News - Sicurezza sul Lavoro

News - Sicurezza sul Lavoro (322)

dpi cadute altoLa Commissione Sicurezza (CT 042/SC 02/GL 01 “Dispositivi di protezione contro le cadute dall'alto”) invia all’inchiesta preliminare due progetti che costituiscono il riferimento tecnico più aggiornato relativo ai codici di buona pratica relativi ai lavori su fune.

I progetti intendono aumentare il livello di sicurezza dei lavori su fune nei diversi settori di attività quali edifici, torri eoliche, ambienti confinati, pareti d’arrampicata artificiali e naturali, percorsi acrobatici, allestimento “vie ferrate” e strutture per concerti e spettacoli.

Il progetto UNI1602904Dispositivi individuali per la protezione contro le cadute - Sistemi di accesso su fune - Parte 1: Principi fondamentali per il sistema di lavoro” (adozione ISO 22846-1:2003) fornisce i principi fondamentali per l'uso dei metodi di accesso e posizionamento in funi durante i lavori in quota.

Il progetto UNI1602905Dispositivi individuali per la protezione contro le cadute - Sistemi di accesso su fune - Parte 2: Codice di buona pratica” (adozione ISO 22846-2:2012) fornisce invece le raccomandazioni e le linee guida per l'uso di metodi di accesso e posizionamento su funi durante i lavori in quota e approfondisce i principi fondamentali di cui alla parte 1, unitamente alla quale si applica.

Le due parti della norma sono applicabili ai lavori svolti con sistemi di accesso e posizionamento su funi su edifici e altre strutture (anche strutture in mare aperto) o siti naturali (come per esempio pareti rocciose), durante i quali le funi sono collegate a una struttura o elemento naturale. Sono destinate a situazioni in cui le funi sono utilizzate come mezzo principale di accesso, supporto e uscita o come mezzo primario di protezione contro la caduta.

L’inchiesta preliminare terminerà il 28 marzo prossimo.

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gas toxCon Decreto 6 febbraio 2017 il Ministero della Salute indica la revisione quinquennale delle patenti di abilitazione per l'impiego dei gas tossici, rilasciate o revisionate nel periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2012.

Il decreto di riferimento per le patenti di gas tossici è il regio decreto 9 gennaio 1927, n. 147, recante «Approvazione del regolamento speciale per l'impiego dei gas tossici» e successive modificazioni: si prevede che l'«utilizzazione, custodia e conservazione» dei gas tossici siano subordinati al conseguimento di apposita autorizzazione rilasciata dalla preposta Autorità competente sanitaria.

Con decreto dirigenziale 24 dicembre 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89, del 17 febbraio 2016 è avvenuta l'ultima revisione delle patenti rilasciate o revisionate nel periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2011; la patente è soggetta a revisione periodica quinquennale e può essere revocata in ogni momento quando vengono meno i presupposti del suo rilascio e decade se non è rinnovata in tempo utile ai sensi dell'art. 35 del regio decreto n. 147/27.

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Scarica il Decreto 6 febbraio 2017

raggi uva uvbÈ stato pubblicato, a cura del Laboratorio Agenti Fisici della Azienda USL Toscana Sud Est, il Parere del Comitato Scientifico della Commissione Europea su Salute, Ambiente e Rischi Emergenti (SCHEER) sugli “Effetti Biologici rilevanti per la salute indotti dalla Radiazione Ultravioletta con particolare riferimento alle apparecchiature abbronzanti ad uso estetico”.

Il Comitato Scientifico su Salute, Ambiente e Rischi Emergenti (SCHEER), su richiesta del l’Unione Europea, ha aggiornato e rivisto i precedenti documenti emanati in materia ed ha redatto il documento in oggetto, che è stato definitivamente approvato il 17 novembre 2016.

Nel documento si evidenzia che la radiazione ultravioletta, compresa quella delle apparecchiature abbronzanti, è cancerogena ed agisce sia come fattore attivatore che promotore del cancro. Il comitato ribadisce l’evidenza scientifica che l’esposizione a radiazione ultravioletta, compresa quella delle apparecchiature abbronzanti, causa melanomi cutanei e carcinomi squamo-cellulari in tutte le fasce d’età; il rischio di contrarre un tumore cutaneo aumenta se la prima esposizione avviene in età giovanile.

