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Diagnosi energetiche Pmi, bando Mise 2017

Diagnosi energetiche Pmi, bando Mise 2017

Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato il bando 2017 che mette a disposizione delle Regioni e Province autonome ulteriori 15 milioni di euro per il cofinanziamento di nuovi programmi volti ad incentivare gli audit energetici nelle PMI o l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001.

L'iniziativa è promossa in collaborazione con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

La scadenza per presentare i programmi è fissata al 30 novembre 2017.

AdA

Scarica il Decreto 8 novembre 2017 - Bando 2017 per il cofinanziamento delle diagnosi energetiche nelle PMI

Vai alla scheda informativa sull'Efficienza energetica

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APERTO - Rilevazione esigenze formative

formazioneIl Consorzio Promos Ricerche, congiuntamente ad Enti ed Istituzioni, ha da tempo attivato un’azione di promozione della Sicurezza sui luoghi di lavoro e della Responsabilità Sociale d’Impresa, offrendo assistenza informativa-formativa ad imprese, organizzazioni e liberi professionisti, al fine di favorire specifiche conoscenze su sistemi gestionali orientati, non solo a garantire la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, ma anche a promuovere lo sviluppo della qualità di produzioni e servizi e della tutela ambientale.

Promos Ricerche intende, pertanto, verificare l’interesse di imprese, organizzazioni, loro consulenti e liberi professionisti, per attivare specifiche attività formative sui sistemi gestionali (qualità, ambiente, sicurezza, energia, ecc.). Le azioni formative saranno erogate, grazie a particolari accordi con organismi di formazione accreditati e qualificati (ACCREDIA).

La quota richiesta ai partecipanti sarà estremamente contenuta e rappresenterà solo un contributo versato a parziale copertura delle spese organizzative.

In particolare, i contenuti formativi dei corsi per Lead Auditor di Sistemi di Gestione ed i relativi esami finali sono riconosciuti ai fini dell’iter di certificazione AICQ-SICEV/CEPAS, ecc. Il superamento degli esami e il rilascio dell’attestazione di Auditor di terza parte, costituisce titolo per l’avvio delle pratiche di iscrizione al registro degli Auditor certificati (AICQ-SICEV/CEPAS, ecc.).

Allo scopo di avviare i percorsi formativi in maniera coerente alle necessità, è stato predisposto un questionario di rilevazione delle esigenze di formazione. Le tipologie di intervento e la calendarizzazione dei corsi saranno stabilite in base alle risposte pervenute tramite il questionario, consentendo una programmazione adeguata alle reali esigenze del pubblico.

Nell’auspicio di aver riscontrato il Vostro interesse, si ringrazia fin da ora per la collaborazione!

Compila il Questionario

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Certificati bianchi, nuove linee guida per calcolare i bonus

CERTIFICATI BIANCHINuove linee guida e nuovi obiettivi nazionali di risparmio energetico: cambia la disciplina dei certificati bianchi (Tee), i titoli che vengono rilasciati a fronte di risparmio energetico riconosciuto a chi (condomìni compresi) ha realizzato le opere. Le novità sono contenute nel Dm dello Sviluppo dell’11 gennaio 2017.

I nuovi obiettivi nazionali sono fissati, per il 2017, in 7,14 milioni di Tep (tonnellata equivalente di petrolio) risparmiati (1 Tep risparmiata = 1Tee): 8,32 milioni nel 2018, 9,71 milioni nel 2019 e 11,19 milioni di Tep di energia primaria nel 2020. In particolare i distributori di energia elettrica che, alla data del 31 dicembre di due anni antecedenti all'anno d'obbligo considerato, hanno più di 50mila clienti finali connessi alla propria rete di distribuzione, devono realizzare una riduzione dei consumi di energia primaria, espressa in numero di certificati bianchi: 2,39 milioni nel 2017; 2,49 milioni nel 2018; 2,77 milioni nel 2019; 3,17 milioni nel 2020. Mentre i distributori di gas hanno obiettivi superiori di circa il 23 per cento.

