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News - Bandi & Finanziamenti (279)

Innovazione e Sud, a gennaio corsa a un tris di incentivi

Innovazione e Sud, a gennaio corsa a un tris di incentivi

Grandi progetti di ricerca, piani aziendali di digitalizzazione, investimenti in nuove attività imprenditoriali al Sud: scatta a gennaio la corsa a un tris di incentivi. Dall’8 gennaio, possono essere presentate le nuove domande per le agevolazioni in favore dei progetti innovativi nei settori dell’Agenda digitale e dell’Industria sostenibile. Il 15 gennaio è scattata la possibilità di inviare online le domande per il mix di incentivi (contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato) della misura “Resto al Sud”. Dal 30 gennaio, parte la corsa ai voucher per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese.

Ricapitolando, il primo appuntamento è con la nuova tranche - da 450 milioni totali - per progetti di ricerca nel settore dell’Agenda digitale e dell’Industria sostenibile. In particolare, 350 milioni (a valere sulla dotazione del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese di Cassa depositi e prestiti) sono destinati alla concessione di agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato; 100 milioni invece (a valere in questo caso sulle risorse del Fondo crescita sostenibile) vanno ad agevolazioni nella forma del contributo diretto alla spesa. La domanda deve essere presentata in via esclusivamente telematica selezionando una delle due procedure disponibili nel sito internet del soggetto gestore (https://fondocrescitasostenibile.mcc.it).

La seconda corsa ha preso il via il 15 gennaio per l’avvio di attività di produzione di beni e servizi (esclusi professioni e commercio) nelle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La misura è riservata ai giovani tra 18 e 35 anni, la dotazione finanziaria complessiva è di 1.250 milioni di euro e ogni soggetto richiedente può ricevere un finanziamento massimo di 50 mila euro (200mila euro se la richiesta arrivi da più soggetti). Le domande possono essere inviate esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia, disponendo di una firma digitale e di un indirizzo di posta certificata. Conterà l’ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione.

A fine mese toccherà ai voucher per le Pmi che acquistano hardware, software e servizi specialistici per digitalizzare i processi aziendali e favorire l’ammodernamento tecnologico. Tra le spese che si possono presentare rientrano soluzioni di e-commerce; connettività a banda larga e ultralarga; interventi di formazione qualificata del personale nel campo Ict. Per ogni impresa il contributo può arrivare a 10mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili. In tutto ci sono a disposizione 100 milioni di euro. Le domande potranno essere presentate, tramite procedura informatica che sarà resa disponibile sul sito del ministero dello sviluppo economico, a partire dalle ore 10 del 30 gennaio e fino alle 17 del 9 febbraio. Già dal 15 gennaio 2018 è possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda. Per l’accesso è richiesto il possesso della carta nazionale dei servizi e di una casella di posta elettronica certificata che risulti attiva e registrata nel Registro delle imprese. Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello il ministero adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del voucher su base regionale. Nel caso in cui l’importo complessivo sia superiore all’ammontare delle risorse disponibili, si procederà al riparto proporzionale.

AdA

fonte Sole24Ore 2/18 CF

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Agricoltura, in Campania contributi fino a 500mila euro per i progetti di innovazione

Agricoltura, in Campania contributi fino a 500mila euro per i progetti di innovazione

Finanziamenti da un minimo di 100 mila euro a un massimo di 500 mila per sostenere la realizzazione di progetti innovativi in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura. A metterli a disposizione, a valere sui fondi del Psr Campania 2014-2020 per un totale di oltre 10 milioni, è la Regione Campania attraverso un avviso pubblico appena approvato (Decreto n. 339 del 29 dicembre 2017).

Il bando finanzia “progetti operativi di innovazione”, finalizzati a migliorare le prestazioni economiche delle aziende agricole attraverso opere di ristrutturazione e ammodernamento; migliorare la competitività dei produttori primari attraverso una loro migliore integrazione nella filiera agroalimentare; preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi ad agricoltura e silvicoltura; rendere più efficiente l’uso dell’acqua in agricoltura; favorire l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili; promuovere la diversificazione, la creazione e lo sviluppo di piccole imprese e l’occupazione.

Possono accedere ai contributi regionali i partenariati che coinvolgano attori provenienti da diversi ambiti, quali agricoltori, ricercatori, consulenti, formatori, imprese, associazioni di categoria, consumatori, gruppi di interesse, organizzazioni non governative, comunità rurali.