Le informazioni inerenti gli effetti sulla salute della radiazione UV riportati nel documento hanno valenza generale e sono di interesse anche ai fini della prevenzione del rischio occupazionale da esposizione a radiazione UV.

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Scarica il Parere della Commissione Europea SCHEER

echaL'ECHA, Agenzia europea per le sostanze chimiche, ha pubblicato la Roadmap REACH 2018, una tabella di marcia in cui vengono delineate tutte le azioni previste fino al termine ultimo di registrazione del 2018, ai sensi del Regolamento 1907/2006 (REACH).  Infatti il termine di registrazione per le aziende che fabbricano o importano sostanze in bassi volumi, tra 1-100 tonnellate all'anno, sarà infatti il 31 maggio 2018.

Per parlare delle nuove scadenze e contribuire a supportare le aziende e gli operatori negli adempimenti correlati, facciamo riferimento a quanto contenuto in una guida pubblicata dall’ECHA dal titolo “Guida pratica per manager di PMI e coordinatori REACH. Come adempiere alle prescrizioni in materia di informazione per le fasce di tonnellaggio 1-10 e 10-100 tonnellate all’anno”.

La guida, redatta come parte della tabella di marcia di REACH 2018, è destinata in particolare alle persone incaricate della raccolta di tutte le informazioni necessarie a compilare il fascicolo tecnico di una sostanza da registrare ai sensi del regolamento REACH. Descrive le “prescrizioni in materia di informazione, ossia le informazioni che devono essere incluse nel fascicolo di registrazione”.

La guida e le azioni di miglioramento di processi, assistenza e documentazione dell’ECHA mirano a “sostenere in modo più efficace le imprese di piccole dimensioni o di scarsa esperienza nell’adempimento dei loro obblighi per l’ultima scadenza per la registrazione delle sostanze già preregistrate”. Infatti “per rimanere sul mercato dopo il 2018, le imprese sono tenute a registrare le sostanze fabbricate o importate in quantitativi superiori a 1 tonnellata all’anno e inferiori a 100 tonnellate all’anno, entro il 31 maggio 2018”. E “se una sostanza è fabbricata o importata in quantitativi superiori a 100 tonnellate all’anno, è necessario registrarla immediatamente per evitare di infrangere le leggi in vigore”.

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Scarica la Guida pratica

Scarica la Roadmap 2018

TRATTORECon la legge 27 febbraio 2017, n. 19 (GU Serie Generale n.49 del 28-2-2017), entrata in vigore il 01/03/2017, slitta al 31 dicembre 2017 l’entrata in vigore delle disposizioni sul cosiddetto patentino, ovvero l’obbligo di abilitazione all’uso delle macchine agricole tramite gli appositi corsi di formazione tecnico-pratico ai sensi dell'Accordo Stato Regioni 22 febbraio 2012.

Il Decreto Legislativo 81/08 prevede che chiunque utilizza trattori agricoli e forestali, deve essere in possesso di una formazione ed addestramento adeguati e specifici, tali da consentire l’utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro, anche in relazione ai rischi che possano essere causati ad altre persone.

Viene invece prorogato al 31 dicembre 2018 l’obbligo di effettuare i corsi di aggiornamento per l’utilizzo dei trattori per lavoratori del settore agricolo in possesso di esperienza documentata almeno pari a 2 anni. La precedente scadenza era stata fissata al 12 marzo 2017.

Tutte le macchine inserite nell'Accordo Stato Regioni del 2012 che vengono utilizzate in agricoltura sono equiparate a mezzi agricoli quindi seguono la scadenza dei trattori.

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Scarica la legge 27 febbraio 2017, n. 19

autorimessaPubblicato in Gazzetta ufficiale (n.52 del 3-3-2017) il Decreto 21 febbraio 2017, che riporta la nuova Regola Tecnica di prevenzione incendi per le autorimesse.

Il Decreto aggiorna il Codice di Prevenzione Incendi nei riferimenti alle attività di autorimessa e alla normativa di riferimento.

La norma tecnica (art. 2) si applica attività di autorimessa di superficie complessiva coperta superiore a 300 m² di cui all'allegato I del DPR n.151/2011 individuate con il numero 75, esistenti alla data di entrata in vigore del DM 21/2/2017, ovvero per quelle di nuova realizzazione. Si può applicare a queste attività in alternativa alle specifiche norme tecniche di prevenzione incendi di cui al decreto del Ministro dell'interno del 1° febbraio 1986 e al decreto del Ministro dell'interno del 22 novembre 2002.