Sono ammessi alla realizzazione dei progetti, presentando istanza di incentivo al Gse, anche soggetti pubblici e privati (come i condomìni) che, per tutta la durata di vita utile dell'intervento presentato, sono in possesso della certificazione secondo la norma Uni Cei 11352 oppure hanno nominato un esperto in gestione dell'energia secondo la norma UNI CEI 11339, oppure sono in possesso di un sistema di gestione dell'energia certificato in conformità alla norma Iso 50001. I certificati bianchi, riconosciuti dal Gse tramite contratto , che possono accedere al contributo tariffario, pure determinato dal Gse, sono di quattro tipi, a seconda del sistema usato per risparmiare (come efficientamento reti, nuovi generatori e impianti, pompe di calore).

I metodi di valutazione per il riconoscimento dei certificati bianchi sono due. I progetti a consuntivo «PC» devono conseguire una quota di risparmio addizionale non inferiore a 10 Tep nel corso dei primi 12 mesi del periodo di monitoraggio, mentre i progetti standardizzati «PS» devono conseguire un risparmio addizionale non inferiore a 5 Tep.

Ai fini della stima dei costi di realizzazione sono da considerare opere di assistenza muraria, macchinari impianti attrezzature e loro messa in opera, programmi informatici di gestione, progettazione, direzione lavori, sicurezza in cantiere, oneri finanziari e costi indiretti. Alla fine dei lavori di riqualificazione energetica il condominio avrà quindi a disposizone dei «titoli», appunto i certificati bianchi, che potrà cedere a pagamento sul mercato a chi (appunto come le industrie energivore e in genere i soggetti obbligati come i distributori di gas ed energia) deve per legge realizzare un risparmio energetico prederminato. Per un “cappotto” a un edificio medio (spesa sui 200-250mila euro) potrebbero essere riconosciuti, a Milano, 1100-1200 Tee. Il valore di un certificato bianco nel 2016 era in media di 116 euro ma con picchi anche di 200 euro. La cessione non è cumulabile con la detrazione fiscale del 65% delle spese destinate al risparmio energetico.

AdA

fonte sole24ore 108/17 ADM

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Collegato ambientale: certificazioni e ecolabel negli appalti pubblici

collegatoambientaleGli appalti verdi obbligatori sono una ventata di aria nuova per il mercato italiano: le amministrazioni pubbliche, responsabili di spese e investimenti pari al 18-20% del PIL, dal 2 febbraio 2016 devono introdurre i Criteri Ambientali Minimi (CAM) nelle proprie procedure d’appalto.

Questa è la previsione dell’Articolo 18 della Legge 28 dicembre 2015, n. 221 sulle “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” (pubblicata in Gazzetta Ufficiale 18 gennaio 2016, n. 13, cd. Collegato ambientale) e si traduce in una opportunità di mercato per le imprese virtuose, che siano dotate di certificazioni ambientali o di strumenti equivalenti di prova delle proprie prestazioni ambientali.

In caso di appalto di lavori, per accertare la capacità tecnica dei candidati le stazioni appaltanti utilizzeranno le certificazioni di processo (EMAS, ISO 140001, ISO 50001 o equivalenti): per accertare la capacità tecnica in caso di appalto di servizi le pubbliche amministrazioni potranno anche richiedere Ecolabel sui servizi, beni e lavori (ndr: l'ecolabel è stato recentemente esteso anche ai servizi di ricettività turistica).

Inoltre saranno assegnati punteggi premianti per i prodotti con determinate prestazioni ambientali: la Legge 221/15 (il "Collegato ambientale", appunto) introduce nell’Articolo 83 del Codice Appalti la possibilità di dare punteggi premianti per il possesso della certificazione Ecolabel “in relazione ai beni o servizi oggetto del contratto, in misura pari o superiore al 30 per cento del valore delle forniture o prestazioni oggetto del contratto stesso”.