L’incentivo viene erogato sotto forma di contributo in conto capitale nella misura del 100% della spesa ammissibile. L’importo complessivo richiesto deve essere compreso tra un minimo di 100 mila euro e un massimo di 500 mila euro.

Le richieste di finanziamento possono essere inviate tramite il portale Sian entro il 5 aprile 2018.

AdA

Scarica il Bando Azione 2 – Decreto Dirigenziale n. 339 del 29.12.2017

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Nuove risorse per i progetti R&S. Dall’8 gennaio le domande per le agevolazioni di Agenda digitale e industria sostenibile

Nuove risorse per i progetti R&S. Dall’8 gennaio le domande per le agevolazioni di Agenda digitale e industria sostenibile

Dall’8 gennaio gli interventi agevolativi Agenda digitale e industria sostenibile, disciplinati dall’articolo 3, commi 1 e 2, del decreto ministeriale 24 luglio 2015, saranno di nuovo ai nastri di partenza. Lo ha chiarito un decreto direttoriale del ministero dello Sviluppo economico dello scorso 18 dicembre, con cui il ministero dello Sviluppo economico ha anche riepilogato le fasi e le motivazioni del re-start.

In particolare, il provvedimento riguarda due incentivi finanziati a valere sulle risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (Fri), istituito presso Cassa depositi e prestiti. Si tratta degli interventi in favore dei grandi progetti di ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione elettroniche e per l’attuazione dell’Agenda digitale italiana e nell’ambito di specifiche tematiche rilevanti per l’industria sostenibile.

Gli stanziamenti iniziali disposti per entrambe le misure si sono esauriti rapidamente per il notevole interesse dimostrato dalle imprese. Pertanto, con un decreto ministeriale del 18 ottobre scorso, le risorse disponibili sono state rialimentate con un’ulteriore somma di 350 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fri, per la concessione del finanziamento agevolato, e di 100 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fcs, per la concessione del contributo alla spesa.

Il decreto direttoriale ha, pertanto, stabilito nell’8 gennaio 2018 la data a partire dalla quale possono essere presentate le domande, a partire dalle 10 e fino alle 19 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì.

Tuttavia, gli interessati possono avere accesso – come è consuetudine – all’apposita piattaforma informatica del soggetto gestore (Banca del Mezzogiorno Mediocredito centrale) per prendere confidenza con la procedura di inoltro delle domande (https://fondocrescitasostenibile.mcc.it). Infatti, l’istanza di concorso alle nuove risorse è inoltrabile solo per via telematica, scegliendo fra le due procedure – una per Agenda digitale e l’altra per Industria sostenibile - disponibili sul sito internet del soggetto gestore. L’accesso anticipato alla piattaforma è stato utile anche in funzione della copiosa documentazione da allegare alla domanda, tra cui l’attestazione del merito creditizio rilasciata da una delle banche finanziatrici convenzionate scelta dell’impresa.

In questo contesto, vale anche la pena ricordare brevemente le modifiche che hanno indotto il ministero a fissare una data spartiacque nella disciplina dei due incentivi. In sostanza, con il decreto di ottobre 2017 si è stabilito che il finanziamento agevolato copre una percentuale nominale delle spese ammissibili non inferiore al 50% e, comunque, non superiore al 60% per le imprese di grande dimensione e al 70% per le imprese di piccola e media dimensione, come classificate in base all’allegato I al regolamento Gber.

Inoltre, il contributo alla spesa è ora concesso nella misura del 20%della spesa ammissibile sia per le imprese di piccola e media dimensione che per le imprese di grandi dimensioni (e non più del 10%). Infine, si è disposto che, qualora il valore complessivo dell’agevolazione, in termini di equivalente sovvenzione lordo, superi l’intensità massima prevista dalla disciplina comunitaria, l’importo del contributo diretto alla spesa è ridotto al fine di garantire il rispetto della predetta intensità.

AdA

fonte Sole24Ore 346/17 AS

Scarica il decreto direttoriale MiSE del 18/12/2017

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Bando Terre Colte, 3 milioni per il Sud

Bando Terre Colte, 3 milioni per il Sud

Un bando da 3 mln di euro, promosso da Fondazione CON IL SUD in collaborazione con Enel Cuore Onlus, rivolto alle organizzazioni del Terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia.

L’obiettivo dell’iniziativa è valorizzare i terreni agricoli incolti, abbandonati o non adeguatamente utilizzati in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, rivitalizzando la tradizione legata all’agricoltura e all’allevamento in queste regioni, anche attraverso l’inclusione sociale e lavorativa di persone in condizione di disagio, offrendo nuove opportunità per i giovani e favorendo l’introduzione di innovazioni tecnologiche e colturali.