Il DM 21/2/2017 modifica l'allegato 1 del DM 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi), aggiungendo all'allegato 1 il capitolo «V.6 - Attività di autorimessa»; all'art. 1 comma 2 vengono poi aggiunte le lettere o) e p) che fanno riferimento ai DM 1/2/1986 sulla costruzione delle autorimesse e DM 22/11/2002 sul parcamento di autoveicoli alimentati a GPL in autorimessa (e sistemi di sicurezza dell'impianto). Con riferimento alla voce "75" si elimina la dicitura «limitatamente ai depositi di mezzi rotabili e ai locali adibiti al ricovero di natanti e aeromobili».

Dal 2016 sono diverse le Regole tecniche emanate dal Ministero dell'Interno: si ricorda quella sulle Attività ricettive turistico-alberghiere con DM 9 agosto 2016 e quella sugli Uffici approvata con Decreto del Ministero dell'Interno dell'8 giugno 2016. Risale ad un anno fa il Decreto del ministero dell'Interno del 3 febbraio 2016 con la nuova regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio dei depositi di gas naturale.

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Scarica il decreto 21 febbraio 2017

dati medico competenteCon decreto ministeriale 12 luglio 2016, il Ministero della salute ha approvato le “Modifiche relative ai contenuti degli allegati 3A e 3B previsti dall’art. 40 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m. e alle modalità di trasmissione dei dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori”.

Il Ministero ha fornito all’Inail indicazioni interpretative riguardanti l’effettiva decorrenza del richiamato nuovo allegato 3B, di cui l’Istituto gestisce l’applicativo informatico “Comunicazione medico competente”.

In relazione a quanto precede, i medici competenti entro il 31 marzo 2017 devono trasmettere per via telematica all’Inail i dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti nel 2016 a sorveglianza sanitaria, utilizzando la modulistica previgente all’entrata in vigore del decreto ministeriale 12 luglio 2016, disponibile nell’applicativo “Comunicazione medico competente”.

Il medico competente ha l’obbligo di trasmettere ai servizi competenti per territorio i dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria (art. 40, decreto legislativo 81/2008 e s.m.i., all. 3B). Le informazioni, elaborate evidenziando le differenze di genere, devono essere inviate esclusivamente per via telematica entro il primo trimestre dell’anno successivo a quello di riferimento.

I contenuti e le modalità di trasmissione delle informazioni sono stati definiti con il decreto interministeriale del 9 luglio 2012 (pubblicato in Gazzetta ufficiale il 26 luglio 2012 e modificato dal decreto interministeriale del 6 agosto 2013 pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 212 del 10 settembre 2013).

L’Istituto ha predisposto un applicativo web, in base all’intesa in Conferenza unificata del 20 dicembre 2012 (atto n. 153/CU), strutturato secondo modalità semplificate e standardizzate in modo tale da consentire l'inserimento dei dati così come previsto dall’allegato II (all. 3B del d.lgs. 81/2008) del decreto interministeriale del 9 luglio 2012.

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IMG 1787Martedì 14 febbraio 2017, presso l’aula magna della Facoltà di Biotecnologie, si è tenuta la seduta inaugurale di presentazione del nuovo Master Universitario di I Livello in Salute, Sicurezza e Ambiente – HSE (Health, Safety, Enviroment), afferente al Dipartimento di Sanità Pubblica della Università degli Studi di Napoli Federico II.

L’obiettivo del Master è di fornire conoscenze scientifiche aggiornate per le diverse figure professionali interessate nella programmazione e gestione degli obblighi in materia di Salute e Sicurezza negli ambienti di lavoro e nelle norme in materia ambientale.

La giornata inaugurale del Master è stata introdotta dalla Prof.ssa Maria Triassi, Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università Federico II, con la partecipazione del Dott. Ferdinando Flagiello, Amministratore Delegato del Consorzio Promos Ricerche, attivo nella promozione della cultura della sicurezza e dell’ambiente anche attraverso lo Sportello RSI – Responsabilità Sociale delle Imprese della Camera di Commercio di Napoli.

Le finalità scientifiche del corso sono state descritte dal Prof. Umberto Carbone, in qualità di Coordinatore del Master, che ha sottolineato l’importanza dell’HSE Manager quale figura innovativa e fondamentale per la gestione e l’applicazione di tutti gli aspetti in materia di Salute, Sicurezza e Ambiente.