Più in generale, è ora obbligatorio assegnare punteggi premianti ai prodotti che garantiscono prestazioni pari a quelle descritte nei criteri impiegati per la concessione delle certificazioni di prodotto (uno solo, molti o anche tutti i criteri): il mezzo di prova è l’apposita certificazione (Ecolabel, Nordic Swan, il futuro marchio Made Green in Italy o una certificazione equivalente).

Peraltro, la Legge 221/15 è ricca di agevolazioni per le imprese certificate:

  • Art. 16 è prevista la riduzione delle garanzie richieste in fase di candidatura per una gara per i possessori di certificazioni ambientali e per chi sviluppa un inventario di gas ad effetto serra ai sensi della norma UNI EN ISO 14064-1 o un’impronta climatica (carbon footprint) di prodotto ai sensi della norma UNI ISO/TS 14067;
  • Art. 17 Per l’assegnazione di contributi, agevolazioni e finanziamenti in materia ambientale, nella formulazione delle graduatorie costituiscono elemento di preferenza il possesso di certificazioni ambientali (EMAS, ISO14001, Ecolabel, ISO50001);
  • Art. 20 prevede la nascita di un nuovo strumento certificativo nazionale, il Made Green in Italy, basato sulla metodologia europea per l’impronta ecologica di prodotto (PEF)
  • Art. 43 il riconoscimento dei gestori RAEE prevede il possesso di una certificazione (ISO9000, 1400, EMAS o equivalente).

Per non limitare l’ambito di applicazione dei criteri ambientali negli appalti pubblici, sarà comunque obbligatoria anche l’applicazione dei CAM di prossima emanazione. Infine, per la trasparenza dei dati, è previsto che ciascun soggetto obbligato all’attuazione delle disposizioni presenti nell'articolo, è tenuto a pubblicare sul proprio sito istituzionale i bandi e documenti di gara con le relative clausole contrattuali recanti i relativi criteri ambientali minimi, nonché i soggetti aggiudicatari dell’appalto e i relativi capitolati contenenti il recepimento dei suddetti criteri ambientali minimi. Per il monitoraggio, vengono affidate opportune competenze all’Osservatorio dei contratti pubblici, istituito presso l’Autorità nazionale anticorruzione.

ttuare il GPP (Green Public Procurement, i cosiddetti acquisti verdi della pubblica amministrazione) significa promuovere concretamente i prodotti e i produttori green. Può anche significare, inoltre, spingere altri produttori a convertire i sistemi produttivi verso soluzioni a minor impatto ambientale e innovative, rendendoli più competitivi in Italia e nel mondo.

AdA

Scarica la Legge 28 dicembre 2015, n. 221

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Audit energetici nelle PMI. Finanziamento aperto fino al 31 ottobre

img-header-reglementationsEntro il 31 ottobre 2015 le Regioni dovranno presentare i programmi per rendere più efficienti le piccole e medie imprese (PMI). Disponibili 30 milioni di euro che il Ministero dello Sviluppo Economico ha destinato al programma volto ad incentivare gli audit energetici nelle PMI o l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001.
 
Il Ministero, con il decreto 28 luglio 2015, ha riaperto i termini dell’avviso pubblico 12 maggio 2015 per il cofinanziamento dei programmi regionali per stimolare le PMI alla realizzazione delle diagnosi energetiche.

Sono ritenute ammissibili unicamente le spese documentate, al netto di IVA, sostenute dalle PMI per la realizzazione delle diagnosi energetiche finalizzate alla valutazione del consumo di energia ed al risparmio energetico conseguibile, eseguite in osservanza dei criteri di cui all’Allegato 2 al decreto legislativo o sostenute per l’attuazione del sistema di gestione e il rilascio della certificazione di conformità alla norma ISO  50001. Per le diagnosi energetiche la conformità ai criteri di cui all’allegato 2 è verificata eseguendo le stesse secondo le norme tecniche UNI CEI 16247-1-2-3-4.