A disposizione 3 milioni di euro, di cui 2 milioni messi a disposizione della Fondazione CON IL SUD e 1 milione da Enel Cuore. Le proposte potranno essere presentate esclusivamente online tramite il sito della Fondazione entro il 23 febbraio 2018 da organizzazioni del Terzo settore, in partnership con altre realtà non profit, ma anche con istituzioni, università, enti di ricerca e imprese profit.

L’iniziativa prevede la concessione, da parte dei proprietari, di uno o più terreni a uno o più soggetti del partenariato che propone il progetto, per una durata minima di 10 anni di cui i primi 5 a titolo gratuito o simbolicamente oneroso. Le partnership di progetto dovranno essere composte da almeno tre soggetti, di cui almeno due di Terzo settore. Potranno inoltre essere coinvolti il mondo economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca.

Le proposte potranno prevedere, oltre alle attività di coltivazione e di allevamento, iniziative di tipo artigianale, commerciale, sociale, turistico-ricettivo, etc., purché strettamente connesse e accessorie a quelle di carattere agricolo. Il contributo per singola proposta è di massimo 500.000 euro.

AdA

Scarica il bando

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Bando Isi Inail 2017

Bando Isi Inail 2017

L'Inail ha pubblicato la nuova edizione del bando Isi 2017 per finanziamenti a fondo perduto alle imprese per progetti che riguardano la salute e la sicurezza sul lavoro.

Due gli obiettivi del bando: miglioramento della condizione di salute e sicurezza dei lavoratori; nuovi macchinari, riduzione rumore ed emissioni, salute sicurezza sostenibilità micro e piccole imprese agricole.

Inail mette a disposizione Euro 249.406.358,00 suddivisi in 5 Assi di finanziamento:
1. progetti di investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
2. riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC);
3. bonifica da materiali contenenti amianto;
4. micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività;
5. micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.

I soggetti destinatari dei finanziamenti sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura e, per l’asse 2 di finanziamento, anche gli Enti del terzo settore.

Le domande devono essere presentate tra il 19 aprile e il 31 maggio 2018.

AdA

Consulta il bando

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Innovazione, al via i progetti per le cooperative

Innovazione, al via i progetti per le cooperative

Il Ministero dello Sviluppo Economico, promotore del “Programma di promozione e di sviluppo del movimento cooperativo” per accompagnare le cooperative in percorsi di crescita in linea con le dinamiche del sistema economico, ha deciso di finanziare cinque studi di fattibilità per lo sviluppo di nuovi progetti integrati e di filiera tra le imprese cooperative in ambiti innovativi. I cinque studi di fattibilità riguardano:

• risparmio energetico comunitario;
• recupero degli scarti in edilizia;
• recupero di automezzi, ciclomotori ed altre macchine attraverso la trasformazione in mezzi verdi;
• riciclo delle plastiche miste;
• creazione di villaggi ecocompatibili.

L'iniziativa, realizzata tramite Invitalia, è promossa nell'ambito delle attività di promozione e sviluppo del movimento cooperativo (art. 11 della legge n. 59/92).
L’obiettivo dell’affidamento è ottenere modelli innovativi di nascita e di sviluppo di imprese cooperative, attraverso l’ingresso in nuovi spazi di mercato e nuove forme di creazione del valore, grazie ad azioni di sistema e di integrazione tra cooperative in sistemi e filiere produttive. Lo studio dovrà consentire di individuare progettualità che si collocano alla frontiera della conoscenza di nuove potenzialità del settore cooperativo e risultare propedeutico alla predisposizione di progetti più direttamente esecutivi, in grado di attrarre risorse finanziarie pubbliche nazionali, fondi europei o fondi di finanziamento private.

Maggiori info

Fonte: MiSE

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Horizon 2020. Un premio per blindare le password su Internet

Horizon 2020. Un premio per blindare le password su Internet

Il programma Horizon 2020 ha lanciato l’iniziativa «Online security - Seamless personal authentication» (sicurezza online - autenticazione semplice e protetta) con l’obiettivo di premiare gli ideatori di soluzioni informatiche che consentano agli utenti della Rete di autenticarsi online in modo semplice e sicuro, nel pieno rispetto della normativa europea sulla privacy e impedendo ogni forma di attacco informatico.