L’organizzazione didattica del Master è stata illustrata dal Dott. Pasquale Lama dell’OsservatorioSaluteLavoro del Dipartimento di Sanità Pubblica, che ha presentato il programma delle attività didattiche frontali, di tirocinio e di stage, evidenziando anche la spendibilità del titolo acquisito nell’ambito dei settori sia pubblici che privati.

Il Master in Salute, Sicurezza e Ambiente – HSE (Health, Safety, Enviroment), ha durata annuale e le attività didattiche hanno avuto inizio il 20 Febbraio 2017.

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Altre info

Rischio chimicoL’art. 223 del d.lgs 81/2008, stabilisce che il datore di lavoro è tenuto ad effettuare anche la valutazione dei rischi derivanti dalla presenza di agenti chimici pericolosi, prendendo in considerazione i valori limite di esposizione professionale (VLEP).

I VLEP rappresentano i valori limite della concentrazione media ponderata nel tempo di un agente chimico nell’aria all’interno della zona di respirazione di un lavoratore in relazione ad un periodo di riferimento specificato. L’elenco dei valori limite vigente, regolarmente aggiornato, è contenuto nell’allegato XXXVIII al d.lgs 81/2008.

La Commissione Europea può, inoltre, proporre valori limite indicativi di esposizione professionale al fine di proteggere i lavoratori dai rischi derivanti dalle sostanze chimiche.

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la Direttiva (UE) 2017/164, che definisce il quarto elenco dei valori indicativi di esposizione professionale per 31 agenti chimici, in attuazione della direttiva sugli agenti chimici (98/24/CE). La direttiva europea dovrà essere recepita in Italia entro il 21 agosto 2018; una volta recepita, tali valori andranno ad integrare i valori limite di esposizione professionale previsti dal d.lgs 81/2008 ed essere quindi, laddove previsto, considerati nella valutazione del rischio chimico.

Per ogni agente chimico riportato in tabella, sono indicate le seguenti caratteristiche:
•    EINECS, il numero dell’inventario europeo delle sostanze chimiche esistenti a carattere commerciale
•    CAS, il numero del registro Chemical Abstract Service
•    il nome dell’agente fisico
•    i valori limite di esposizione misurato in relazione
     - ad un periodo di riferimento di otto ore come media ponderata
     - ad un breve termine, si riferisce in generale ad un periodo di 15 min.

Precedentemente erano stati definiti un primo e un secondo elenco rispettivamente con la Direttiva 2000/39/CE, recepita dal dm 26 febbraio 2004 e con la Direttiva 2006/15/CE, recepita con dm del 4 febbraio 2008.

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Scarica la Direttiva (UE) 2017/164 del 31 gennaio 2017

sostanze chimiche pericoloseIl Consiglio dei Ministri, nella seduta del 10 febbraio 2017, ha approvato in esame definitivo il decreto legislativo che disciplina le sanzioni applicabili in caso di violazione delle disposizioni di cui al regolamento (UE) n. 649/2012 sull’esportazione ed importazione di sostanze chimiche pericolose.

Con il provvedimento si prevedono sanzioni pecuniarie, di natura amministrativa, per la violazione delle prescrizioni del regolamento che pone, appunto, principi e regole dell’esportazione ed importazione di sostanze chimiche pericolose. I compiti di vigilanza, accertamento e irrogazione delle sanzioni fanno capo al Ministero della salute, al Ministero dell’ambiente e al Ministero dello sviluppo economico. Nell’ambito delle rispettive competenze, tali compiti spettano anche all’Agenzia delle dogane e dei monopoli, al Corpo della Guardia di finanza e alle Regioni e alla province autonome di Trento e di Bolzano.

Il regolamento attua all’interno dell’Unione europea la Convenzione di Rotterdam, concernente la procedura di previo assenso informato per taluni prodotti chimici e pesticidi pericolosi. Le norme dettate in materia di importazione ed esportazione, con obblighi di notificazione e di autorizzazione delle autorità di controllo, sono funzionali alla protezione della salute e dell’ambiente contro i danni potenziali connessi al commercio internazionale di tali prodotti. È previsto per i trasgressori che le sostanze trattate in violazione degli obblighi comunitari siano distrutte a propria cura e spese in caso di sequestro amministrativo.

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