Le imprese beneficiarie, entro 30 giorni dal rilascio della certificazione di conformità alle norme ISO 50001, devono inviare alle Regioni o alle Province autonome la documentazione attestante la certificazione e i costi sostenuti per l’attuazione del sistema di gestione dell’energia conforme alle norme ISO 50001.

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Diagnosi energetica: obbligo entro il 5 dicembre 2015

Diagnosi-energetica-impreseSi avvicina la scadenza per le imprese obbligate a eseguire la diagnosi energetica aziendale. L’articolo 8 del decreto legislativo 102/2014, approvato il 20 luglio 2014, stabilisce per le grandi imprese (oltre 250 dipendenti, fatturato superiore a 50 mln €, bilancio annuo oltre 43 mln €) e le aziende a forte consumo di energia di eseguire entro il 5 dicembre 2015, e successivamente ogni 4 anni, una diagnosi energetica, condotta da società di servizi energetici, da auditor energetici o dall’ISPRA, relativamente allo schema volontario EMAS, nei siti produttivi localizzati sul territorio nazionale.

Tale obbligo non si applica alle grandi imprese che hanno adottato sistemi di gestione conformi EMAS (CE/1221/2009 - Sistema di Ecogestione ed Audit) e alle norme ISO 50001 o EN ISO 14001, a condizione che il sistema di gestione in questione includa un audit energetico realizzato in conformità ai dettati del decreto.

Il D.Lgs 102/2014 prevede sanzioni per le aziende obbligate che non si doteranno di diagnosi energetica entro la scadenza del 5 dicembre 2015: da 4.000 a 40.000 € per ogni sito aziendale per chi non effettuerà la diagnosi nei tempi previsti e da 2.000 a 20.000 € per diagnosi che non rispondono ai requisiti previsti dal decreto.

Si ricorda che, secondo quanto stabilito dal Decreto Legge 22 giugno 2012 n. 83, le "imprese a forte consumo di energia" sono quelle che rispettano entrambe le seguenti condizioni:
•    abbiano utilizzato almeno 2,4 GWh di energia elettrica oppure almeno 2,4 GWh di energia diversa dall'elettrica;
•    siano caratterizzate da un rapporto tra il costo effettivo dell'energia e il fatturato pari almeno al 3%.

Il MiSE ha recentemente pubblicato il documento che rende disponibili a imprese e operatori del settore informazioni per facilitare l’esecuzione delle diagnosi energetiche previste all’articolo 8 del decreto legislativo n. 102/2014. Tale diagnosi costituiranno un’opportunità per le imprese di individuare i margini di miglioramento negli usi energetici e di intervenire per contenere i consumi, accrescendo il proprio vantaggio competitivo.

AdA

Scarica il documento “Chiarimenti in materia di diagnosi energetica nelle imprese”

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Efficienza e diagnosi energetiche nelle PMI. Riaperti i termini fino al 31 ottobre 2015

Diagnosi EnergeticaIl Ministero dello Sviluppo Economico con il decreto 28 luglio 2015 ha riaperto i termini dell’avviso pubblico 12 maggio 2015 per il cofinanziamento dei programmi regionali per stimolare le PMI alla realizzazione delle diagnosi energetiche.

Come pubblicato a Maggio, si tratta del programma volto ad incentivare gli audit energetici nelle PMI o l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001.

Inizialmente la scadenza per presentare i programmi era fissata al 30 giugno 2015. Il decreto del 28 luglio riapre i termini fino al 31 ottobre 2015.

Sono ritenute ammissibili unicamente le spese documentate, al netto di IVA, sostenute dalle PMI per la realizzazione delle diagnosi energetiche finalizzate alla valutazione del consumo di energia ed al risparmio energetico conseguibile, eseguite in osservanza dei criteri di cui all’Allegato 2 al decreto legislativo o sostenute per l’attuazione del sistema di gestione e il rilascio della certificazione di conformità alla norma ISO  50001. Per le diagnosi energetiche la conformità ai criteri di cui all’allegato 2 è verificata eseguendo le stesse secondo le norme tecniche UNI CEI 16247-1-2-3-4.

