo 2015.

Le "Linee Guida per l'Efficienza Energetica degli Edifici" vogliono essere uno strumento tecnico-operativo dedicato non solo ai tecnici del settore ma anche agli utilizzatori finali, sia del settore pubblico che privato, per gli interventi di riqualificazione del sistema edificio-impianto attraverso il finanziamento tramite terzi e con contratti di Servizio Energia a garanzia di risultato (EPC-Enetgy Performance Contract). Grazie a questo strumento gli interventi di efficienza energetica potranno essere eseguiti rigorosamente, garantendo risultati sia tecnici, in grado di sfruttare al meglio le tecnologie disponibili - comprese le fonti rinnovabili - sia economici e di risparmio energetico rigorosamente "misurato".

Le Linee Guida, infatti, identificano un processo finalizzato all'ottimizzazione degli interventi tecnici utilizzando strumenti in grado di fornire dati oggettivi sulla prestazione energetica dell'edificio. Nel documento viene riservata particolare attenzione alla fase della Diagnosi Energetica: processo che non solo aiuta a definire lo stato energetico dell'edificio, ma è in grado di proporre le soluzioni di efficientamento più adeguate alla successiva fase di intervento.

Ridurre il fabbisogno energetico specifico degli edifici residenziali e del terziario, a parità di comfort erogato, ottenendo così una significativa riduzione dei consumi di combustibili primari e le conseguenti emissioni di CO2, SOx, NOx e PM, rappresenta per le Associazioni proponenti un traguardo strategico dal punto di vista ambientale, politico ed economico, che non vede nella pubblicazione delle Linee Guida un punto d'arrivo, ma un punto di partenza per il concreto avvio di processi finalizzati all'ottenimento di questo obiettivo comune.

Le Associazioni promotrici ritengono inoltre necessario dare impulso all'efficienza energetica attraverso un'adeguata sensibilizzazione che accresca la consapevolezza della committenza, attraverso l'avvio di un piano di comunicazione in grado di coinvolgere i diversi soggetti intervenuti in occasione della presentazione del volume quali le Istituzioni patrocinanti (Comune di Milano, Regione Lombardia), le Associazioni dei consumatori che hanno preso parte al progetto in qualità di partner (Anaci e Adiconsum) e le Istituzioni tecniche coinvolte (Enea, Fire, CTI), nonché attraverso le strutture Confindustriali e del Commercio di relativa appartenenza (Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici e Confcommercio).
 
Consulta le Linee Guida

AdA
 
Fonte: ASSISTAL - Associazione Nazionale Costruttori di Impianti

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