Sono previsti tre premi, pari rispettivamente a 2,8 milioni di euro per il primo classificato, 700 mila euro al secondo, 500mila euro al terzo. Beneficiarie grandi imprese, startup, Pmi, aspiranti imprenditori, studenti, ricercatori e persone fisiche in generale. L’invito a presentare progetti è aperto fino al prossimo 28 settembre.

L’utilizzo della password è stato finora il metodo di autenticazione online comunemente usato. Questo semplice meccanismo ha molti vantaggi, ma oggi giorno non è più completamente sicuro.

Altri metodi di autenticazione – ad esempio quelli basati su dati biometrici - necessitano della raccolta di grandi quantità di dati personali sensibili e non sono ben visti dai cittadini. È quindi evidente, secondo Ue, la necessità di una nuova tecnologia semplice, sicura e rispettosa della privacy per autenticare in modo trasparente le persone online.

AdA

Regole di partecipazione

fonte Sole24Ore 332/17 AS

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«Resto al Sud» aiuta le imprese: finanziamento fino a 50mila euro ai residenti nelle regioni ammesse

«Resto al Sud» aiuta le imprese: finanziamento fino a 50mila euro ai residenti nelle regioni ammesse

Annunciato con largo anticipo dal ministro Claudio De Vincenti, fa capolino sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 5 dicembre (serie generale n. 284) il decreto attuativo della misura “Resto al Sud”, a sostegno dell’imprenditoria giovanile, disciplinata dall’articolo 1, del decreto legge n. 91/17, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123.

Pari ad 1,25 miliardi di euro, le risorse disponibili per l’incentivo saranno accessibili previa emanazione di un decreto del capo dipartimento del ministero per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, da adottarsi entro 20 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto.
Oltre al termine di apertura per la presentazione delle domande di agevolazione, il regolamento attuativo fa luce sugli oneri informativi a carico delle imprese per la fruizione delle agevolazioni e sugli schemi per la presentazione delle domande, fornendo anche ulteriori particolari sui criteri di valutazione dei progetti imprenditoriali presentati.

Nel testo viene ribadito, innanzitutto, che le agevolazioni sono destinate a giovani imprenditori di età compresa tra i 18 e i 35 anni, residenti nelle regioni ammesse (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) all’atto della presentazione della domanda o, al massimo, che vi si trasferiscano nei sessanta giorni successivi alla comunicazione dell’esito positivo dell’istruttoria, che diventano 120 per i residenti all’estero.

I richiedenti non devono essere titolari di contratti di lavoro dipendente, né devono trovarsi – e questo già alla data del 21 giugno scorso – nell’esercizio di imprese, o comunque essere stati beneficiari, nel corso dell’ultimo triennio, di ulteriori incentivi nazionali a favore della autoimprenditorialità.

Chi presenta istanza di agevolazione deve risultare già costituito in forma di impresa individuale o di società, anche cooperativa. In alternativa, sarà possibile costituirsi entro 60 giorni (120 nel caso di residenti all’estero) dalla data di comunicazione dell’ammissione a finanziamento. Le imprese così costituite, inoltre, dovranno mantenere la loro residenza, o sede legale, nei territori agevolati per tutta la durata del finanziamento.

Visto che a presentare le domande possono essere anche società, il regolamento chiarisce che nella compagine potranno figurare anche soggetti che siano privi dei precedenti requisiti, purché in misura non superiore a un terzo, e che gli stessi non abbiano rapporti di parentela fino al quarto grado con alcuno degli altri soggetti richiedenti.

Le domande di accesso ai benefici previsti dalla misura devono essere antecedenti all’avvio dei progetti imprenditoriali, intendendosi per “avvio” la data del primo titolo di spesa ammissibile sostenuto.

Una particolare attenzione deve essere prestata da parte degli interessati alla procedura da seguire: le domande devono essere compilate esclusivamente online sulla piattaforma disponibile sul sito internet di Invitalia, utilizzando gli schemi allegati al regolamento, e firmate digitalmente dal legale rappresentante della Pmi o dalla persona fisica in caso di Pmi costituenda, e devono essere corredate dal progetto imprenditoriale.

Il progetto, a sua volta, dovrà evidenziare: i dati e il profilo del soggetto richiedente; la descrizione dell’attività proposta; l’analisi del mercato e relative strategie; gli aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi; gli aspetti economico-finanziari.

AdA

fonte Sole24Ore 332/17 AS

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Progetto Cammini e Percorsi: al via il secondo bando

Progetto Cammini e Percorsi: al via il secondo bando

Prende il via il secondo bando di gara del progetto Valore Paese-Cammini e Percorsi per assegnare, in affitto fino a 50 anni, 48 immobili pubblici in concessione di valorizzazione a chi proporrà un valido programma di investimento e riqualificazione per recuperare castelli, ville, masserie ed edifici rurali distribuiti sui percorsi ciclopedonali e sui tracciati storico-religiosi italiani.