Le imprese beneficiarie, entro 30 giorni dal rilascio della certificazione di conformità alle norme ISO 50001, devono inviare alle Regioni o alle Province autonome la documentazione attestante la certificazione e i costi sostenuti per l’attuazione del sistema di gestione dell’energia conforme alle norme ISO 50001.

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Scarica il Decreto

Altre info

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Efficienza energetica: 30 milioni alle PMI per l’adozione di sistemi gestionali conformi alla ISO 50001

EnergyAuditCon il decreto interministeriale 12 maggio 2015 del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare viene avviato il programma destinato a stimolare le piccole e medie imprese a rendere più efficienti i loro consumi energetici.

L’iniziativa, prevista dalle norme di recepimento della Direttiva sull’efficienza energetica, mette a disposizione 15 milioni di euro nel 2015 per il cofinanziamento di programmi regionali volti ad incentivare gli audit energetici nelle PMI o l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001.

Considerando anche le risorse che saranno allocate dalle Regioni, per le PMI saranno disponibili 30 milioni di euro a copertura del 50% dei costi che sosterranno per la realizzazione delle diagnosi energetiche. Si stima che non meno di 15.000 PMI all’anno potranno essere coinvolte in questa iniziativa e che altrettanti progetti di efficienza energetica scaturiranno dalle diagnosi energetiche.

Possono beneficiare delle agevolazioni concesse dalle Regioni le PMI che sono in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere regolarmente costituite da almeno due anni ed iscritte nel Registro delle imprese; se si tratta di imprese di servizi, essere costituite sotto forma di società;
  2. essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  3. trovarsi in regime di contabilità ordinaria;
  4. non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  5. trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell'ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;
  6. non essere state destinatarie, nei tre anni precedenti la domanda, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dal Mise e dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce.

La scadenza per presentare i programmi è fissata al 30 giugno 2015. L’iniziativa verrà replicata annualmente sino al 2020.

Con lo stesso Decreto del 12 maggio 2015 sono stati inoltre approvati gli schemi, predisposti da ACCREDIA, di certificazione ed accreditamento per la conformità alle norme tecniche relative alle “Società che forniscono servizi energetici” (ESCO), agli Esperti in Gestione dell’Energia (EGE), ai Sistemi di Gestione dell’Energia (SGE).

AdA

Scarica il Decreto del 12 maggio 2015

fonte MiSE

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CHIUSO - Corsi per Lead Auditor Sistemi di Gestione per l'Energia. II Edizione

ISO 50001CHIUSE le iscrizioni alla II Edizione dei corsi di formazione per la qualifica di Lead Auditor Sistemi di Gestione per l'Energia (UNI CEI EN ISO 50001).

A seguito delle numerose richieste, pervenute da parte di professionisti ed imprese alla prima edizione del corso, si ripropone questa seconda edizione dell’iniziativa di sensibilizzazione delle PMI del territorio campano proiettata allo sviluppo di Sistemi di Gestione per l’Energia e correlata ai piani di efficientamento energetico oltre che ai Sistemi di Gestione Integrati. Il Consorzio Promos Ricerche, quale Sportello camerale della Responsabilità Sociale d’Impresa e riferimento territoriale degli enti normatori UNI e CEI, propone questo secondo percorso formativo per l’acquisizione della qualifica di Lead Auditor Sistemi di Gestione per l’Energia.

Il corso, realizzato con la collaborazione di SOGEA (gruppo RINA), si pone l’obbiettivo di:

  • fornire ai partecipanti le conoscenze necessarie a va lutare l'efficacia di un Sistema di Gestione del l'Energia;
  • comprendere appieno il significato della terminologia utilizzata (aspetti, impatti, requisiti cogenti, ecc);
  • saper interpretare correttamente i requisiti della norma ISO 50001;
  • far acquisire le metodologie per una corretta ed efficace pianificazione ed attuazione degli audit del Sistema di Gestione dell'Energia;
  • insegnare i metodi per ricercare le evidenze dell'audit necessarie per valutare il grado di conformità di un Sistema di Gestione dell'Energia alla norma ISO 50001;
  • saper comunicare efficacemente durante le interviste e attraverso i resoconti scritti dell'audit;
  • saper presentare i risultati complessivi dell'audit.

Il professionista che esegue gli audit su tali sistemi di gestione svolge un ruolo chiave nel risparmio energetico a supporto degli energy manager.

I corsi saranno erogati secondo la seguente articolazione:

  • Percorso A) Lead Auditor Sistemi di Gestione dell’Energia (40 ore/5 gg):

Metodologia di Audit (UNI EN ISO 19011:2012) (durata di 16 ore/2 gg)

Lead Auditor di SGE (UNI CEI EN ISO 50001) (durata di 24 ore/3 gg).

Quota di partecipazione € 375,00 (oltre IVA)

  • Percorso B) Lead Auditor Sistemi di Gestione dell’Energia (24 ore/3 gg):

riservato a coloro che risultino essere già in possesso di attestato di partecipazione al corso Metodologia di Audit in conformità alla versione 19011:2012.

Lead Auditor di SGE (UNI CEI EN ISO 50001).

Quota di partecipazione € 265,00 (oltre IVA)

Date di svolgimento e sede del corso
I corsi si terranno, dalle 09:00 alle 18:00, nelle seguenti date:

  • Percorso A) Lead Auditor (40 ore)  - 27 e 28 novembre e 10, 11 e 12 dicembre 2014
  • Percorso B) Lead Auditor (24 ore)  - 10, 11 e 12 dicembre 2014

I corsi si svolgeranno in Napoli alla Via Leonardo Bianchi n° 36, presso la sede del CPT - Comitato Paritetico Territoriale di Napoli a cui va il ringraziamento per il sostegno logistico assicurato rendendo disponibile, oltre ai locali e le attrezzature, anche il parcheggio gratuito per i partecipanti. 

Argomenti
I principali argomenti trattati riguarderanno:
Le norme UNI EN ISO 19011:2012 e ISO/IEC 17021:2011, gli audit di prima, seconda e terza parte, i termini e le definizioni dell'audit, i principi dell'attività di audit, il PDCA applicato al processo di audit, la gestione e lo svolgimento di un programma di audit, le non conformità, l'analisi delle cause e le azioni correttive, relazione tra le due norme UNI EN ISO 19011:2012 e ISO/ IEC 17021:2011, la gestione di un programma di audit, il campionamento relativo all'audit, i requisiti di processo di audit di terza parte, scenario e contesto di riferimento in cui nasce lo standard ISO 50001:2011, inquadramento energetico di un'unità produttiva, le formule base e i numeri da ricordare in ambito energetico, esempi di analisi energetica, gli obblighi legislativi in campo energetico, criticità e documentazione di un Energy Management System, analisi dei punti critici della norma ISO 50001:2011 + esercizi di applicazione. Il corso terminerà con un esame scritto e orale per l’acquisizione del titolo.

Destinatari
È un corso di specializzazione sugli Audit dei Sistemi di Gestione dell'Energia indirizzato a:

  • chi desidera operare come Auditor/ Lead Auditor di terza parte per conto di un Organismo di Certificazione;
  • personale dei vari livelli direttivi/operativi delle diverse tipologie di organizzazioni private/pubbliche che ha la necessità di capire le modalità con cui l'Organismo di certificazione valuta il SGQ della propria Organizzazione e interfacciarsi in modo costruttivo con l’Auditor / Lead Auditor di terza parte;
  • consulenti che vogliono acquisire o accrescere le competenze necessarie per svolgere in modo professionale gli audit dei SGQ conformi alla ISO 50001.