Dal 4 dicembre fino al 16 aprile 2018 è possibile scaricare i bandi riferiti alle strutture proposte, la “Guida al bando” e tutta la documentazione riguardante i 16 immobili di proprietà dello Stato in gara. Contestualmente, e nei prossimi giorni, anche gli altri Enti Locali coinvolti pubblicheranno sui rispettivi siti istituzionali i bandi dei 32 beni di loro proprietà inseriti nell’iniziativa.

Il secondo bando è stato presentato nella Libreria del Touring Club Italiano a Roma dal Direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, alla presenza del Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Pier Paolo Baretta, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.

Proprio in questi giorni, tra l’altro, è alle battute finali il primo bando di Cammini e Percorsi riguardante case cantoniere, torri, ex caselli ferroviari e piccoli edifici proposti in concessione gratuita a imprese, cooperative e associazioni costituite in prevalenza da under 40. Prevista già per il prossimo 13 dicembre la prima seduta pubblica della commissione di gara per dare evidenza delle proposte di offerta ricevute.

AdA

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Voucher hi-tech per le Pmi

Voucher hi-tech per le Pmi

In Campania e Lombardia più chance di accesso al voucher per la digitalizzazione. Per la misura di aiuto, infatti, sono disponibili 100 milioni di euro distribuibili a micro, piccole e medie imprese e alle società tra professionisti per l’implementazione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.

L’incentivo è gestito dal ministero dello Sviluppo economico sulla scorta delle disposizioni dettate dal Dl 145/2013, la cui disciplina attuativa è stata adottata con il decreto interministeriale 23 settembre 2014. Tuttavia, l’operatività del bonus è su base regionale. Questo significa che le risorse disponibili sono ripartite non in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale, ma con criteri differenziati fra una Regione e l’altra.

In particolare la ripartizione è suddivisa su tre macro aree:
- Regioni meno sviluppate cui è attribuito un fondo di 26.676.395,23 euro;
- Regioni in transizione cui è attribuito un fondo di 5.867.283,77 euro;
- altre Regioni del territorio nazionale cui è attribuito un fondo di 67.456.321,00 euro.

Al primo gruppo appartengono Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Campania, cui spetta la quota di risorse più ampia con 9.120.363,89 euro. Nelle Regioni in transizione ci sono Abruzzo, Molise e Sardegna. Nel gruppo residuo tutte le altre Regioni, dove primeggia la Lombardia con la quota di risorse più ampia, pari a 15.784.825,34 euro.

La misura di aiuto, benché a sportello, non opera col criterio premiale dei “primi arrivati”; dopo 30 giorni dalla chiusura , infatti, il Mise adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione dell’incentivo, su base regionale, dove evidenzierà per ogni domanda l’importo dell’agevolazione prenotata. Qualora la richiesta fosse superiore all’ammontare delle risorse disponibili, non ci saranno esclusioni, ma solo un riparto delle risorse in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del contributo da assegnare a ciascuna impresa beneficiaria.

Le istanze vanno presentate con la procedura informatica che sarà accessibile sul sito del ministero dello Sviluppo economico dal 15 gennaio. Tuttavia, solo a partire dalle ore 10 del 30 gennaio e fino alle ore 17 del 9 febbraio si potranno presentare le domande. Attenzione; l’accesso alla procedura richiede il possesso della carta nazionale dei servizi, ovvero un dispositivo che può essere richiesto in Camera di commercio dal titolare dell’impresa e che non va confusa con la semplice firma digitale. Necessaria anche una casella di posta elettronica certificata.

L’accesso al beneficio è rivolto alle imprese. Nonostante ciò, il ministero dello Sviluppo economico ha chiarito che anche gli studi professionali e i liberi professionisti possono accedere alle agevolazioni, qualora svolgano la propria attività in forma di impresa; si tratta delle società tra professionisti che siano già iscritte, alla data di presentazione della domanda, al Registro delle imprese. Si ricorda che possono costituire una Stp i soli professionisti appartenenti alle professioni protette, ossia, quelle che per essere esercitate hanno l’obbligo di iscrizione a collegi, ordini e albi specifici. Si tratta, ad esempio, di medici, ingegneri, avvocati e commercialisti.

AdA

fonte Sole24Ore 318/17 AS

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