Attestazioni e certificati di esame
I corsi, erogati da SOGEA (Società di formazione del Gruppo RINA), Organismo accreditato e qualificato da ACCREDIA (Ente Italiano di Accreditamento), compongono il percorso di formazione e qualifica per Lead Auditor di Sistema e sono accreditati rispettivamente da:

  • AICQ-SICEV per il corso “Metodologia di audit”
  • KHC-Know How Certification per il corso “Lead Auditor di SGE”.

Il superamento degli esami e il rilascio ai partecipanti dell’attestazione di Lead Auditor di terza parte, costituisce titolo valido ai fini dell’iter di certificazione per l’avvio delle pratiche di iscrizione al Registro dei Lead Auditor certificati secondo lo schema di riferimento.

Iscrizione
L’iscrizione è obbligatoria e necessaria per verificare il raggiungimento del numero minimo di iscritti, per l’attivazione del Corso stesso. L’iscrizione avviene attraverso il versamento dell’intera quota di partecipazione al percorso prescelto (oltre IVA 22%) eseguito tramite bonifico bancario. 
Nel caso di mancato raggiungimento del numero minimo di iscritti, il corso non verrà attivato e, pertanto, le quote versate verranno restituite agli emittenti.

Scarica il Programma

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CHIUSO - Corsi per Lead Auditor Sistemi di Gestione per l'Energia.

PDCA CycleSono chiuse le iscrizioni al corso di formazione per la qualifica di Lead Auditor Sistemi di Gestione per l'Energia (UNI CEI EN ISO 50001).

Nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione delle PMI del territorio campano proiettato allo sviluppo di Sistemi di Gestione per l’Energia, facilmente correlabile a piani di efficientamento energetico oltre che a Sistemi di Gestione Integrati, il Consorzio Promos Ricerche, quale Sportello camerale della Responsabilità Sociale d’Impresa e riferimento territoriale degli enti normatori UNI e CEI, propone un percorso formativo per l’acquisizione della qualifica di Lead Auditor Sistemi di Gestione per l’Energia.

Il corso, realizzato con la collaborazione di SOGEA (gruppo RINA), si pone l’obbiettivo di:

  • fornire ai partecipanti le conoscenze necessarie a va lutare l'efficacia di un Sistema di Gestione del l'Energia;
  • comprendere appieno il significato della terminologia utilizzata (aspetti, impatti, requisiti cogenti, ecc);
  • saper interpretare correttamente i requisiti della norma ISO 50001;
  • far acquisire le metodologie per una corretta ed efficace pianificazione ed attuazione degli audit del Sistema di Gestione dell'Energia;
  • insegnare i metodi per ricercare le evidenze dell'audit necessarie per valutare il grado di conformità di un Sistema di Gestione dell'Energia alla norma ISO 50001;
  • saper comunicare efficacemente durante le interviste e attraverso i resoconti scritti dell'audit;
  • saper presentare i risultati complessivi dell'audit.

Il professionista che esegue gli audit su tali sistemi di gestione svolge un ruolo chiave nel risparmio energetico a supporto degli energy manager.

I corsi saranno erogati secondo la seguente articolazione:

  • Percorso A) Lead Auditor Sistemi di Gestione dell’Energia (40 ore/5 gg):

Metodologia di Audit (UNI EN ISO 19011:2012) (durata di 16 ore/2 gg)

Lead Auditor di SGE (UNI CEI EN ISO 50001) (durata di 24 ore/3 gg).

Quota di partecipazione € 375,00 (oltre IVA)

  • Percorso B) Lead Auditor Sistemi di Gestione dell’Energia (24 ore/3 gg):

riservato a coloro che risultino essere già in possesso di attestato di partecipazione al corso Metodologia di Audit in conformità alla versione 19011:2012.

Lead Auditor di SGE (UNI CEI EN ISO 50001).

Quota di partecipazione € 265,00 (oltre IVA)

  • Percorso C) Lead Auditor Sistemi di Gestione dell’Energia (32 ore/4 gg):

riservato a coloro che, già in possesso di attestato di partecipazione al corso Metodologia di Audit in conformità alla vecchia edizione della 19011:2003, necessitano di un aggiornamento alla nuova edizione della norma.

Aggiornamento Metodologia di Audit (UNI EN ISO 19011:2012) (durata di 8 ore/1 gg)

Lead Auditor di SGE (UNI CEI EN ISO 50001) (durata di 24 ore/3 gg)

Quota di partecipazione € 325,00 (oltre IVA)

Argomenti
I principali argomenti trattati riguarderanno:
Le norme UNI EN ISO 19011:2012 e ISO/IEC 17021:2011, gli audit di prima, seconda e terza parte, i termini e le definizioni dell'audit, i principi dell'attività di audit, il PDCA applicato al processo di audit, la gestione e lo svolgimento di un programma di audit, le non conformità, l'analisi delle cause e le azioni correttive, relazione tra le due norme UNI EN ISO 19011:2012 e ISO/ IEC 17021:2011, la gestione di un programma di audit, il campionamento relativo all'audit, i requisiti di processo di audit di terza parte, scenario e contesto di riferimento in cui nasce lo standard ISO 50001:2011, inquadramento energetico di un'unità produttiva, le formule base e i numeri da ricordare in ambito energetico, esempi di analisi energetica, gli obblighi legislativi in campo energetico, criticità e documentazione di un Energy Management System, analisi dei punti critici della norma ISO 50001:2011 + esercizi di applicazione. Il corso terminerà con un esame scritto e orale per l’acquisizione del titolo.

Destinatari
È un corso di specializzazione sugli Audit dei Sistemi di Gestione dell'Energia indirizzato a:

  • chi desidera operare come Auditor/ Lead Auditor di terza parte per conto di un Organismo di Certificazione;
  • personale dei vari livelli direttivi/operativi delle diverse tipologie di organizzazioni private/pubbliche che ha la necessità di capire le modalità con cui l'Organismo di certificazione valuta il SGQ della propria Organizzazione e interfacciarsi in modo costruttivo con l’Auditor / Lead Auditor di terza parte;
  • consulenti che vogliono acquisire o accrescere le competenze necessarie per svolgere in modo professionale gli audit dei SGQ conformi alla ISO 50001.

Attestazioni e certificati di esame
I corsi, erogati da SOGEA (Società di formazione del Gruppo RINA), Organismo accreditato e qualificato da ACCREDIA (Ente Italiano di Accreditamento), compongono il percorso di formazione e qualifica per Lead Auditor di Sistema e sono accreditati rispettivamente da:

  • AICQ-SICEV per il corso “Metodologia di audit”
  • KHC-Know How Certification per il corso “Lead Auditor di SGE”.

Il superamento degli esami e il rilascio ai partecipanti dell’attestazione di Lead Auditor di terza parte, costituisce titolo valido ai fini dell’iter di certificazione per l’avvio delle pratiche di iscrizione al Registro dei Lead Auditor certificati secondo lo schema di riferimento.

Date di svolgimento e sede del corso
In funzione delle adesioni che saranno raccolte, saranno definite le date di svolgimento dei corsi, presumibilmente previsti per metà settembre 2014. 
Il corso si svolgerà presso la sede della Camera di Commercio di Napoli alla Via S. Aspreno n° 2.

Pre-iscrizione
La pre-iscrizione è obbligatoria per verificare il raggiungimento del numero minimo di iscritti, necessario all’attivazione del Corso stesso. La pre-iscrizione avviene attraverso il versamento di € 61,00 (pari a € 50,00 + IVA 22%) eseguito tramite bonifico bancario. Nel caso di mancato raggiungimento del numero minimo di iscritti, il corso non verrà attivato e, pertanto, le quote versate per la pre-iscrizione verranno restituite agli emittenti. Ogni partecipante può fruire del diritto di recesso inviando la disdetta almeno 3 giorni lavorativi prima della data di inizio del corso; in tal caso, la quota versata sarà interamente rimborsata.

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